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Cosa vedere a Testaccio: 100 anni del R.XX

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Per i cent’anni di uno dei nostri rioni di Roma preferiti, abbiamo deciso di scrivere questo articolo su cosa vedere a Testaccio, stilando una lista di 10 angoli che amiamo riscoprire (ed assaporare) quando torniamo in questo rione di Roma. Prima però iniziamo con una breve, ma doverosa, premessa storica.

Testaccio: cent’anni di storia

Poche cose ci fanno arrabbiare più di sentire chiamare Prati “quartiere”. Tra queste, forse, c’è quando leggiamo che Testaccio è una borgata, una periferia. In realtà, Testaccio è centralissima e – udite, udite – all’interno delle Mura Aureliane. Sì perché, come lo diciamo spesso, a Roma la differenza tra centro e non centro è netta: facilmente intuibili dal segno R (invece di Q) subito sopra il nome della Via e dalle Mura Aureliane. Quindi i Parioli sono periferia, Testaccio è in centro.

Ma non siamo qui per parlare di classismo e percezione della città, ma per raccontare qualcosa in più riguardo questo rione che, proprio oggi 9 dicembre 2021, compie cent’anni. La costruzione del Rione Testaccio si svolge, però, in diverse fasi. Solo per citarne alcuni: tra il 1883 ed il 1905 vengono edificate le case alveare, le costruzioni di istituti privati nel 1906 e la costruzione delle case popolari da parte dell’Istituto Case Popolari dal 1914 al 1917. Insomma, la speculazione edilizia non mancava neanche a Testaccio.

Cosa succede quindi il 9 dicembre 2021? Testaccio diventa ufficialmente un Rione del centro storico di Roma. Ed è proprio questo rione – con tutte le sue complessità legate alla mercificazione della città – che oggi festeggiamo.

Volete approfondire la storia del rione? Leggete il lavoro della ricercatrice, nonché fondatrice di Ottavo Colle, Irene Ranaldi. Iniziate da qui, e se vi ha convinti prendete il suo libro Testaccio da quartiere operaio a village della capitale.

1. Cosa vedere a Testaccio: La Piramide Cestia

Il primo punto di cosa vedere a Testaccio doveva iniziare con la Piramide Cestia. Cosa ci fa una Piramide a Roma? Questa è la domanda che molti si chiederanno la prima volta che la piramide cestia gli piomba davanti. In realtà, questa piramide è romanissima, nel senso che fu costruita tra il 18 ed il 12 secolo a.C. per volere di Gaio Cestio Epulone che voleva passare il sonno eterno in questa tomba particolare, dallo stile egizio (molto sobria, aggiungeremmo).

2. Cimitero Acattolico

Il museo acattolico è di una bellezza sconvolgente, uno dei punti più belli della città (a nostro avviso) che abbiamo visitato per la prima volta quest’estate (siamo pessimi) con la nostra amica Chiara. Il cimitero nasce nel periodo Pontificio, quando la chiesa cattolica vietava di seppellire in terra “gli altri”: ovvero i non cattolici, i suicidi e gli attori. Fino al Settecento, chi non era cattolico veniva sepolto insieme alla prostitute sul Muro Torto. Proprio nel Settecento, però, i “signori non cattolici” cominciarono a richiedere una degna sepoltura. Viene dato loro questo spazio incredibile, a due passi dalla Piramide. Qui riposano personaggi illustri, come Gramsci e Camilleri.

Per noi da qui si ha la visuale più bella sulla Piramide Cestia ma andiamo avanti con cosa vedere a Testaccio!

3. Cimitero del Commonwealth – Rome War Cementary

Da non confondere con il cimitero acattolico, il cimitero del commonwealth è un’oasi di pace a pochi passi dalle Mura Aureliane. La nostra ex-proprietaria di casa (per un periodo abbiamo avuto la fortuna di vivere nel rione) ci raccontava di come questo fosse il suo spazio preferito per leggere e studiare. E la possiamo capire.

Quest’angolo di Testaccio è uno dei 46 cimiteri del Commonwealth ideati da Louis de Soissons, illustre architetto (nato a Montréal e naturalizzato britannico) nonché parte del Garden City Movement (di cui vi abbiamo parlato qui). Qui trovano sepoltura soldati appartenenti al Commonwealth che hanno perso la loro vita durante i combattimenti della Seconda Guerra Mondiale.

4. Cosa vedere a Testaccio? Il Monte dei Cocci (l’ottavo colle di Roma)

Il Monte dei Cocci, detto anche Monte Testaccio, è un sito archeologico/ discarica di anfore romane! E la parola ‘discarica non è un caso’ poiché il Monte dei Cocci è esattamente un colle artificiale basato sui rifiuti delle anfore da olio degli antichi romani. Oltre ad una vista da far invidia, qui si ha la possibilità di camminare sulle anfore romane che ancora oggi compongono il colle.

Purtroppo visitarlo è complicatissimo, anche perché rimane perlopiù chiusa al pubblico. Noi l’avevamo visitata con Ottavo Colle qualche anno fa, quando salire sul monte era decisamente più fattibile.

