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Cosa vedere a Helsinki: itinerario di 3 giorni

Hesitant Explorers
Cosa vedere a Helsinki

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Prima di cominciare con questo articolo su cosa vedere a Helsinki, vogliamo dedicarlo alla nostra amica Luckysouvlaki, grande amante ed esperta della capitale e cultura finlandese. Senza di lei, questo itinerario di 3 giorni a Helsinki non sarebbe stato lo stesso. Qui troverete un riassunto esaustivo del nostro itinerario di 3 giorni (completi) a Helsinki.

Cosa vedere a Helsinki: il nostro primo giorno

Colazioni con v60 e visita di Kallio

La nostra giornata a Helsinki parte con la colazione al Dash Coffee & Zestii Kitchens, un piccolo caffè di Kallio arredato in stile nordico: tavoli in legno chiaro, cuscini colorati e ampie vetrate che danno sulla strada. Qui il protagonista è il caffè filtro, servito in caraffe trasparenti e tazze semplici, perfetto per chi ama gustarlo lentamente. Non è un dettaglio da poco: la Finlandia è il Paese con il più alto consumo di caffè al mondo, circa 12 kg a persona all’anno, il doppio della media globale. 

Dopo il primo caffè, iniziamo a esplorare Kallio, ex quartiere operaio che oggi ha un’identità giovane e hipsterina. Le strade sono percorse da tram verdi e gialli, i palazzi alternano architetture moderne a edifici storici in pietra e nei dintorni non mancano bar indipendenti, mercatini e locali notturni. Cuore simbolico del quartiere è la chiesa di Kallio, costruita in granito e dominata da una torre alta oltre 90 metri: definitivamente un punto di riferimento della città. 

specialty coffe e a Kallio
Specialty coffee a Kallio: Dash Coffee & Zestii Kitchens
Huvilakatu
Cosa vedere a Helsinki: le facciate colorate di Huvilakatu
Imbarcandoci per Ravintola Saari
Imbarcandoci per la baia di Helsinki: Ravintola Saari

Centro di Helsinki e pranzo su un’isola

Dal quartiere di Kallio ci spostiamo agilmente verso il centro, passando per esplanadi, dove si apre Senaatintori, la Piazza del Senato, cuore monumentale della città. Qui si trovano i principali edifici neoclassici progettati da Carl Ludvig Engel: la Biblioteca nazionale, l’Università, il Palazzo del Governo e, soprattutto, la Cattedrale luterana di Helsinki. Costruita tra il 1830 e il 1852, la cattedrale è uno dei simboli della capitale. Più giù al centro della piazza si trova la statua dello zar Alessandro II, che ricorda il periodo di dominazione russa. 

Poco distante, raggiungiamo anche Huvilakatu, con le sue facciate coloratissime in stile art nouveau, e le vie dello shopping, sempre animate.

Per il pranzo salpiamo per esplorare l’arcipelago di Helsinki, che conta più di 300 isole. In pochi minuti di barca raggiungiamo Sirpalesaari, un angolo di pace dove il ristorante Ravintola Saari offre una cucina finlandese locale. Il salmone affumicato dalla famiglia proprietaria è tra i più buoni mai assaggiati, servito in una location con vista spettacolare sul Baltico.

Dopo pranzo rientriamo sulla terraferma per una passeggiata al parco di Kaivopuisto. Tra sentieri alberati e scorci che si aprono direttamente sul Mar Baltico è il luogo perfetto per rilassarsi nella capitale finlandese dopo un ottimo pasto sbirciando tra palazzi stupendi che ci ricorda come Helsinki sia una città di design, riconosciuta anche dall’UNESCO.

Ravintola Saari
Pranzo nella baia di Helsinki: Ravintola Saari
Suomenlinna
Cosa vedere a Helsinki: Suomenlinna
Cafe regatta toolo
Dove fare colazione a Helsinki: Café Regatta

Cosa vedere a Helsinki? Suomenlinna ed il mercato al coperto

Prima di imbarcarci per Suomenlinna, facciamo una sosta al mercato coperto di Helsinki (Vanha Kauppahalli), un luogo che vale sempre la pena visitare. Qui tra banconi di salmone affumicato, pane di segale e dolci alla cannella, si respira l’anima gastronomica della città.

