Anafiotika è un famoso quartiere greco ed è stata la nostra ultima tappa del nostro on-the-road di 10 giorni in giro per il paese. Anafiotika si trova nel cuore di Atene, ed è un pezzetto di Cicladi incastonato tra le rocce dell’Acropoli.
Proprio come un’isola cicladica, ad Anafiotika troverai casette basse e imbiancate a calce, vicoli strettissimi che a volte finiscono in una scalinata, bouganvillea, porte blu e gatti che sonnecchiano al sole. Se non fosse per il Partenone che spunta sopra la testa, giureresti di essere nella chora di un’isola delle Cicladi.
Dove si trova Anafiotika
Anafiotika si trova nel cuore del centro storico della capitale greca, sul versante nord-orientale della collina dell’Acropoli. Tecnicamente fa parte di Plaka, il quartiere più antico e turistico della città, ma non potrebbe esserne più diverso. Il quartiere di Anafiotika è minuscolo, una manciata di case sparse sulla roccia. Può essere facile passarci accanto senza accorgersene, solitamente chi finisce da queste parti è perché vuole fare una passeggiata e sentire un senso di “spaesamento” rispetto alla sikuta architettura della capitale.

La storia di Anafiotika: l’isola cicladica senza isola
La storia di questo quartiere è una delle più curiose di Atene. Il nome deriva da Anafi, una piccola isola delle Cicladi non lontana da Santorini, isola dove è facile trovare le tipiche case cicladiche.
Siamo a metà Ottocento: la Grecia ha appena conquistato l’indipendenza e Atene, allora poco più di un grosso villaggio, viene scelta come capitale del nuovo regno. Il re Ottone, primo re dei greci, chiamò ad Atene muratori e artigiani provenienti dalle Cicladi, e in particolare da Anafi, famosi in tutta la Grecia per la loro abilità nelle costruzioni, per lavorare al palazzo reale e alla ricostruzione della capitale.
I lavori vanno per le lunghe e la nostalgia di casa si fa sentire. Così gli operai anafioti fanno la cosa più naturale del mondo: si costruiscono un pezzo della loro isola sulle pendici dell’Acropoli, con le tecniche e lo stile che conoscono meglio. Case basse e bianche, porte e finestre colorate, vicoli che si arrampicano sulla roccia. I primi due abitanti registrati furono un falegname e un muratore, e presto arrivarono lavoratori anche da altre isole delle Cicladi.
Nel 1950 una parte delle case venne demolita per permettere scavi e ricerche archeologiche nella zona, e a partire dagli anni Settanta lo Stato iniziò ad acquisire ed espropriare gli edifici. Oggi restano circa 45 case e poche decine di abitanti: una piccola comunità che continua a vivere all’ombra della roccia sacra in uno sceneragio incantevole.
Una piccola curiosità: le stradine tra via Stratonos e la roccia dell’Acropoli non hanno nome. Le case si identificano semplicemente con un numero: Anafiotika 1, Anafiotika 2 e così via. Più isola di così.



Cosa vedere ad Anafiotika: fare una passeggiata in questo angolo di Grecia
L’attrazione è il quartiere stesso. Il modo migliore per visitarlo è perdersi tra i vicoli senza una meta precisa.Tanto è talmente piccolo che smarrirsi davvero è impossibile.
Detto questo, un paio di punti meritano una menzione:
- Agios Georgios tou Vrachou (San Giorgio della Roccia): la chiesetta che segna il confine a sud-est del quartiere, considerata una delle più belle e antiche di Atene. Costruita, come tutto il resto, dagli stessi abitanti in stile cicladico. Spesso è chiusa, ma anche solo l’esterno con la roccia dell’Acropoli alle spalle vale la salita.
- Agios Simeon: all’estremità occidentale del quartiere, una chiesa del XVII secolo che custodisce una copia dell’icona della Panagia Kalamiotissa, la protettrice dell’isola di Anafi. Il legame con l’isola madre, insomma, non si è mai spezzato.
- I punti panoramici: salendo verso la parte alta del quartiere si aprono scorci bellissimi su Atene, con il monte Licabetto a dominare la scena. È uno dei punti più belli (e gratuiti) da cui guardare la città, soprattutto al tramonto.
- i gatti: non sono un monumento, ma per noi è come se lo fossero!
Come arrivare ad Anafiotika
Trovare Anafiotika è una piccola caccia al tesoro, perché il quartiere non è quasi segnalato (anche se ora con Google Maps è tutto molto più semplice). I modi più semplici per raggiungerlo sono due:
- Da Plaka: dal cuore del quartiere basta puntare verso l’alto, in direzione Acropoli, cercando i vicoletti che si inerpicano sulla collina fino a via Stratonos.
- Dalla pedonale Dionysiou Areopagitou: costeggiando il versante sud dell’Acropoli, si supera il Teatro di Dioniso e si sale per via Thrasillou, proseguendo poi su via Stratonos.
Le fermate della metro più comode sono Akropoli (linea 2) e Monastiraki (linee 1 e 3), entrambe a una decina di minuti a piedi.
Consigli pratici per visitare Anafiotika
- Quanto tempo serve: il quartiere è minuscolo, una passeggiata con calma richiede tra la mezz’ora e l’ora. Perfetto da combinare con l’Acropoli o con un giro a Plaka e Monastiraki.
- Quando andare: la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando la luce è migliore e i (pochi) altri visitatori sono meno. Noi ci siamo stati in una mattinata d’inverno e non era affollato.
- Rispetto per chi ci vive: questo è il punto più importante. Anafiotika non è un set fotografico con case bianche, è un quartiere abitato.
- Combinare con l’Acropoli: se nella stessa giornata volete visitare anche l’Acropoli, conviene prenotare i biglietti in anticipo, soprattutto in alta stagione.


Dove fare colazione prima (o dopo) Anafiotika
Lo confessiamo: la nostra colazione pre-Anafiotika non è stata in zona, ma nel nostro amato quartiere di Exarchia, da Boken, uno specialty coffee davvero incredibile (e come abbiamo raccontato più volte, la scena degli specialty coffee in Grecia è sorprendente). Da lì, una bella passeggiata di mezz’ora attraverso il centro vi porta dritti ai piedi dell’Acropoli, ed è anche un ottimo modo per vedere la città che si sveglia.
Se invece cercate qualcosa proprio a ridosso del quartiere, Plaka è piena di caffè e taverne: molto turistiche, certo, ma con qualche scorcio notevole.
Conclusione veloce ed uno spoiler
Anafiotika è una di quelle piccole cose che rendono Atene una città stratificata e sorprendente: un villaggio costruito per nostalgia dell’isola cicladica, sopravvissuto a demolizioni ed espropri, nascosto in piena vista sotto l’Acropoli.
Per noi è stata la chiusura perfetta del nostro on the road in Grecia continentale: dopo undici giorni tra montagne, monasteri e lagune, ritrovarci in mezz’ora “alle Cicladi” senza prendere un traghetto ci è sembrato quasi un segno del destino. E infatti… che sia stata Anafiotika a convincerci definitivamente a tornare nelle Cicladi? (Ebbene sì: a settembre 2026 torniamo a Milos, e non vediamo l’ora.)













