Cosa vedere a Modena: tra Ferrari, aceto e gnocchi fritti

Cosa vedere a Modena: tra Ferrari, aceto e gnocchi fritti

Da quando ci siamo trasferiti a Milano, abbiamo deciso di esplorarne i dintorni. In realtà, è un’ottima scusa per scoprire tutto il nord Italia che conoscevamo davvero poco! Dopo un paio di giorni dal nostro rientro dalla Georgia, decidiamo quindi di approfittare del ponte della befana per uscire dalla città meneghina. Destinazione? Modena!

Lo ammettiamo, siamo amanti dell’Emilia, una zona d’Italia piena di borghi e cittadine color pastello ed una cucina da urlo (vedi i nostri articoli su Parma e Piacenza). Dunque, oggi, vi parliamo di cosa vedere a Modena!

Cosa vedere a Modena: un dolce arrivo

Siamo arrivati molto affamati nella bella città emiliana (erano le 14h). Ci siamo subito messi alla disperata ricerca di un posto carino e buono dove mangiare. Voraci, ci dirigiamo verso la Chersenta, dove si assaggia il tipico street food emiliano: le tigelle (o come le chiamano qui, le “crescentine”) da accompagnare ovviamente con un bel bicchiere di lambrusco. Fatevi consigliare dal simpatico gestore, saprà soddisfare ogni vostra esigenza!

Per il caffè, vi consigliamo la piccola Torrefazione messicana: era da anni che non bevevamo un caffè così buono (da provare il caffè supremo)! Per la miscela, consigliamo di chiedere aiuto alle persone al banco (il caffè viene da tutto il mondo).

1. Museo Enzo Ferrari

Museo Enzo Ferrari
Museo Enzo Ferrari

Il museo Enzo Ferrari è un bel regalo fatto per tutti gli amanti del cavallino rampante. Anche il prezzo è per veri fanatici: 17 euro a testa. Ciononostante, regala alcuni spunti storici sulla famosa “Rossa” e sulla personalità del suo fondatore, Enzo Ferrari. Il museo fronteggia la storica officina del padre di Enzo Ferrari, restaurata e riconvertita per ospitare i motori Ferrari.

Nel complesso, è una bella esperienza ma è consigliato sopratutto agli amanti del cavallino rampante (l’aspetto da considerare è il costo di ingresso). Per i più accaniti è possibile acquistare un pacchetto “Museo+Pista”, dal valore di 35 euro, che garantisce l’ingresso al museo e 15 minuti di test all’Autodromo di Modena con il proprio veicolo.

2. Mercato storico Albinelli

Il mercato Albinelli è un luogo storico della città e permette di apprezzare uno scorcio della vita modenese nonché per fare un ottimo aperitivo a base di vino e salumi. Il mercato esiste dai primi anni nel 1931 ed è considerato di fatto uno dei principali luoghi di ritrovo e socialità di Modena. Da visitare!

Ricordiamo che il mercato è chiuso la domenica mentre il sabato rimane aperto fino alle 14.30 da giugno a settembre mentre, negli altri mesi, è possibile entrare anche nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30.

Cosa vedere a Modena Mercato Albinelli Hesitant Explorers Travel Blog
Mercato Albinelli

3. Piazza Grande

Altro fulcro di vita modenese è senza dubbio Piazza Grande, il cuore pulsante della città. La piazza è davvero maestosa ed è un ottimo punto di partenza per un tour cittadino. Di seguito trovate alcune attrazioni da non perdere relative a Piazza Grande.

Consigliamo di acquistare il biglietto presso Visit Modena (il punto informazioni sempre sulla piazza) che vi permette di visitare la Ghirlandina, il Museo del Duomo, il Museo Comunale e l’Acetaia comunale. Il tutto ad un prezzo molto conveniente: 6 euro.

Cosa vedere a Modena: Piazza Grande

1. La “pedra Ringadora”

Da non perdere sulla piazza la “pedra ringadora” (la pietra dell’arringa), che era il pulpito da cui parlavano i modenesi nel Medioevo. Veniva anche utilizzata per altri trucidi motivi: eseguire le sentenze di morte ed esporre i cadaveri affinché potessero essere riconosciuti. Si racconta infine che, durante il giorno del mercato, ogni debitore era obbligato a fare il giro della piazza con la testa rasata per poi mettersi in piedi sulla ringadora per dichiararsi debitore e mostrare a tutti il posteriore.

2. Il Duomo ed il Museo del Duomo

Altra tappa imperdibile è il Duomo. Patrimonio mondiale dell’UNESCO, è uno stupendo esempio di chiesa romanica. La cripta del Duomo è un piccolo gioiello architettonico. Breve accenno storico: il Duomo è stato eretto nel XII secolo dagli architetti Lanfranco e Wilgelmo e contiene il sarcofago di San Gimignano, il Santo protettore della città. Il museo del Duomo, invece, non merita troppa attenzione ma vale comunque la pena visitarlo se si è amanti delle reliquie religiose.