Il traghetto parte dal porto ai piedi della Cattedrale della Dormizione, simbolo di Helsinki, che con le sue cupole verdi domina la città. ll traghetto ci mette pochi minuti ad arrivare a Suomenlinna, la grande fortezza costruita nel XVIII secolo su un arcipelago di otto isole. Dichiarata Patrimonio UNESCO nel 1991, la sua storia riflette i cambiamenti politici della Finlandia: da bastione svedese, a base strategica russa, fino all’attuale riconversione in quartiere abitato da circa 800 persone, con musei, spazi culturali e scorci pittoreschi.

Passeggiando tra i sentieri e i bastioni si percepisce la stratificazione del tempo: si incontrano vecchie caserme trasformate in caffè, laboratori artigiani, e persino il Vesikko, un sottomarino della Seconda guerra mondiale oggi visitabile. 

Cosa vedere a Helsinki: la nostra seconda giornata

Una splendida colazione a Töölö

Töölö è uno dei quartieri più eleganti e tranquilli di Helsinki, con grandi viali, architetture funzionaliste e un’atmosfera residenziale rilassata. Qui, tra i palazzi in granito e i parchi affacciati sul mare, si respira un equilibrio perfetto tra città e natura. Nelle sue strade passò anche la storia: Lenin soggiornò in un appartamento del quartiere durante il suo esilio in Finlandia, poco prima della Rivoluzione d’Ottobre. 

Noi abbiamo fatto colazione al celebre Café Regatta, una piccola casetta di legno rossa sul mare, amata da molti per i bun alla cannella e la torta ai mirtilli. Puoi anche consierare di prendere delle salsicce (sempre nel café) per arrostirle insieme agli altri in un grande fuoco al centro con vista incredibile sulla baia di Helsinki. 

Dopo la colazione, siamo andati a vedere il Monumento Sibelius, in onore del celebre compositore finlandese. Jean Sibelius è stato il compositore più famoso della Finlandia. Per commemorarlo, è stata costruita una grande scultura composta da oltre 600 tubi d’acciaio saldati insieme (che ricordano un organo).

cafe regatta
Café Regatta: gli interni
bun alla cannella
Bun alla cannella del café Regatta
Seurasaari
Cosa vedere a Helsinki: Seurasaari

In bicicletta fino a Seurasaari, l’isola museo della Finlandia

Da Töölö abbiamo noleggiato una city-bike di HSL (sistema di trasporti di Helsinki) tramite l’app, per 5 euro l’ora. Da lì ci siamo spostati sull’isola di Seurasaari, collegata dalla terra ferma da un ponte (abbiamo lasciato le bici prima di accedere al ponte). 

Seurasaari è un’isola-museo immersa nella natura. Se sei stato a Stoccolma, ricorda molto Skansen: è un museo all’apertoche raccoglie gli edifici tradizionali finlandesi. Tra pini, scoiattoli e sentieri, si scoprono antiche case, chiese e fienili provenienti da tutto il paese, ricostruiti per mostrare la vita in Finlandia durante le diverse epoche storiche. 

Arrivo nel quartiere di Munkkiniemi

Dall’isola siamo arrivati a piedi, attraversando foreste di betulle, nel bellissimo quartiere di Munkkiniemi, che rimane uno dei nostri preferiti in città. 

La prima tappa è stata un pranzo a base di tartine al salmone e altre prelibatezze da Max’s café, posto consigliato dalla nostra amica Luckysouvlaki. Luogo sincero dove incontrerai solo residenti ed il caffè è ovviamente delizioso.

