Cosa vedere a Tinos: tra panorami lunari e gastronomia

Indice

Condividi il post!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin
Condividi su email

In questo articolo vi parliamo di cosa vedere a Tinos, un’isola unica nel suo genere! Tinos è infatti molto diversa da Syros e Serifos. Rappresenta sicuramente un unicum per tutte le isole Cicladi. Per prima cosa è un importante luogo di culto greco. Inoltre, malgrado Tinos sia un’importante meta per l’enogastronomia, rimane ben al di fuori dai soliti percorsi turistici. Ma Tinos non è un’isola per tutti. Ci vuole coraggio per apprezzare la sua terra aspra ed i suoi minuscoli paesini. Noi abbiamo iniziato ad apprezzarla sinceramente (anche se dopo qualche difficoltà).

Post

Cosa vedere a Tinos: arrivo in una famiglia dolcissima

A Tinos siamo stati ospitati dalla bellissima famiglia di Iannis, un ragazzo giovanissimo con una famiglia numerosa che ci ha viziato a suon di fichi, torte ai fichi e Rakija. Iannis ci ha dato davvero dei consigli preziosissimi su dove mangiare a Tinos (e bisogna andare ASSOLUTAMENTE nell’entroterra, evitando il più possibile la costa).

Non avendo ancora noleggiato la macchina, ci siamo diretti al ristorante sotto casa: Anatoli tuo Porto. Malgrado le recensioni entusiaste ed i consigli di Iannis (che non ha sbagliato un colpo), non ci ha colpito fino in fondo (malgrado il tortino di formaggio, tipico dell’isola). Probabilmente, raro caso per gli Hesitant Explorers, non abbiamo scelto molto bene. Ciononostante, è senza dubbio un ristorante buono ma sull’isola abbiamo trovato di meglio.

Cosa vedere a Tinos: finalmente si inizia!

Il mattino seguente andiamo a fare colazione da Η Μικρή Αγορά prima di prendere l’autobus (perfettamente puntuale e pulito) per raggiungere Tinos città dove avremmo noleggiato la nostra macchina da Dimitris. Paghiamo 35€ al giorno (per due giorni) con tanto di assicurazione e ci dirigiamo verso la nostra prima tappa. 

Volax

Per arrivare a Volax bisogna passare per un passaggio collinare particolarissimo, pieno di massi che sembrano essere messi lì per caso. Sembra proprio di essere atterrati sulla luna! Volax è un minuscolo paesino di 51 abitanti. La cittadina fu fondata nel Seicento dai veneziani per ospitare un insediamento di artigiani approdati sull’isola.

I muri sono pieni di versi di Katzantzakis, insieme ad alcune colombaie – simbolo dell’isola – portate sempre dai veneziani per dar rifugio alle colombe. Perché proprio le colombe? Perché i loro escrementi erano considerati ottimi fertilizzanti (e per di più gratuiti)! Da inserire assolutamente nella lista di ‘cosa vedere a Tinos’.

Kolimvithra

Comincia a farsi tardi, o meglio, cominciamo a sentire la necessità di buttarci nell’acqua. Ci dirigiamo verso Kolimvithra, quella che viene considerata la spiaggia più bella dell’isola. In effetti è davvero molto bella e selvaggia (noi ci siamo fatti anche una capanna, come insegna la Maremma). A Tinos non aspettatevi spiagge al livello di Serifos però. Diciamo che il mare – sebbene pulitissimo e con dei bei colori – non è il punto forte dell’isola.

Cosa vedere a Tinos
Cosa vedere a Tinos

Cosa fare a Tinos? Mangiare ad Aetofolia!

Ad Aetofolia abbiamo mangiato benissimo! Probabilmente il pranzo più buono del nostro tour delle Cicladi (senza ombra di dubbio). Siamo stati da Sta Fys ‘Aera, una piccola taverna gestita da Nikos, un signore con un amore gigante per le materie prime.

Possiamo dirlo senza paura: mangiare da Nikos vale assolutamente il viaggio per Tinos! Fatevi consigliare dal proprietario, saprà guidarvi in un viaggio gastronomico intorno all’isola. Il pollo con le melanzane poi è la fine del mondo!

Dopo una bella scorpacciata abbiamo girovagato per Aetofolia, un minuscolo villaggio dell’entroterra.

Mangiare a Tinos
Mangiare a Tinos

Alla ricerca di una spiaggia a Tinos: tra Agios Romanos e Pachia Ammos

Dopo questa bella scorpacciata cercavamo solo una po’ di ombra per fare un sonnellino dopo la quantità di cibo ingurgitata. Abbiamo puntato Agios Romanos, ma siamo scappati quasi subito: musica tunz, tunz; spiagge moderatamente affollate e pochi posti all’ombra.

Riprendiamo la macchina ed andiamo a Pachia Ammos, una piccola spiaggia selvaggia vicino casa, molto carina. Tra sonnellini e settimana enigmistica, ci godiamo un po’ di meritato riposo. 