Cosa vedere a Modena Hesitant Explorers Travel Blog
Ghirlandina a Modena

3. La Ghirlandina

Al lato sud del Duomo si trova la Ghirlandina, anch’essa patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO e simbolo indiscusso di Modena. La Ghirlanda è un’altissima torre campanaria (circa 86 metri di altezza) da cui si può godere il magnifico panorama della città. Inoltre, mentre si salgono i circa 200 gradini, si può osservare una copia della secchia rapita, uno dei simboli della città. La storica recita che, nel 1325, alcuni soldati modenesi rubarono a Bologna il secchio di un pozzo come trofeo di guerra. Da lì, appunto, il termine “secchia rapita”.

4. L’acetaia comunale

Una grande scoperta è stata l’acetaia comunale che si trova nella mansarda (abbiamo scoperto che è il luogo prediletto per conservare e far invecchiare l’aceto) del palazzo comunale. Due anziani volontari molto preparati e gentili ci hanno accompagnato alla scoperta di tutti i segreti, il processo e le particolarità dell’aceto balsamico tradizionale modenese (invecchiato a 15 o 30 anni). Al termine, potrete anche degustare le due varietà ma vogliamo comunque anticiparvi una cosa: non è per nulla simile all’aceto balsamico che acquistiamo solitamente nei supermercati! Pensate che, per essere considerato “balsamico tradizionale”, l’aceto deve passare un rigoroso test condotto da cinque assaggiatori che possono deciderne le sorti. Il costo medio di una boccetta di aceto balsamico tradizionale si aggira sui 60-120 euro in base agli anni di invecchiamento. Insomma, di sicuro non è un prodotto da utilizzare per condire un’insalatona!

5. Palazzo comunale

Il Palazzo comunale consigliamo di visitarlo con una guida che vi saprà indicare tutte le curiosità sulla città di Modena, nonché tutte le leggende che riguardano la città ed i miracoli di San Gimignano. Le stanze aperte al pubblico sono solamente tre ma è comunque interessante ascoltare la storia di questo luogo.

Spoiler: i miracoli fatti dal Santo sono quasi sempre legati alla sparizione della nebbia. Come direbbero i francesi: “Je dis ça, je dis rien”.

Galleria estense

Nella galleria estense potete visitare una delle più grandi collezioni della famiglia d’Este. La galleria ripercorre la maggior parte dei periodi storici e sono presenti anche opere impressionanti. Ma non vi anticipiamo nulla… Notevole anche la farmacia storica dell’Ospedale Sant’Agostino che si trova sempre in Largo Sant’Agostino e merita comunque una rapida visita.

Dove mangiare a Modena: oltre lo street food

Salumi tipici Hesitant Explorers Travel Blog
Salumi tipici di Modena
Tagliatelle al ragù Hesitant Explorers Travel Blog
Tagliatelle al ragù
Gnocco Fritto Hesitant Explorers Travel Blog
Gnocco fritto

Per Modena siamo partiti proprio all’ultimo secondo ed in alta stagione (il ponte della Befana). Trovare ristoranti aperti o che non fossero già pieni è stata un’impresa ardua. Non abbiamo mangiato nelle nostre prime scelte, ma abbiamo comunque assaggiato ottima cucina emiliana.

Per voi abbiamo mappato la maggior parte dei ristoranti di Modena che potete trovare qua sotto. Sappiate che dietro la scelta dei ristoranti c’è una ricerca molto attenta alla qualità dei prodotti ma a prezzi onesti.

Nella mappa troverete in verde i ristoranti che abbiamo provato e che abbiamo ritenuto buoni (ma non buonissimissimissimi). In viola, invece, tutti gli altri ristoranti che dovrebbero avere una spinta in più e che ci ispirano tanto per la nostra prossima vacanza a Modena!

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9 Comments

  1. Quando ci tornerò non mi lascerò sfuggire il mercato e l’acetaia. Direi che é una buona scusa per visitare nuovamente la città!

  2. Sarà l’orario, ma mi avete fatto venire una gran fame con le foto di quei piatti! Mi piacerebbe unire Modena e Parma in un bel tour culinario….

  3. Trovo davvero interessante il mercato dell’acetaia, a Modena ci sono stata da piccola e mi piacerebbe molto ritornare, soprattutto balla scoperta di piatti che allora non ho gustato e di sicuro per apprezzarla con occhi completamente differenti

  4. È davvero bellissima Modena, avete fatto strabene a visitarla! Quando mi sono trasferita da Milano a Reggio Emilia, è una delle prime città che ho visitato. È una sorpresa d’arte e di buon cibo, vicino c’è Rubiera e la prossima volta che passate vi consiglio un posticino carino dove fanno dei ravioli buonissimi ?

  5. È da un po’ che sto pensando di visitare Modena, sembra una città davvero bella. Cercherò di non andarci di domenica per poter visitare il mercato storico, io amo i mercati!

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