Il vero motivo che ci ha spinto nel quartiere è un altro: visitare la casa e poi lo studio di Alvar, Aino e Elissa Aalto, architetti finlandesi che hanno di base ideato il concetto dietro ad un buon numero di mobili che abbiamo tutti in casa. Consigliamo di acquistare i biglietti per la visita guidata con un po’ di anticipo tramite i rispettivi siti web.

pranzo al max cafe
Pranzo al Max’s Café
casa Aalto
Interni della casa di Aalto
Design Aalto
L’iconica “onda” degli Aalto

La casa Aalto

La prima tappa del nostro pomeriggio con gli Aalto è iniziata dalla loro casa che si trova sempre a Munkkiniemi. La zona, allora un’enclave borghese, sarebbe stata fuori dalla loro portata se non fosse stato per un progetto che li portò a ottenere il terreno a condizioni agevolate.

Alvar decide quindi di costruire la propria casa in quest’area nel 1936. Già da questa scelta si può notare il suo approccio umanistico all’architettura: uno spazio pensato per le persone, dove ogni dettaglio ha una funzione e una logica.

Gli oggetti invece sono perlopiù ideati da Aino, compagna di studi e di vita, fu la mente con cui Alvar rivoluzionò il design moderno, con una visione fondata sull’accessibilità e sulla bellezza quotidiana. Dopo la sua morte, Alvar trovò un nuovo equilibrio accanto a Elissa, giovane architetta del suo studio, che collaborò ai progetti più importanti.

Il giardino, concepito come parte integrante della casa, è un’estensione naturale degli ambienti interni, una “stanza in più” che riflette il legame profondo degli Aalto con la natura. Il motto del nonno di Alvar – “la foresta può fare a meno dell’uomo, ma l’uomo non può fare a meno della foresta” – sembra riecheggiare nelle ampie vetrate che portano la luce dentro ogni stanza.

Nello studio, Alvar amava disegnare guardando fuori, verso un edificio dell’amico architetto Saarinen. Tutto nella casa racconta la loro idea di armonia: gli sgabelli a tre gambe, pensati per essere accessibili grazie alla produzione di massa; i lavabi silenziosi dei sanatori, progettati per rispettare la quiete dei pazienti; le maniglie “anti-impiglio”, nate per semplificare il lavoro del personale medico. Ogni oggetto riflette una cura quasi etica per il quotidiano, la stessa che portò Aino a fondare Artek per diffondere il loro design nel mondo.

Fun fact: il nome “Aalto”, che in finlandese significa “onda”, sembra racchiudere perfettamente il loro modo di concepire lo spazio: fluido, armonioso, profondamente umano.

Lo studio Aalto

Avendo un po’ di tempo tra una visita e l’altra, decidiamo di fermarsi al café Torpanranta, con una vista impagabile sul Baltico.

Dopo una breve pausa, siamo andati a visitare lo Studio Aalto. Con l’aumento delle commesse e dei progetti, gli Aalto decisero di costruire un nuovo studio, poco distante dalla loro abitazione, per ospitare il team di venti architetti che collaborava con loro. L’edificio, luminoso e silenzioso, rispecchia l’idea di spazio condiviso che caratterizzava il loro lavoro: una grande sala conviviale dove si poteva discutere, pensare e creare, circondata da ampie finestre che lasciano entrare la luce del nord.

Ogni dettaglio rivela la sensibilità dei due progettisti: le “finestre trompe-l’œil” che ampliano visivamente lo spazio, le scale monumentali che collegano i diversi livelli, i vassoi dalle linee morbide ispirati alle forme naturali. La mensa, chiamata affettuosamente “taverna”, è un omaggio all’Italia che tanto amavano, con pavimento in cotto e arredi semplici ma curati.

All’esterno, lo studio si apre su un piccolo giardino-anfiteatro, un declivio verde che Alvar progettò come estensione naturale dell’edificio. Era uno spazio pensato per accogliere riunioni, pause e momenti di confronto all’aperto, in continuità con la filosofia degli Aalto: lavorare in armonia con la natura, non contro di essa. Il giardino, circondato da betulle e piante spontanee, amplifica la luce e la calma dello spazio interno, diventando una sorta di aula o cinema all’aperto.

Nota a margine: entrambe le visite si fanno senza scarpe.

