Elafonissos (puoi trovarla anche come isola di Elafonisos in Grecia) è una piccola isola di soli 19 km2 della Laconia (Lakonia) regione del Peloponneso sud-orientale, a pochi minuti di traghetto dalla costa. Il nome deriva dal greco elafi, che significa “cervo”: per questo in italiano viene talvolta chiamata “Cervi”. Nonostante le dimensioni ridotte, è una delle mete balneari più sorprendenti della Grecia. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Elafonissos, tra spiagge bianche come Simos, baie più tranquille e tappe culturali nell’entroterra della Lakonia, le opzioni non mancano.
Prima di parlarti di cosa vedere a Elafonissos, una breve parentesi sul noleggio auto in Grecia. Per raggiungere Elafonissos, ti consigliamo di noleggiare un’auto tramite Discovercars.com che è nostro partner. Questa piattaforma ti permette di visualizzare tutte le offerte e le promo attive per il periodo che stai valutando, garantendoti prezzi competitivi e comunicazioni chiare su servizi inclusi e a pagamento.
Cosa vedere a Elafonissos: spiagge da non perdere
Ad Elafonisos (Elafonissos o Elafonissi) si viene principalmente per una cosa sola: le meravigliose spiagge di sabbia bianca. E no, non è assolutamente troppo poco per la tua prossima vacanza in Grecia. L’isola va vissuta lentamente (cerca di evitare di venirci in giornata, non lasciarti ingannare dalle piccole dimensioni) per scoprire le sue tante taverne incredibili. I dintorni della Laconia sono poi molto belli.
Isola di Elafonissos: la spiaggia di Simos
C’è chi la considera una delle spiagge più belle dell’intera Grecia se non del Mediterraneo. Dopo avere visto il suo mare caraibico e cristallino, abbiamo capito che forse non è un’esagerazione.
Si trova nella parte meridionale dell’isola ed è composta in realtà da due baie gemelle separate da una sottile lingua di sabbia: Mikros Simos e Megalos Simos. Enttarmbe sono caratterizzata da chiarissima e con dei colori spettacolari che cambiano durante la giornata.
Consigli pratici:
- In alta stagione può esserci uno stabilimento organizzato con dei lettini, ma la maggior parte della spiaggia resta libera (soprattutto tra le dune di sabbia si trovano dei punti all’ombra).
- Il vento può essere intenso come in molte isole della Grecia
- In alta stagione, arrivare presto al mattino fa davvero la differenza.
- Il tramonto è molto bello (ma forse non il più bello dell’isola)
- Se ami il bel mare, Simos da sola vale il viaggio fino a Elafonisos.
Ultima nota a margine: noi siamo stati a settembre, sicuramente il periodo migliore per visitare l’isola. L’isola è minuscola e ci hanno detto che l’isola di Elafonisos è affollata tra luglio ed agosto. Se puoi, cerca di andare in bassa stagione.



Cosa vedere a Elafonissos: Panagia
La spiaggia di Panagia si trova poco distante dal porto, con acqua bellissima e più tranquilla rispetto alla spettacolare Simos. Ma è da qui che vediamo il tramonto più bello di tutta l’isola, secondo noi, essendoci il tramonto proprio sul mare.
Se siete in alta stagione, è leggermente meno presa d’assalto, quindi può aver senso venire qui.



La spiaggia di Lefki è una delle più belle dell’isola
Lefki è una piccola baia sul lato orientale dell’isola, meno frequentata rispetto a Simos e più spartana. C’è chi la definisce una piscina, ed in effetti sembra proprio questo. È anche perfetta per nuotare e fare snorkeling. Non ci sono molti servizi, quindi conviene arrivare organizzati (acqua, ombrellone se serve) – se non quelli nella vicinissima Simos.
Elafonisos città
Elafonisos città (in realtà un porticciolo) è l’unico vero centro abitato dell’isola. Qui arrivano i traghetti dalla terraferma e qui si concentra quasi tutto: alloggi, minimarket, noleggi scooter, taverne .È probabilmente il posto dove finirai a dormire!
Si gira in poco tempo tra bar sul mare e barche dei pescatori ormeggiate davanti ai tavoli dei ristoranti. Di giorno è tranquilla, la sera si anima mantenendo un’atmosfera sempre informale (forse per fortuna).
Ci sono inoltre due spiagge cittadine: Kontogoni e Kalogeras, pratiche se volete farvi un tuffo in città.



