Cosa vedere a Capri: 20 posti che mi hanno rubato il cuore

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L’isola di Capri non è certo visitabile in qualche giorno (o peggio ancora in qualche ora) perché ha davvero tanto da offrire. Va scoperta con lentezza, con la brezza fra i capelli, l’odore di limone e una passeggiata tra la natura lussureggiante dell’isola. Ma cosa vedere a Capri? C’è veramente tanto da visitare e, dall’alto delle mie sedici notti sull’isola, ho imparato ad amarla intensamente.

Questo anche grazie a Lucio e molti altri che mi hanno fatto trotterellare sull’isola come una caprese DOC. Li ringrazio tutti, senza di loro un articolo del genere non sarebbe mai potuto uscire. Bando alle ciance, in questo articolo vi parlerò di una delle mie isole preferite in assoluto.

Prima però date un’occhiata ad alcune informazioni pratiche per visitare l’isola al meglio. Troverete anche dei consigli culinari.

Cosa vedere a Capri: 20 mete da non perdere

Anacapri

Quando chiudo gli occhi ed immagino di essere a Capri, immersa nel forte odore di limone, penso sempre di essere ad Anacapri. Per me è indubbiamente la città più bella dell’isola e, sempre nella mia umilissima opinione, non si può dire di essere andati a Capri senza averla visitata.

Qui potete vivere la vera vita caprese, lontana dai (finti) lustrini di Capri. Tra un aperitivo da Aumm AummPiazza Boffe, le vie labirintiche dove perdersi e ritrovarsi e la bellissima Casa Rossa, Anacapri è la mia idea di paradiso. Impossibile non iniziare con lei una lista su cosa vedere a Capri.

Chiesa di San Michele Arcangelo e la chiesa di Santa Sofia

Ad Anacapri ci sono due piccole chiesette deliziose. La prima è la Chiesa di Santa Sofia, la chiesa principale di Anacapri costruita nel XVI secolo e con la facciata tipicamente barocca. L’affaccio sulla piazzetta è davvero molto gradevole. La seconda chiesa di Anacapri, forse ancora più scenografica, è la Chiesa di San Michele Arcangelo costruita tra il XVII e il XVIII secolo e si affaccia su Piazza San Nicola, il fulcro dell’isola.

Villa San Michele – Axel Munthe

Da fortunella quale sono, facevo lezione a Villa San Michele, il panorama più suggestivo dell’isola. A pochi passi dal centro di Anacapri, in un viale alberato, si trova la villa di Axel Munthe un medico svedese morto nel 1949.

Oltre alle bellezze architettoniche ed un giardino lussureggiante, Villa San Michele è la testimonianza di un amore (corrisposto) tra il medico e l’isola. Il dottor Munthe cominciò a costruire la sua villa nel 1895, quando comprò il terreno ad un falegname caprese. Mica male il Sor Axel!

Monte Solaro

Sempre a due passi dal centro di Anacapri, si trova il Monte Solaro da dove si può ammirare il panorama più famoso dell’isola: quello sui faraglioni. Il monte, alto 589m, può essere raggiunto a piedi (dopo essere andati a Kazbegi possiamo fare tutto, vero Alessio?) oppure prendendo le caratteristiche seggiovie che vi ci porteranno in qualche minuto.

A piedi dovete prevedere circa 1 ora e mezzo (ad Agosto potrebbe non esserci il clima ideale). Il prezzo della seggiovia è di 12€ andata e ritorno. E ricordate di consultare gli orari qui.

Cosa vedere a Capri
Cosa vedere a Capri
Vista sui Faraglioni da Monte Solaro

Eremo di Santa Maria a Cetrella

Sul Monte Solaro è situato l’eremo di Santa Maria a Cetralla, una chiesa incastonata nella pietra o con l’odore di limone che inonda la chiesa. La chiesa risale al XV secolo e venne abitata dagli eremiti Francescani e Domenicani. Un luogo sacro per il pellegrinaggio!

Faro di Punta Carena

Dopo Anacapri, il mio punto preferito dell’isola è senza dubbio il Faro. Facilmente raggiungibile da Anacapri (circa 30 min a piedi nel mezzo della natura lussureggiante) oppure tramite autobus da Piazza della Pace (ve ne abbiamo parlato meglio qui).