Studio Aalto
Cosa vedere a Helsinki: Studio Aalto
Nolla Restaurant
Cena a Nolla Restaurant
Hietalahti Market
Domenica mattina al Hietalahti Market

Helsinki in 3 giorni: Una cena zerowaste

Per cena siamo andati al ristorante Nolla, uno dei ristoranti più interessanti di Helsinki. Fondato da tre chef impegnati nel ridurre al minimo gli sprechi, lavora solo con ingredienti locali e stagionali, senza plastica né rifiuti inutili. Il menu cambia continuamente: piatti essenziali, precisi, costruiti intorno alla materia prima. La cucina è a vista, il servizio diretto, l’atmosfera rilassata ma curata. Poco prima di arrivarci passiamo davanti alla Cappella del Silenzio (Kamppi), un piccolo edificio in legno curvo, una chiesa progettata contro il rumore urbano.

Forse ci aspettavamo qualcosa di più (avevamo aspettative altissime), ma possiamo ritenerci assolutamente soddisfatti. 

Cosa vedere a Helsinki: il nostro terzo giorno

Una domenica tra i mercatini dell’usato: a caccia di design Aalto

La mattina a Helsinki scorre tra mercatini, design e caffè. Iniziamo dal Hietalahti Market, dove tra oggetti vintage e vetri colorati si trovano autentici pezzi degli Aalto, venduti a prezzi sorprendentemente più bassi che online. Noi ovviamente ne abbiamo comprato uno.

Da lì ci spostiamo nel Design District, quartiere elegante e creativo dove tram, gallerie e architetture liberty convivono con botteghe di artigiani e concept store. La pausa caffè è da Tintin Bakery, un caffè eccellente. 

Poco più in là, tra un negozio di seconda mano e una libreria, facciamo tappa al Café Aalto, all’interno della libreria più famose della città, che si trova all’interno di un palazzo progettato dallo stesso architetto. 

Di fronte, un piccolo negozio dedicato ai Mumin, i personaggi nati dalla fantasia di Tove Jansson, ricorda che in Finlandia il design e la letteratura sono due facce della stessa cultura visiva.

Helsinki Central Station
Cosa vedere a Helsinki: la stazione centrale
biblioteca Oodi
La biblioteca Oodi, il salotto di Helsinki
Casa Finlandia
La casa Finlandia dalla biblioteca Oodi

Stazione centrale, biblioteca Oodi, Casa Finlandia e Temppeliaukio

Dal negozio di Mumin ci siamo spostati alla stazione centrale di Helsinki, uno dei simboli della città. Progettata da Eliel Saarinen nel 1919, è un capolavoro del romanticismo nazionale finlandese: granito rosa, forme monumentali e due figure di pietra che reggono lampade all’ingresso. L’interno, razionale e luminoso, anticipa già il modernismo nordico che avrebbe poi ispirato architetti come Aalto.

Da lì ci siamo spostati verso la Biblioteca Oodi. Oodi, inaugurata nel 2018, è una delle biblioteche pubbliche più innovative al mondo: un grande spazio aperto, luminoso, dove libri, coworking e laboratori convivono senza barriere. È un manifesto della democrazia scandinava, pensata come “casa del popolo”, il “salotto di Helsinki” accessibile e accogliente. 

Pochi passi più in là, la Finlandia Hall racconta un’altra epoca, quella in cui Aalto progettava con il legno, il marmo e la luce, cercando sempre un dialogo con la natura ed il paesaggio. Le linee curve, le superfici bianche e i dettagli in ottone richiamano il suo ideale di bellezza organica.

Per pranzo proviamo per la prima volta il Kebab vegano in un piccolo chiosco chiamato Jänö – vegaaninen lippakioski. Dopo facciamo un salto a Temppeliaukio, conosciuta anche come chiesa nella roccia. Scavata direttamente nella roccia, è famosa per la sua acustica perfetta.

Cosa visitare a Helsinki: Quartiere di Puu-Vallila

Ci spostiamo un po’ più a nord del centro, a Puu-Vallila uno dei quartieri più affascinanti di Helsinki.

Nato negli anni Venti come zona operaia, è composto da piccole case di legno color pastello disposte lungo strade tranquille. Negli anni Sessanta molte di queste abitazioni rischiarono la demolizione, ma grazie a un forte movimento locale e a un lungo lavoro di tutela urbana il quartiere è stato salvato e restaurato, diventando un raro esempio conservativo di architettura popolare. 

