Cosa fare a Lione: tra storia ed enogastronomia

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Cosa fare a Lione? Considerata la capitale mondiale della gastronomia, Lione è una città unica anche in termini di attrattive culturali e bellezze architettoniche. È stato un modo fantastico per finire il nostro #tourgallia2017. Dopo Strasburgo, ci siamo spostati direttamente nella bella Lyon per poi rientrare a Roma. Lione è particolarmente bella durante la fête des lumières, festa durante la quale la città si riempie di mille colori e giochi di luce. Nel 2019, questa festa si svolgerà tra il 5 e l’8 dicembre. 

Cosa fare a Lione: arte ed itinerari

Il dinamismo di Lione la potrebbe far competere con molte capitali europee. I musei e le chiese non mancano di certo. Qui troverete una lista di posti da non perdere in questa bella città.

Cosa fare a Lione: la Presqu'île
Place Bellecour Statua Piazza Lione

Il cuore della presqu’île, la penisola in francese, è la maestosa place Bellecour. La piazza fu ideata nel 1617, con una lunga distesa di ghiaia rosa e con una bella vista di Notre-Dame-de-Fouvrière. È senza dubbio il cuore pulsante della presqu’île. Accanto, le eleganti rue Auguste-Comte e rue Victor Hugo. Nella presqu’île, visitate il quartier Mercière con la sua bella chiesa di Saint-Nizier. Proprio in questa chiesa, un tempo, le campane annunciavano la chiusura delle porte della città.

Un’altra piazza degna di nota è la place des Terreaux, altra piazza maestosa piena di bar e con l’hôtel de ville. Poco distante c’è l’Opera progettata da Jean Nouvel. Se invece siete amanti dei muse, vi consigliamo assolutamente il Musée des Beaux Arts (le collezioni in esposizione sono seconde solo al Louvre, in Francia). 

Cosa fare a Lione: La Croix-Rousse
Mur des Canuts murales Lione

Ma Lione è anche la città della seta e dei setaioli. Nel 1861, ci fu la rivolta dei setaioli a causa delle loro misere condizioni. “Vivere lavorando o morire combattendo” questo era il motto dei setaioli, che lottavano e manifestavano per paghe eque e più congrue al loro lavoro.

Malgrado le lunghe proteste, il lavoro continuò ad essere sottopagato e 600 persone morirono mentre le proteste furono represse con forza. Ciononostante, è considerata una delle prime proteste operaie dell’800 ed ha dato il via ad altre ben più note manifestazioni operaie. 

Ed è proprio Croix Rousse il vecchio quartiere dei setaioli. Per arrivarci, dovrete arrampicarvi per una lunga salita (Montée de la Grande Côte) ma ne vale la pena.

Inoltre, questo quartiere ospita numerose traboules, passaggi coperti (anche grazie a belle corti) che permettevano di transitare al riparo dalle intemperie (il che era specialmente utile per i setaioli). Degno di nota è il passage Thiaffait (rue Réné Leynaud). Se la storia dei setaioli vi ha affascinato c’è la soierie vivanteuna dei pochi centri per la lavorazione della seta rimasti a Lione. Un luogo davvero affascinante!

Ma non è finita qui. A la Croix-Rousse c’è anche il murales più grande  d’Europa: il mur des canuts. Qui sono raffigurati alcuni abitanti del quartiere. Il murales viene aggiornato ogni 10 anni per far “invecchiare” i personaggi del Murales. Un luogo davvero unico e divertente, specialmente se viaggiate con bambini.

Cosa fare a Lione: le vieux Lyon
Strada Vecchia Lione Vieux-Lyon

Si accede alla Vieux Lyon grazie a tre passerelle ed è formata da tre villaggi: Saint-Jean, Saint-Georges e Saint-Paul. La Vieux-Lyon è piena di piccoli vicoli acciottolati sovrastati dalla collina del Fourvière.

Qui c’è l’imponente Basilique Notre-Dame de Fourvière, una basilica un po’ kitsch ma veramente maestosa. Siamo saliti sulla collina grazie ad una bellissima funicolare. Per la discesa invece abbiamo intrapreso la Montée Saint-Barthélémy che ci ha portati direttamente nelle viuzze magiche del Vieux Lyon (la parte che abbiamo preferito). Perdetevi fra i vicoletti, vedrete, non ve ne pentirete.

Cosa mangiare a Lione

Ristorante tipico Bouchon Lione

Se quello che avete letto ancora non vi ha convinto ad andare a Lione, beh, ora state per leggere il pezzo forte. Lione è la città al mondo con più ristoranti per superficie. 

La città andrebbe visitata anche solo per fare tappa ad un bouchon. I bouchons devono il loro nome al tempo in cui le locande appendevano una locandina alla loro porta offrendosi di prendere cura dei cavalli (dai bouchonnés per l’appunto) dando l’opportunità ai cocchieri di bere un buon bicchiere di vino e mangiare un ottimo piatto caldo. 

Solitamente nei bouchons si sceglie una portata principale ed un dolce, mentre gli antipasti, i piatti di contorno ed i formaggi vengono portati ad oltranza. Noi vi consigliamo il Café des federations, un locale storico con cibo ottimo (29€ a testa tutto incluso).

Se invece siete più da ristoranti stellati, Lione ha quello che cercate. Ad esempio, il ristorante del famosissimo chef Paul Bocuse (non proprio per le nostre tasche, ma se ci andate fateci sapere com’è).

Se invece volete fare una pausa dalla cucina lionese e francese, vi consigliamo l’hamburger di King Marcel (hamburger francesizzato, davvero delizioso). Se invece amate i dolci, andate ad assaggiare qualche dolce da merveilleux de Fred. I suoi dolci sono famosi in tutta Francia (anche se originari di Lille, città che dobbiamo ancora visitare). Non ve ne pentirete! 

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