Dormire a Sofia con una guida culinaria

Arrivando in città dall’aeroporto di Sofia (abbiamo pubblicato un post al riguardo, lo trovi qui), il primo impatto con la Bulgaria l’abbiamo avuto grazie al tragitto in metro per raggiungere l’appartamento preso in affitto su AirBnB. Insieme a tanti altri edifici e costruzioni nella capitale bulgara, la metro è uno dei maggiori lasciti del periodo comunista. Un’esperienza che consigliamo di fare almeno una volta durante la vostra permanenza in questa città. In ogni caso, in questo secondo articolo sulla capitale bulgara, vi parleremo di dove mangiare e dormire a Sofia!

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Dormire a Sofia: perché prenotare tramite AirBnB

Come detto, l’appartamento dove abbiamo soggiornato per due notti l’abbiamo scovato tramite la famosa piattaforma online AirBnB che utilizziamo ben volentieri durante i nostri viaggi titubanti. Infatti, si trovano spesso case in zone centrali o semi-periferiche a costi contenuti. Il prezzo, però, non è l’unico fattore che teniamo in considerazione dato che, grazie a questo portale, ci ritroviamo quasi sempre in aree che riescono a mantenere una loro peculiarità. Inoltre, le case dove abbiamo alloggiato riescono a regalarci una qualche emozione per la loro unicità, altro elemento distintivo. Vivendo a Roma, siamo consapevoli dei risvolti che una piattaforma come AirBnB può avere su una città ma non riteniamo questa sia la sede più adatta a discuterne. Ci sentiamo quindi di consigliare pienamente AirBnB per dormire a Sofia.

La vista dall’appartamento

A Sofia, l’appartamento si è dimostrato all’altezza delle nostre aspettative. La posizione era strategica, trovandosi a due passi da Rakovska street, una delle arterie principali della città. Abbiamo così avuto la possibilità di girare a piedi buona parte delle attrattive della capitale bulgara e, allo stesso tempo, di arrivare alla stazione dei bus in tempi brevi (10 minuti di camminata con zaini al seguito).

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Seppur non nel centro storico, la zona dell’appartamento ci è piaciuta per la sua sincerità. Piccole villette in mattoni racchiuse tra qualche edificio più recente, gatti stanchi ad ogni angolo di strada e pochi negozi come contorno. Un’istantanea di vita quotidiana all’interno di una città che conta 1 milione e 270 mila abitanti. I proprietari, una coppia giovane italo-bulgara, ci hanno accolto con grande simpatia e disponibilità.

Ristoranti: quali abbiamo scelto, perché e se ne è valsa la pena

HADJIDRAGANOV’S HOUSES

Dopo aver ricevuto le chiavi di casa e lasciato i nostri zaini, ci siamo diretti quasi immediatamente a cena. La scelta è stata facile, la proprietaria di casa ci ha assicurato si trattasse di un ristorante storico della capitala bulgara. Sfogliando il sito internet e leggendo velocemente tante recensioni online, ci siamo fidati ciecamente (niente titubanza in questo caso!). Il ristorante in questione si chiama Hadjidraganov’s Houses ed è un insieme di quattro storici edifici in legno del 1866, una volta adibiti al commercio della lana.

L’ambiente è curato, con tanti oggetti legati al passato storico del luogo. Intorno a noi per lo più turisti (piccolo campanello d’allarme) ma, al momento dell’arrivo delle pietanze, non ci abbiamo fatto più caso vista la bontà dei piatti. Date le porzioni abbondanti, è consigliabile ordinare al massimo due o tre piatti diversi (tra antipasti e portate principali) e condividerli per evitare inutili sprechi. I prezzi, probabilmente un po’ più alti rispetto alla media di Sofia, rimangono comunque abbordabili. Per tre birre medie, tre antipasti ed un piatto misto di carne alla griglia e contorni (favoloso!) abbiamo speso 51 Lev, poco più di 25 Euro.

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DIVAKA RESTAURANT

Cécile alle prese con il “Divaka” Meze

A metà del tour di Sofia, ci siamo fermati a pranzo presso il ristorante Divaka, non troppo lontano da una delle arterie principali della città, bul. Vitosha. Alla ricerca di un locale con cibo tradizionale bulgaro che non fosse troppo lontano da noi, ci siamo affidati a TripAdvisor e Google.

Uno sguardo veloce ai piatti, al prezzo e al locale sono bastati e anche in questo caso, come per la serata precedente, siamo rimasti estremamente soddisfatti. Abbiamo pranzato con un’insalata (ovcharska salad), piatto tipico della tradizione culinaria bulgara, e condividendo un “Divaka” Meze. Con due birre medie bulgare, abbiamo speso 35 Lev (pari a 17-18 Euro, inclusa la mancia). Il locale è molto bello, ha una parte interna arredata con cura ed una corte interna riparata e arricchita da piante e da altri piccoli dettagli.

RAKETA RAKIA BAR

Al termine del secondo giorno di #Balkanstour2018, abbiamo provato un altro locale consigliato dalla giovane proprietaria di casa. Il ristorante si chiama Raketa Rakia Bar e si affaccia sul parco Zaimov, il quale garantisce al locale una cornice naturale in un contesto urbano. Tale cornice si arricchisce grazie all’estrema cura nei dettagli e nell’arredamento del ristorante che, come suggerisce il nome, richiama un liquore tipico bulgaro (la rakia).

È un locale molto frequentato, locali e turisti lo apprezzano, ed è quindi consigliabile prenotare. Noi abbiamo atteso una ventina di minuti prima che si liberasse un tavolo. I piatti che abbiamo assaggiato ci hanno stupito una volta di più, confermando la grande tradizione culinaria bulgara. A differenza della prima cena a Sofia, non abbiamo strafatto viste le “ristrettezze” valutarie (avevamo in tasca circa 50 Lev con cui avremmo dovuto pagare anche la colazione e il pranzo al sacco del giorno successivo).

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Commento conclusivo

In ogni caso, ci sentiamo di consigliare per dormire a Sofia l’alloggio su AirBnB. Inoltre i 3 ristoranti provati hanno soddisfatto pienamente le nostre aspettative. Per chi vuole risparmiare qualcosa senza allontanarsi troppo dal centro, la casa in questione è un’ottima soluzione. Inoltre, la vicinanza della stazione dei treni e dei bus è un altro punto di forza. Per quanto riguarda i ristoranti, il primo è sicuramente il locale più storico, con camerieri con abiti tradizionali e banda al seguito. Il secondo e il terzo sono realtà nuove, per certi versi innovative, che meritano assolutamente una visita vista la qualità delle pietanze.

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