Al Faro potete fare un bel bagno al tramonto, una delle esperienze più belle da fare sull’isola. Poi ricordatevi di fare l’aperitivo, ancora bagnati di Salsedine, al Bar Maliblu.

Parco Filosofico

Il parco Filosofico si trova a due passi dal Faro di Punta Carena ed è stato il sogno incoronato del Professor Karlsson (che tra l’altro vive ancora sull’isola), che voleva un poco per preservare la macchia mediterranea e la vegetazione superba dell’isola.

Grotta Azzurra

Tra i luoghi iconici dell’isola, impossibile non citare la Grotta Azzurra, raggiungibile in autobus da Anacapri (da Piazza della Pace), dovrete poi aspettare una barca che vi porterà a visitare l’interno della Grotta (con il suo blu dal colore indescrivibile) mentre il “barcaiolo” intona canzoni tipiche napoletane. L’ingresso costa 14 euro, si paga esclusivamente in contanti.

Ci sono riduzioni fino a 12€ per gli studenti dell’UE che hanno tra i 18-25 anni. Non è possibile entrare con imbarcazioni private poiché l’ingresso è davvero basso (e pericoloso). Affidatevi ai barcaioli, dei veri e propri artisti! L’ingresso a nuoto, dopo le 17.30 (orario in cui finisce il servizio) è ASSOLUTAMENTE vietato (e pericoloso).

La grotta non viene aperta tutti i giorni, perché le condizioni meteorologiche possono variare e può non essere sicuro l’ingresso in barca. Potete chiedere ai Motoscafisti di Capri al numero 0818375646.

Villa romana di Damecuta

Vi ricordate che vi abbiamo detto che l’imperatore Tiberio era un appassionato dell’isola? Beh, la villa romana di Damecuta è una delle dodici ville romane e si trova a pochi passi dalla Grotta Blu. Purtroppo rimangono pochi ruderi dall’esplosione del Vesuvio del 79 DC ma il panorama è davvero suggestivo.

Scala Fenicia

Come è collegata Anacapri da Marina Grande? Dalla scala fenicea ed i suoi 921 gradini, ovviamente. La scala fu usata per millenni per trasportare acqua e merci dal porto di Marina Grande fino ad Anacapri. Inoltre, la strada divenne carrozzabile dal 1874. C’è una vista mozzafiato blu immenso.

Marina Grande

C’è solo una certezza quando si visita Capri: tutti passeranno per Marina Grande. Infatti qui si trova il porto turistico, dove imbarcarsi per tornare “sul continente”. A Marina Grande ci si rimane poco: per un tuffo, per prendere la funicolare per Capri città o per prendere l’autobus per Anacapri o qualsiasi destinazione dell’isola.

Solitamente è un groviglio di persone ed è poco piacevole passeggiare per la cittadina. C’è da dire una cosa però: il porticciolo è davvero delizioso (se solo ci fosse meno gente).

Giardini di Augusto e Via Krupp

La via più scenografica (e bella di Capri) si trova in prossimità dei Giardini di Augusto (costo di ingresso 1€). I giardini sono custoditi benissimo, con terrazze fiorite, una vista sui faraglioni stupenda ed i famosi “tornanti” della Via Krupp. La via fu costruita nel ‘900 da un industriale tedesco in vacanza a Capri che trovava scomodo raggiungere Marina Piccola dalla sua Suite (pensa un po’). Ad oggi rimane luogo davvero romantico dove si può percepire pienamente la magia dell’isola.

Marina Piccola

La baia di Marina è il posto giusto per farsi un tuffo con vista Faraglioni. La posizione della cittadina, incastonata tra le rocce e con il suo clima ventilato, rende il posto perfetto per un sonnellino dopo una pizza fritta. Il posto giusto per godersi il bel mare di Capri.

Certosa di San Giacomo

La bellissima Certosa di San Giacomo, un convento/ prigione/ liceo del 1371, è la costruzione storica più antica dell’isola di Capri. La Certosa è stata ideata seguendo la struttura di tre edifici: la farmacia con la chiesa per le donne, uno per i frati ed un altro volto alla vita in clausura.