Dove dormire a Elafonisos: un nostro consiglio spassionato
Durante il nostro soggiorno a Elafonisos abbiamo dormito Al Vecchio Frantoio, albergo gestito da una famiglia italiana che vive da tanti anni sull’isola. Ci siamo davvero sentiti come a casa e Francesca ci ha dato davvero tanti consigli molto pratici su cosa vedere nei dintorni e dove mangiare sull’isola. Se decidi di visitare l’isola non possiamo che consigliarti di venire a dormire qui.
Francesca tra l’altro ha un blog molto ben dettagliato su questa piccola isola greca. Ti consigliamo di consultarla prima di raggiungere l’isola.
Dove mangiare a Elafonissos: abbiamo fatto una mappatura certosina
Stando qui circa 10 giorni, abbiamo avuto il tempo di mappare praticamente tutti ristoranti dell’isola. A nostra gran sorpresa, è stata forse una delle isole greche dove abbiamo mangiato meglio (insieme a Creta). Ecco qui una lista esaustiva dei posti dove abbiamo mangiato:
- Gyropholia, gyros e qualche piatto veloce e espresso greco
- Paradiso, di fronte a Simos beach
- Taverna Ourania – migliore tsaiti (una specie di pizza locale fatta di formaggio e menta) e vino per noi
- Taverna Antonis
- Forno Το Μεγάλο Τηγάνι
- To vagoni
- Spiros spiridoula
- Elafonisos restaurant
- Kostantino & Evaghelia



Come raggiungere Elafonissos dal continente
Ci sono 3 modi per raggiungere Elafonisos dall’Italia:
- via Atene, come abbiamo fatto noi
- via Kalamata (non ci sono molti voli diretti dall’Italia, principalmente da Bergamo con Ryanair e Roma Fiumicino con Aegean. È indubbiamente l’aeroporto più vicino collegato all’Italia)
- via Patrasso (se partite in traghetto da Bari, Brindisi, Ancona e Venezia)
Benché Atene sia l’opzione più lontana, spesso i biglietti aerei costano decisamente meno. Abbiamo quindi noleggiato un’auto ad Atene grazie al nostro partner DiscoverCars.com e poi – dopo circa 5 ore – siamo arrivati a Pounta pronti per imbarcarci per l’isola di Elafonisos. La traversata in traghetto dura pochissimo, circa 20 minuti. Puoi consultare gli orari dei traghetti qui.
Se invece sei spaventato dal lungo viaggio da Atene per raggiungere il sud del Peloponneso, sappi che puoi spezzare il viaggio con tantissime tappe intermedie incredibili come:
- Corinto: Prima vera sosta lungo la strada da Atene verso il Peloponneso è Corinto, a poco più di un’ora di auto. Il punto più vicino alla capitale è il Canale di Corinto: uno stretto taglio nella roccia che collega Mar Egeo e Mar Ionio, impressionante visto dall’alto. Poco distante si trovano le rovine di Antica Corinto, con il Tempio di Apollo e un sito archeologico ampio ma facile da visitare (calcolare circa 1h–1h30). Sopra tutto domina l’Acrocorinto, una fortezza a oltre 500 metri di altezza con vista aperta sul golfo;
- Nemea – zona vitivinicola greca molto importante. Puoi scegliere di fermarti per una degustazione (il vino del Peloponneso è tra i più importanti in Grecia) da Bairaktaris Winery;
- Sparta: A differenza di Atene o Corinto, Sparta non ha lasciato grandi testimonianze artistiche o monumentali. La città privilegiava la disciplina militare e l’organizzazione sociale rispetto alla produzione culturale. Visitandola oggi si trovano poche rovine di rilievo, qualche resto di templi e del teatro, ma nulla di paragonabile alla ricchezza architettonica di altre polis greche. È una tappa che colpisce proprio per questo. Senza arte e monumenti, resta poco di tangibile, e la visita porta inevitabilmente a riflettere su cosa rimane davvero nel tempo;
- Mistra è una delle tappe più interessanti nell’entroterra del Peloponneso. Città fortificata fondata nel XIII secolo, divenne un importante centro bizantino e oggi è patrimonio UNESCO. La visita si sviluppa in salita tra mura, palazzi, chiese e monasteri con affreschi ancora visibili. È un sito esteso (potete anche visitare la parte alta e bassa separatamente, spostandovi in auto). Se siete qui per l’ora di pranzo, potete fermarvi a mangiare da Spartakos;



