Cosa fare a Parma: fra gastronomia ed arte

Ci siamo trasferiti da poco a Milano ed i biglietti per tornare a Roma a Pasqua erano davvero proibitivi. Quindi che fare? Rimanere a casa? Neanche per sogno! 20? andata e ritorno ed eccoci catapultati in Emilia, a Parma pi? precisamente! 

Ma cosa fare a Parma? Su Parma non avevamo particolari aspettative. Ma sono bastati due passi per ricrederci! La citt? ? l’unica in Italia, insieme ad Alba in Piemonte, ad avere un riconoscimento speciale dall’UNESCO: la sua gastronomia ? patrimonio dell’umanit?. E ragazzi, fidatevi, ? un titolo MERITATISSIMO. 

Se invece siete interessati ad altri weekend in Italia, qui trovate tutti i nostri articoli sulle citt? italiane!

Cosa fare a Parma: a spasso per la citt?

Parco ducale

La prima cosa che abbiamo visto una volta scesi dalla stazione di Parma, ? stato il bellissimo Parco Ducale. Il parco fu costruito da Ottavio Farnese nel 1561 nei pressi della sua nuova dimora “Oltretorrente”. Era un luogo dove il Duca poteva cacciare e pescare. Il parco divenne pubblico solo dopo l’Unit? d’Italia. Oltre ai giardini, ci sono moltissime opere architettoniche da vedere, come ad esempio il palazzo del giardino (fatto dal Vignola), il palazzo Eucherio Sanvitale, il tempietto dell’Arcadia e la fontana del Trianon (dove potete vedere delle cicogne, noi non le avevamo mai viste). Un luogo perfetto per fare una bella passeggiata post-pranzo o un picnic al sole.

Il duomo di parma

Dopo un buon pranzo (di cui vi parleremo dopo) siamo andati a visitare il Duomo di Parma. Lo stile del Duomo ? romanico, anche se gli interni (con la magnifica cupola del Correggio) sono rinascimentali. Infatti, la facciata ? stata completata nel XII mentre gli interni sono del Cinquecento. Entrare dentro una tale meraviglia ? un privilegio che vi toglier? il fiato.Il Duomo e Parma facevano parte del Grand Tour, il viaggio culturale in giro per l’Europa destinato esclusivamente all’?lite europea. Ora per?, il Duomo ? accessibile a tutti e sarebbe un peccato non vederlo. Per noi ? una delle cose da vedere prima di morire!

Il Battistero

La vera opera d’arte ? il Battistero, che si trova sempre in Piazza Duomo. Il battistero viene considerato un’opera di congiunzione fra lo stile romanico e gotico.
La facciata dell’edificio e l’edificio di per s? sono sbalorditivi: una costruzione in marmo rosa ottagonale (simbolo di eternit?). Anche la facciata esterna ? piena di opere complesse che raccontano le vicende bibliche. Gli interni invece (costo del biglietto 8? intero e 6? ridotto include le visite anche al museo Diocesano) sono composti da nicchie e arcate che compongono tutti una scena diversa, cos? come l’opera d’arte del battistero: la cupola! Si potrebbero passare ore all’interno del battistero cercando di decriptare la simbologia e la storia che si celano dietro questi affreschi. 

Il museo diocesano

Questo piccolo museo ripercorre la storia archeologica di Parma. Il biglietto per entrare  ? cumulativo con il battistero, motivo che ci ha spinto a visitarlo. Qui si trovano i reperti archeologici del Duomo e del Battistero, infatti prima della chiesa romanica si trovava una chiesa paleocristiana. Consigliato per gli amanti dell’archeologia.

Teatro dei burattini

Un luogo da non perdere per chi viaggia con i bambini (ci sono delle visite guidate interessantissime). Questo museo ripercorre la storia dei burattini e delle maschere italiane (conoscete la storia di Arlecchino? Sapevate che ? di Bergamo?). Si trovano anche bellissimi manifesti d’epoca. Il museo parla di un mondo e di un’arte che sta sparendo e lo fa con grande amore e professionalit?.