Probabilmente è l’edificio più spettacolare (e perfettamente conservato) dell’isola di Capri. Ad oggi, però, la Certosa è sede di un liceo classico. Il costo del biglietto è di 6 euro (biglietto accumulabile con i giardini di Augusto), ridotto a metà per gli studenti dell’UE tra i 18-25 anni.

Arco Naturale e Villa Malaparte

L’Arco Naturale è una formazione rocciosa di età paleolitica, larga 12 metri ed alta 20 davvero impressionante. Nel tempo ha acquistato una bella forma ad Arco, incastonata nella natura più incontaminata. Forse la zona più selvaggia dell’isola.

A due passi, si trova la famosissma (ed un po’ kitschvilla Malaparte, costruita seguendo un stile razionalista dal poeta Malaparte stesso. Per molti anni visse proprio sulla scogliera ma, per ora, è chiusa al pubblico.

Capri città

Non sono una grande fan della città di Capri, presa d’assalto da orde di turisti giornalieri che non si spingono mai troppo oltre la visita frettolosa della città. Capri, di per sé, è un amore. E non parlo solo della famosa piazzetta, di Via CamerelleVia Tragara o il Belvedere sui Faraglioni. Parlo sopratutto di quel dedalo di vicoli che rende quest’isola davvero magica.

Cosa vedere a Capri
L'arco naturale

Villa Jovis

L‘imperatore Tiberio era un amante di Capri dove veniva spesso per il suo “ozio contemplativo”. Tiberio aveva ben 12 ville a Capri, ma quella più importante era Villa Jovis costruita nel I sec d.C. ad Est dell’isola. Estesa su un’area di 7000 metri domina il promontorio di Monte Tiberio, con una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli, Ischia, il Centro di capri e Punta Campanella. L’ingresso costa 6€.

Cosa vedere a Capri
Tramonto su Villa Lysis

Villa Lysis

Altro posto del cuore, Villa Lysis era la villa del conte Jacques Adelswärd Fersen, un nobile parigino scappato dalla città per gli scandali che lo riguardavano. E sì, è proprio un discendente di quel Conte Fersen (l’amante di Maria Antonietta)!

Fece costruire la sua villa “peccaminosa” nel 1904 anche per coronare la sua storia d’amore con il giovane (e qui giovane è un eufemismo) Nino Cesarini. Fu un grande punto di incontro per artisti, poeti, scrittori del Novecento. La villa riprende lo stile Luigi XVI cercando di prendere al massimo lo stile neoclassico mischiando qualcosa di Art Nouveau. Una villa avvolta nel mistero e nella bellezza. Costo del biglietto: 2€.

Parco Astarita

A due passi da Villa Lysis e Villa Jovis, il Parco Astarita – riaperto nel 2018- domina l’isola con i suoi 5 ettari di vegetazione selvaggia ed una vista notevole sui faraglioni e villa Malaparte. Ricordatevi di portare le scarpe comode, che dal centro di Capri è una bella (quanto lunga) passeggiata. L’ingresso è gratuito.

Belvedere di Punta Cannone

Un tempo qui c’era un cannone per evitare un’invasione dei francesi nel 1808. Spesso disegnato come il luogo preferito dei pittori tedeschigodersi il tramonto qui è qualcosa di emozionante, quasi commovente. E sì, sembrerà di essere finiti in un quadro. È facilmente raggiungibile dalla Piazzetta di Capri.

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3 risposte

  1. Per prima cosa dobbiamo farvi i complimenti per il blog: meraviglioso!!!
    Il modo in cui l’avete strutturato fa veramente voglia di passare da un articolo all’altro, da una sezione all’altra senza sosta!!!
    Questo articolo su Capri è proprio in linea con il blog: viene voglia di salire in macchina e percorrere tutte le 20 tappe, una dietro l’altra riempiendosi gli occhi di stupore!
    Che dire… BRAVISSIMI!!!!

    1. Ragazzi, sto blog in questa nuova veste grafica è una figata pazzesca! Così com’è una figata Capri, credo proprio che mi aspetta a giorni sapete e non vedo l’ora di andarmi a vedere tutti, ma proprio tutti i posti presenti in questo articolo… Ritornerò

  2. Ragazzi non sono mai stata a Capri e sarà una bellissima occasione ripercorrere le vostre tappe 🙂
    Il vostro blog ha un aspetto meraviglioso complimenti ^__^

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