Oggi è un luogo vivo, abitato da artisti e giovani famiglie, dove si respira ancora l’atmosfera di una Helsinki d’altri tempi. Ci fermiamo per una birra a Pikku Vallila, un bar di quartiere con sedie scompagnate, vecchie radio e un piccolo dehors, perfettoper vivere pienamente l’atmosfera rilassata di questo quartiere.

Puu-Vallila
Cosa vedere a Helsinki: il quartiere di Puu-Vallila
Kruununhaka
La baia di Helsinki a Kruununhaka
Kolme Kruunua
Le iconiche polpette a Kolme Kruunua

Una cena a Kruununhaka

Kruununhaka è uno dei quartieri più antichi e caratteristici di Helsinki. Un tempo zona di mercanti e funzionari, oggi conserva un’atmosfera elegante e autentica, con palazzi in stile art nouveau, viali alberati e scorci sul mare che ricordano quanto la città sia legata al mar Baltico. 

Il ristorante Kolme Kruunua è una piccola istituzione locale: arredi in legno scuro, lampade basse, servizio senza fronzoli e piatti tradizionali che sanno di casa. Le polpette con purè e barbabietole, servite con cetrioli sottaceto, sono un classico intramontabile, perfetto per l’ultimo pasto in città.

Tornando a Kallio, passiamo per una delle saune più importanti della città Kotiharjun Sauna. In Finlandia la sauna è molto più di un’abitudine, è una parte integrante della vita quotidiana e della cultura nazionale. La parola sauna, l’unica finlandese entrata stabilmente in molte lingue del mondo, racchiude un intero modo di intendere il benessere e la socialità. In un Paese con poco più di cinque milioni di abitanti si contano oltre tre milioni di saune. È il luogo dove ci si rilassa, si riflette, si parla senza formalità. Se siete alla ricerca di una mappatura approfondita delle saune pubbliche di Helsinki ed oltre, citofonare a LuckySouvlaki.

Resto ad Helsinki un giorno in più: consigli?

Da Helsinki si possono fare diverse gite fuori porta che mostrano volti diversi della Finlandia e del Baltico.

  • In poco più di due ore di traghetto si raggiunge Tallinn, la capitale estone, con il suo centro medievale perfettamente conservato e le stradine acciottolate.
  • Verso ovest, Turku è la città più antica della Finlandia: un mix di castelli, musei e locali affacciati sul fiume Aura.
  • Infine Tampere, dove siamo stati e di cui parleremo presto: ex città industriale riconvertita in polo culturale, tra saune pubbliche, fabbriche di mattoni rossi, case operaie e musei che ripercorrono la storia di Lenin e delle relazioni con la Russia.

Sia Turku che Tampere sono facilmente raggiungibili in treno.

Come raggiungere Helsinki dall’Italia

Raggiungere Helsinki dall’Italia è semplice. La compagnia di bandiera Finnair collega regolarmente le principali città italiane, Roma, Milano e in alcuni periodi anche Venezia, con l’aeroporto di Helsinki-Vantaa, situato a circa 30 minuti dal centro. I voli diretti durano poco più di tre ore e rappresentano il modo più comodo per arrivare nella capitale finlandese. 

Come raggiungere il centro dall’aeroporto

Dall’aeroporto di Helsinki si può raggiungere il centro con il treno regionale, efficiente e puntuale, oppure con gli autobus 600 e 615 che partono a intervalli regolari, giorno e notte. Se volete essere più comodi, potete anche prendere un Uber a prezzi decisamente convenienti. 

Dove dormire a Helsinki: i nostri consigli per risparmiare

Per risparmiare un po’ nella capitale della Finlandia, ti consigliamo di prenotare un airBnB. Oltre a costare poco, potrai anche cucinare qualcosa (noi abbiamo fatto 2 cene, anche perché il nostro airbnb era bellissimo ed era un piacere starci). La zona di Kallio è molto pratica e da qui il centro città è facilmente accessibile.

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