Baltici on-the-road: 10 esperienze indimenticabili

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Il racconto del nostro viaggio nei Baltici on-the-road è giunto quasi al termine. È tempo di tirare le somme e di raccontarvi quali sono state le esperienze che non dimenticheremo mai e di come questo viaggio ci abbia arricchiti. Prima di proseguire con la lettura, potete trovare gli altri articoli sui Baltici qui.

Prima di iniziare il racconto, è importante dirvi che le esperienze non sono elencate in ordine valoriale, ma seguendo un ordine casuale. Ed ora allacciatevi le cinture, proveremo a portarvi con voi in questo viaggio meraviglioso.

Baltici on-the-road: quello che non dimenticheremo

1. I funghi

La cucina dei Baltici è deliziosa e ve ne parleremo a breve in un altro articolo. Si può dire però che i funghi siano la mascotte della gastronomia dei Baltici. Possiamo dire senza esitazione che non ne abbiamo mai mangiati di così buoni. Ci sono tantissime varietà ed una più deliziosa dell’altra. E quella zuppa di funghi mangiata al III Drakon non ce la dimenticheremo molto facilmente…

2. I reperti sovietici

Baltici on-the-road
Liepaja, quartiere di Karosta

Le zone rurali dei paesi baltici sono un museo archeologico sovietico all’aperto. È sicuramente indimenticabile il vecchio villaggio dell’armata rossa che si trova ad una manciata di km da Ventspils (la città dove aleggia il profumo di formaggio fuso), il museo della guerra fredda oppure il quartiere Karosta di Liepaja. Quest’ultimo si trova in una vecchia base missilistica, dove venivano custoditi i missili nucleari. Un terzo esempio di reperti sovietici è la cittadina di Visaginas, un piccolo paesino che si trova tra la Lituania, Lettonia e Bielorussia. Visaginas è una cittadina fatta di casermoni, foreste con una centrale nucleare che ha gli stessi reattori di Chernobyl.

3. Le capitali baltiche

Le capitali baltiche, spesso ignorate nel panorama delle capitali europee “must-see”, sono una più bella dell’altra e diversissime. Riga è una città con uno spiccato lato bohémien, leggermente decadente (quel tanto da far sembrare un luogo autentico) e circondato da particolari edifici art nouveau. Tallinn, al contrario, è tirata a lucido con un centro storico medievale conservato benissimo e dei quartieri periferici alla moda e pieni di vita. Vilnius, è una città divertente, barocca e non convenzionale.

4. L’isola di Saaremaa

L’isola di Saaremaa è probabilmente il luogo più magico che abbiamo visitato durante il nostro giro dei Baltici on-the-road. Per molto tempo, durante l’occupazione sovietica, è stata completamente isolata dal resto del mondo e questo ha fatto sì che si preservasse il fascino naturale dell’isola. Il castello di Kuressaare con la sua spiaggia sono il luogo ideale per farsi un tuffo (temperature permettendo) o godersi un tramonto da favola.

5. Le leggende

Sulla nostra pagina Instagram vi abbiamo parlato a lungo delle leggende che aleggiano nelle Repubbliche baltiche. Le più famose sono senza dubbio quella del castello di Sigulda e la Rosa di Turaida e quella del fantasma della torre Gamba Corta che si trova a Tallinn. Qui gli abitanti vivono e convivono con storie magiche, che continuano ad affascinare i visitatori di queste terre misteriose.

6. Il paganesimo ed il culto della natura

Nelle Repubbliche Baltiche il paganesimo è ancora vivo e c’è un vero e proprio culto della natura. Tant’è che un recente presidente lettone si è apertamente dichiarato pagano. La festa del solstizio di mezza estate è più vivo che mai e, da queste parti, la natura viene venerata. Un po’ come nell’isola di Saaremaa, dove la popolazione locale continua a fare offerte al bosco, considerato una vera e propria divinità. Il secondo esempio ci viene sempre da Saaremaa, ad Orissaare per la precisione, dove la squadra di calcio locale pur di non sradicare la quercia secolare ha deciso di giocarci intorno.

7. La collina delle croci

La collina delle croci è una delle destinazioni religiose più importanti di tutta la Lituania. Di fatto è una piccola collina su cui si ergono circa quattrocentomila croci. Questa pratica segue una tradizione popolare che dura da alcuni secoli. Se ci andate di sabato (il giorno in cui ci si sposa in Lituania) vedrete tante coppie appena sposate farsi fotografare. Infatti, da tradizione, i neo sposi devono far visita alla collina delle croci, probabilmente uno dei luoghi più suggestivi ed assurdi della Lituania.

8. I manieri

In tutte le cittadine visitate ci sono dei castelli, ma quelli che abbiamo preferito di gran lunga sono il castello di Trakai, quello di Sigulda e quello di Kuressaare, rispettivamente in Lituania, Lettonia ed Estonia. Dietro al castello di Trakai, si cela una storia millenaria di un gruppo etnico scarsamente rappresentato.

Stiamo parlando dei caraiti, arrivati in Lituani per puro caso. Qui vi raccontiamo più nel dettaglio tutta la loro storia. Ma anche la leggenda della “Rosa di Maggio” del castello di Sigulda è affascinante, per quanto tragica. È la storia di una trovatella, che si innamora del giardiniere del castello di Sigulda e che viene tragicamente uccisa da un principe polacco. Il castello di Kuressaare, che vi abbiamo già accennato, è un luogo dalla luce magica che vi porterà indietro nel tempo.

9. La costa baltica

Durante il nostro tour dei Baltici on-the-road, abbiamo percorso l’intera costa delle repubbliche Baltiche. La costa baltica è tutta bella, partendo dall’affascinante penisola curlandese in Lituania, passando per l’elegante Jurmala e Capo Kolka in Lettonia fino ad arrivare a Parnu. Percorrerla on the road dà l’opportunità di scendere dall’autovettura non appena si vede un villaggio di pescatori particolarmente pittoresco o spiagge dall’acqua cristallina completamente vuote. Qui, non patirete sicuramente la folla che caratterizza la maggior parte delle spiagge mainstream del mediterraneo.

10. Le cittadine dell’entroterra

Baltici on-the-road
Centro storico di Kuldiga

Le cittadine dell’entroterra sono decisamente meno vissute. Ci sono però tre eccezioni: la bellissima Tartu, capitale culturale dell’Estonia, Kuldiga, un piccolo tesoro della Lettonia dove si trova la cascata più larga d’Europa e Labanoras, placido villaggio rurale dell’entroterra Lituano. Ma anche le città dall’apparenza bruttina hanno qualcosa da raccontare, come Visaginas una cittadina semi-abbandonata dove un tempo c’era una centrale nucleare con gli stessi reattori di Chernobyl. Per ovvi motivi, la centrale fu chiusa ma la maggior parte degli abitanti perse il lavoro e decise di emigrare.

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