- Micene è una delle tappe archeologiche più iconiche del Peloponneso. Si entra passando sotto la celebre Porta dei Leoni, simbolo della potenza della civiltà micenea. Nel sito si visita anche la cosiddetta Tomba di Agamennone, una tholos monumentale tra le meglio conservate dell’antichità. Calcolate circa 1,5-2 ore per la visita completa, museo incluso.



Gite fuori porta da Elafonissos, alcune opzioni
Agios Fokas
Agios Fokas è una piccola insenatura meravigliosa, un punto di pace incredibile. Se ti dirigi verso Limani Geraka, è una tappa carina sulla strada dove fermarsi per una passeggiata in riva al mare. La consigliamo assolutamente come sosta.
Limani Geraka
Considerato l’unico fiordo della Grecia, Limani Geraka è una lunga e stretta insenatura che si incunea tra le montagne prima di aprirsi sul mare. L’acqua è calma e stupenda, perfetta per una sosta rigenerante lontano dalle zone più battute.
Il piccolo porto è tranquillo, con barche ormeggiate e un’atmosfera rilassata. Ci sono un paio di taverne affacciate sull’acqua che non sembrano assolutamente male. Ci è sembrato il posto giusto per fermarsi a pranzo.
Monemvasia



Monemvasia è una città-fortezza costruita su un enorme scoglio affacciato sul mare, collegato alla terraferma da una sottile strada. Il nome significa “unico ingresso” (moni emvasis), e descrive perfettamente la sua natura difensiva: dal mare era quasi invisibile, da qui il soprannome di “Gibilterra dell’Egeo”.
All’interno si cammina tra vicoli in pietra, chiese bizantine e case fortificate. La parte alta regala le viste più ampie, ma richiede una salita sotto il sole.
Curiosità: per secoli fu un importante centro commerciale del vino. I veneziani, non riuscendo a pronunciare “Monemvasia”, trasformarono il nome in “Malvasia”. Da qui deriva il celebre vino che ancora oggi conoscete con quel nome.
Calcolate almeno mezza giornata per visitarla con calma. Per una pausa pranzo ti consigliamo Souvlaki Luke, posto senza troppe pretese per un gyros fronte mare con una birra fresca.
Foresta pietrificata

Seguendo le storie e il blog del Vecchio Frantoio abbiamo scoperto l’esistenza della foresta pietrificata. Si tratta di un tratto di costa dove si trovano tronchi risalenti a milioni di anni fa, trasformati in pietra dopo alcune eruzioni vulcaniche.
L’acqua è cristallina e già solo per questo valerebbe il viaggio.
La città sommersa di Pavlopetri
Di fronte a Elafonisos, sulla costa della Laconia, si trova Pavlopetri, considerata la più antica città sommersa conosciuta al mondo.
Risale a oltre 5.000 anni fa e oggi giace a pochi metri di profondità. In condizioni di mare calmo, se fai snorkeling si possono distinguere tratti di strade, fondamenta di edifici e tombe.