5. L’ex Mattatoio

Nel 1888, l’architetto Gioacchino Ersoch fu incaricato di costruire il nuovo mattatoio cittadino, un posto che rispettasse le nuove (e più severe) norme igienico-sanitarie. Il posto scelto? Testaccio, ovviamente! Ed è proprio con la vicinanza del mattatoio cominciano a sbucare osterie e trattorie, che a loro volto iniziarono a proporre il famigerato “quinto quarto”. Questo perché gli “scortichini” (coloro che scorticavano i bovini) venivano spesso pagati con le frattaglie, che poi rivendevano alle vicine osterie.

Oggi l’ex mattatoio è (in parte) un polo museale di arte contemporanea.

6. Il mercato di Testaccio

Il mercato di Testaccio così come lo conosciamo ha una storia recente: nel 2015, infatti, lo storico mercato lascia la piazza che lo aveva sempre ospitato, Piazza Testaccio, per trasferirsi all’interno di un nuovo edificio costruito a due passi dall’ex Mattatoio e dal Monte dei Cocci.

All’interno del mercato troverete banchi dove acquistare carne, verdure, frutta, pane e tanti altri prodotti (attenzione ai prezzi, non sono per nulla popolari come giustamente sottolineato da Irene Ranaldi in un recente articolo su Testaccio e la sua gentrificazione). Se siete di fretta e volete assaggiare qualche piatto al “volo”, al mercato troverete anche piccole attività di ristorazione (con qualche posto a sedere) tra i banchi. Per saperne di più e scoprire tutte le alternative, vi lasciamo il sito internet ufficiale del mercato di Testaccio.

7. Cosa vedere a Testaccio: Piazza Testaccio

Piazza Testaccio, oggi, è un luogo di ritrovo per gli abitanti del rione ma anche per tanti ragazzi e ragazze che, ormai, frequentano la “movida” e apprezzano il nuovo volto di Testaccio come “food and beverage district” della Capitale (per dirla con le parole che utilizza Irene Ranaldi). Parliamo quindi di un luogo molto vissuto dove troverete qualcuno anche a notte fonda, seduto sulle tante panchine o vicino alla Fontana delle Anfore.

La Fontana delle Anfore svetta oggi al centro di Piazza Testaccio ma, per tanto tempo (80 anni per la precisione), venne spostata in piazza dell’Emporio per far spazio al mercato di Testaccio.

Ci sentiamo comunque di spezzare una lancia in favore di questa piazza che ci piace tanto: bambini, genitori, ragazzi universitari, amici, coppie, anziani si ritrovano e riempiono di vita questo luogo. Un motivo in più per apprezzare il rione Testaccio.

Cosa vedere a Testaccio
Cosa vedere a Testaccio? Il cimitero Acattolico
I cortili di Testaccio
Cosa vedere a Testaccio
Tram DepotRo

8. Aperitivo con le pizzette di Linari

Le pizzette di Linari dovrebbero essere patrimonio dell’UNESCO e – benché non siano propriamente un’attrazione da inserire in un articolo su cosa vedere a Testaccio – non si può lasciare il rione senza mangiarne almeno un paio (o una decina, se non un centinaio).

Quando si mangiano? A qualsiasi ora della giornata, dalla colazione fino alla cena.

9. A caccia di cucina romana

Testaccio è famoso ai più per i ristoranti, tanto da finire menzionati in programmi di massa come X Factor. Non è una cosa nuova, la cultura pop del cibo esiste da tanto tempo, tant’è che quando chiedo a mia nonna se abbia mai visitato il rione (essendo originaria della quasi limitrofa Garbatella) lei mi risponde sempre allo stesso modo: “solo per i pranzi importanti, con il nonno”.

I ristoranti oggi a Testaccio sono carissimi, e ce ne siamo accorti da quando ci siamo trasferiti in un quartiere ben più popolari. Detto questo, i posti che frequentiamo felicemente sono:

10. Un drink da Tram Depot

Siete sopravvissuti ad una cena a Testaccio? Bene, potete digerirla con un buon drink al Tram Depot, uno dei nostri posti del cuore. Oltre ad essere comparso in Skam Italia 3, questo piccolo bar incastonato in un vagone di un Tram è perfetto per godersi una serata d’estate. Da qui avete anche una visuale bellissima sulla caserma dei pompieri, storico edificio del rione (visitabile, essendo – anche – un museo).

Cosa vedere a Testaccio: iniziative per il centenario

Se questo articolo su cosa vedere a Testaccio vi ha intrigato, sappiate che sabato 11 novembre 2021 Ottavo Colle organizza una passeggiata per il Rione. Un’ottima occasione per toccare con mano cosa è oggi Testaccio.

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Ottavo Colle è un’associazione culturale che organizza incursioni urbane in spazi dismessi, in aree di archeologia industriale, in periferie storiche oggetto di gentrification, proponendo un cammino di conoscenza della “città periferica” ai percorsi tradizionali.

Irene Ranaldi, sociologa urbana e presidente di Ottavo Colle, è una nostra cara amica. Abbiamo partecipato alle sue incursioni urbane per le borgate e le periferie di Roma e ne siamo sempre rimasti affascinati, scoprendo volti e racconti nuovi della nostra città. Alcune proposte: Il  Corviale, A passeggio al Mandrione con Pasolini, Garbatella il borgo marinaro.

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