Cosa vedere a Belgrado: il nostro itinerario

La Serbia è il terzo paese che abbiamo visitato durante il nostro #Balkanstour2018 dopo Bulgaria e Romania. Se sei interessato a organizzare un viaggio simile ma sei titubante e non sai da dove partire, prova a controllare qui. In questo articolo, invece, parleremo di cosa vedere a Belgrado.

Siamo arrivati a Belgrado direttamente dalla Romania. Dopo aver soggiornato a Timisoara due notti, infatti, ci siamo trasferiti nella capitale serba. Seppur molto vicine (distano in auto poco più di 165 kilometri), le due città non sono ben collegate. Se non si viaggia con auto privata, la prima alternativa che ci sentiamo di consigliare è contattare un servizio transfer privato.

Nel nostro caso, ci siamo affidati a Taxi Travel, una compagnia serba. Il servizio offerto è eccellente: indirizzi per il prelievo e per l’arrivo entrambi a discrezione del cliente; minibus nuovo con aria condizionata; pausa a metà viaggio. Il costo? 15 Euro per persona, solo andata. Prezzo onesto per un viaggio di circa tre ore. Un’altra possibilità è affidarsi a BlaBlaCar. In alcune giornate è possibile trovare qualche driver che deve viaggiare tra Timisoara e Belgrado. In questo caso, il costo sarà probabilmente più basso (5-7 Euro).

Consigli pratici su cosa vedere a Belgrado

La capitale serba offre numerose attrattive in base al tipo di viaggio che si ha in mente di organizzare. Belgrado ci ha impressionati per la sua bellezza e per la grande vitalità. Infatti, la città sta vivendo una nuova fase nella sua storia oltrepassando la triste parentesi della guerra.

Di seguito, una breve lista di attività e luoghi da visitare a Belgrado durante il vostro viaggio. Sono alcune delle mete imprescindibili che più ci hanno colpito. Tanto altro si nasconde tra i palazzi della capitale serba e che attende di essere scoperto dal turista in esplorazione.

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Il parco Kalemegdan e la fortezza

Kalemegdan si trova nel centro storico ed è la naturale continuazione della strada dello shopping a Belgrado: Ulica Knez Mihailova. Il parco gode di una vista stupenda grazie alla posizione strategica. All’interno è ancora presente, perfettamente mantenuta, la fortezza che per lungo tempo ha ospitato le truppe poste a difesa della città. Tra le costruzioni meglio conservate, ci sono le porte di accesso, la Torre dell’Orologio e alcuni edifici utilizzati attualmente per ospitare esposizioni e mostre temporanee. Alla fortezza si accede attraverso la Porta Stambol.

Oggigiorno Kalemegdan è luogo in cui i belgradesi amano trascorrere parte del loro tempo libero, sia in estate, sia in inverno. In tanti si riversano tra le stradine del parco per una passeggiata, per fare sport o, più semplicemente, per godersi un po’ di natura. Oltre a poter scattare stupende foto da alcuni punti panoramici, è possibile spendere del tempo visitando il Museo della Guerra (Vojni Muzej) dove sono raccolti cannoni, carri armati e mezzi da guerra risalenti agli eventi bellici della storia serba, con armi, divise e bandiere.

Skadarlija: l’antico quartiere bohemien

Considerato la “Montmartre” di Belgrado, Skadarlija è un piccolo quartiere del centro storico. Deve il suo soprannome alla atmosfera calda e accogliente che riserva al turista o, semplicemente, a chi lo attraversa. Caratteristico per le sue strade ciottolose e per la presenza di ristoranti tipici lasciati intatti dal tempo, è il quartiere bohemien di Belgrado. Passeggiando per le sue viuzze, si incontrano negozietti di souvenir e piccoli panifici/rosticcerie (le pekara, sempre presenti in tutti i Balcani).

Durante il giorno o la sera, fermarsi in uno dei locali storici di Skadarlija assume un significato tutto particolare. La bella stagione, con la sua esplosione di verde, è ovviamente la più indicata: sarete accompagnati da musica dal vivo e sana convivialità.

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Zemun

Una volta cittadina dell’impero austro-ungarico, Zemun è ormai racchiuso tra i quartieri della Novi Grad (città nuova) belgradese. Nonostante i tanti cambiamenti, la maggior parte dell’area è stata preservata nel tempo garantendo al visitatore uno spettacolo unico. Ancora oggi, infatti, si possono notare le differenze architettoniche rispetto al resto della città.

Zemun possiede inoltre un lungofiume molto caratteristico dove è possibile fermarsi per qualche ora mangiando in uno dei ristoranti che si affacciano sul Danubio. In alternativa, vale la pena godersi la sua vita notturna che ruota attorno gli splavovi, tipiche imbarcazioni su cui sono stati aperti ristoranti, bar e locali.

Dorcol

Dorcol copre l’area tra Ulica Knez Mihailova e il corso del fiume Danubio. Come Vracar, questa parte di Belgrado è tra le più antiche aree residenziali e gli edifici sono piccolo e graziosi. Vi consigliamo di inserire Dorcol tra le tappe imperdibili di Belgrado per due motivi principali. Il primo motivo riguarda il gran numero di bar e pub. Al termine di una lunga giornata tra i musei e le vie di Belgrado, infatti, risulterà assai attraente fermarsi a Dorcol per godersi qualcosa da bere. Nella maggior parte dei casi, i vicini di tavolo saranno serbi visto che tutto il quartiere è molto frequentato dalla popolazione locale.

Il secondo motivo, invece, è il ristorante “Walter”. Ci siamo fermati in questo locale attratti dal menù e vedendo così tanti serbi seduti a tavola. In questo caso, non ci siamo fatti consigliare né abbiamo letto i pareri su TripAdvisor o su Google. Dopo un paio di birre medie per attenuare il forte caldo, abbiamo ordinato un piatto di Sarajevski ćevapi che ci ha lasciati stupefatti. Solo successivamente abbiamo notato che si tratta di uno tra i ristoranti più quotati a Belgrado per la cucina tipica dei Balcani.

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I musei di Belgrado

La vivacità culturale di Belgrado si riflette nel numero sempre crescente di musei, esposizioni e gallerie. Tappe da non perdere per chi voglia scoprire la storia del paese e della sua capitale, la cultura e le tradizioni dei suoi abitanti. Ne vogliamo sottolineare due per la loro rilevanza. Il Museo di Nikola Tesla si trova all’interno di una palazzina nel pieno centro di Belgrado (Vracar). E’ un’istituzione culturale dedicata alla vita ed alle opere del geniale fisico, inventore ed ingegnere elettrico di origine serba.

Non lontano dal centro storico, accanto alla tomba dove riposa Tito, si può visitare La Casa dei Fiori (Kuća Cveća). Ci si immerge nella storia dell’ex Jugoslavia attraverso i numerosi regali che Josip Broz Tito ha ricevuto nelle sue visite ufficiali all’estero.

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