Torre pidocchiosa

Questa torre medievale situata a Via Ferdinando Maestri, poco distante dall’incrocio con Via Farini, racconta l’amore per la gastronomia dei parmensi. Sopra la torre potete vedere la rappresentazione di un pidocchio (scolpita di recente) sopra la porta. Proprio qui venivano lavati e “spidocchiati” i montanari che scendevano dagli Appennini (ma non solo loro) che volevano accedere al mercato di Parma. Insomma gi? all’epoca, per avvicinarsi al parmigiano, al culatello ed a affettati vari bisognava seguire norme igieniche specifiche. Questa chicca ? sconosciuta ai pi? ma, se fate attenzione potete trovare il pidocchio scolpito dell’epoca (si trova proprio all’incrocio con Via Farini). 

Perdersi per le vie colorate

Molti considerano Parma la Notting Hill italiana. E passeggiando per le bellissime vie del centro, tutte con facciate color pastello, si pu? facilmente capire il perch?. Quando ci siamo andati noi (nel weekend pasquale), era facile trovare vie deserte dove respirare a pieno sprazzi di vita parmense. 

Cosa faremo quando torneremo a Parma

Essendoci andati a Pasqua abbiamo trovato molte strutture chiuse. Poco male, cos? avremo la scusa di tornare a Parma (avete gi? capito che ci ? piaciuta molto, vero?!). Vogliamo assolutamente tornare a vedere la Pilotta (che si chiama cos? perch? i soldati spagnoli ci giocavano alla pelota, ovvero a pallone) ma anche la Galleria Nazionale di Parma (dove all’interno si possono ammirare importanti opere d’arte). Un altro sogno ? quello di andare a visitare dove producono il parmigiano reggiano e con l’occasione vedere i dintorni di Parma per fare un roadtrip della zona. 

Cosa fare a Parma? Mangiare!

Parma ? l’unica citt? italiana insieme ad Alba ad aver un riconoscimento speciale da parte dell’UNESCO: ? patrimonio mondiale per la gastronomia! Ora, tornando da Parma, sapete qual ? la prima cosa che abbiamo fatto? Controllare i prezzi per Alba! Abbiamo trovato dei flixbus da Milano a 5? niente male. Comunque, bando alle ciance!

Quale sarebbe una mission impossible a Parma? Mangiare male! ? davvero difficile, secondo noi impossibile! Siete pronti a sbavare davanti allo schermo? Via!

I luoghi hesitant approved!

Ci siamo buttati sulle trattorie storiche: trattoria corrieri e trattoria del tribunale. Non potevamo fare scelta pi? giusta, entrambe ottime ed impossibile decretare quale sia la pi? buona. Vi consigliamo di prenotare, noi siamo stati molto fortunati (ed abbiamo avuto un bel po’ di pazienza) a trovare posto. 

Ma cosa bisogna assaggiare a Parma? Da non perdere ovviamente gli affettati con la mitica torta fritta! Non siete stati veramente a Parma se non avete mangiato queste due prelibatezze della cucina locale.

Da non perdere anche i primi. Noi abbiamo provato i tagliolini al culatello e parmigiano (da provare almeno una volta nella vita), i tortelli di zucca (molto dolci e particolari) ed i cappelletti e chicche al rag? (il rag? pi? buono che abbiamo mai mangiato probabilmente). 

Abbiamo provato un secondo alla Trattoria dei Corrieri da sentirsi male: la punta di vitello ripiena! Il tutto accompagnato da un ottimo lambrusco. Di Parma abbiamo un solo rimpianto: non averla scoperta prima! 

I luoghi da provare!

Non ve lo nascondiamo, per Parma abbiamo salvato circa una ventina di ristoranti sul nostro account google maps. Purtroppo molti di loro erano stranamente pieni o chiusi per le festivit? pasquali. Ma abbiamo deciso di condividere con voi alcuni indirizzi del nostro piccolo archivio gastronomico  di Parma. Quanto ci volete bene?!

Se ne avete provato qualcuno fatecelo sapere nei commenti!

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2 Comments

  1. Purtroppo io non ci sono mai stata, ma mi devo ricordare di non passare dal vostro blog che mi viene puntualmente fame .ahahahahah scherzi a parte HO FAME ! Grazie per le vostre guide voglio venire anche io ad Alba ma che si mangia li?

    • Hesitant Explorers
      Hesitant Explorers

      La cucina piemontese ? una delle mie preferite in ASSOLUTO:
      – plin
      – brasato
      – vitello tonnato
      – agnolotti
      – salsiccia di bra
      – tajarin
      – tartufo
      – bonet
      – panissa
      – bagna cruda

      vabb? poi se cominciamo a parlare di vini!

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