Per cena, con alcuni amici che si trovavano sull’isola, abbiamo provato una piccola taverna nell’entroterra: Oi Lefkes. Tipica trattoria famigliare che prepara cibo gustoso con una bella vista sul mar Egeo.

Cosa vedere a Tinos: tra paesini ed ultimi bagni

Tarampados

La mattina seguente ci svegliamo e puntiamo il navigatore verso Tarampados, un altro paesino dell’entroterra. Tarampados è l’insediamento più ‘giovane’ dell’isola, avendo ‘solo’ 300 anni! Il villaggio è anche famoso per la sua vista sconfinata sulle colombaie. Poter costruire e decorare una colombaia era un privilegio dato a pochi, durante la dominazione veneziana solo 69 signori feudali potevano farlo.

Paralia Kalivia

È andata così: abbiamo cercato di alternare cose da vedere e mare a Tinos. Qui ci siamo diretti a Paralia Kalivia, una piccola spiaggia niente male. Abbiamo trovato l’ennesimo albero ombreggiato e ci siamo riposati. Una spiaggia di Tinos decisamente #hesitantapproved!

ΤΑΒΕΡΝΑ "Ο ΜΑΘΙΟΣ"

Dopo la spiaggia ci siamo diretti verso la Taverna “Ο ΜΑΘΙΟΣ”, consigliata sempre dal buon Iannis. La taverna è gestita da una donna energica, che ci ha sfamati con delle porzioni enormi. Lì, siamo stati fermati da una coppia italiana che ci ha chiesto: “e voi che ci fate qui?!”. In effetti, guardandoci intorno, erano tutti operai o abitanti del minuscolo paesino di Kalloni. Noi sembravamo davvero dei pesci fuor d’acqua! Però fidatevi, questa taverna vale assolutamente la pena!

Isternia

Isternia è un piccolo borghetto molto instagrammabile. Se vi stavate chiedendo dove fossero finite tutte le persone a Tinos, avete trovato la risposto: ad Isternia. Sopratutto a Mayou All-Day Bar, dove c’è una vista impagabile su Syros. Ma è davvero troppo Hipsterino per Giannino per noi!

Cosa vedere a Tinos
Cosa vedere a Tinos
Cosa vedere a Tinos

Cosa vedere a Tinos? Ma Panormos ovviamente!

Tinos ha un’altra caratteristica che la rende famosa: il marmo! Passeggiando per l’isola incontrerete tantissime cassette per la posta interamente di marmo. La città è davvero molto ‘instagrammabile’ (lo sapete che odiamo questo termine) e molto turistica (per gli standard di Tinos ovviamente). Panormos è davvero molto caratteristica ed il suo museo del marmo sembrava interessante, ma purtroppo non abbiamo fatto in tempo a visitarlo. 

Da lì ci siamo spostati verso la baia di Panormos, dove ci siamo fatti l’ultimo bagno del viaggio. Un bel modo per salutare le Cicladi.

Cosa vedere a Tinos? Un giorno nella capitale!

Prima di consegnare la macchina e arrivare a Tinos città, decidiamo di passare al Monastero dell’Assunzione di Kechrovouni che abbiamo potuto vedere solo da fuori perché, a causa del COVID-19, l’ingresso era consentito solamente ai greci. Detto questo, il Monastero era molto suggestivo anche da fuori. 

Scendiamo ed arriviamo a Tinos città dove riconsegniamo la macchina ed andiamo al famosissimo Monastero Panayia Evanyelistria, uno dei luoghi di culto più importanti della Grecia. Ancora oggi, si vedono frequentamente pellegrini che percorrono l’isola fino al monastero in ginocchio. È qualcosa di molto scioccante e per certi versi emozionante. 

Cosa vedere a Tinos
Cosa vedere a Tinos
Cosa vedere a Tinos

Dopo la visita al Monastero – che è davvero particolarissimo e pieno di cimeli – percorriamo le numerose vie colorate della capitale, prima di sederci a degustare un ottimo Gyros Pita da Edesma To Souvlaki Tip Renas, un gustoso souvlaki accompagnato da un’ottima Nissos (la birra locale dell’isola, davvero speciale). Dopo un pranzetto niente male, ci dirigiamo verso il traghetto. Il nostro on-the-boat sta per concludersi: pronti per rientrare ad Atene

Condividi il post!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin
Condividi su email

7 risposte

  1. Io ci andrò e di sicuro mangerò Da Nikos oh, se avete detto che vale il viaggio anche solo per mangiare lì mi fido 😁vedo tanti posti davvero belli e vorrei andare a fotografarli e godermeli anche io 😁

  2. Ma che spettacolo… Un paesino con solo 51 abitanti, andare a mangiare in un luogo frequentato solo da operai locali e spiagge deserte… Anche noi, quando pensiamo alla Grecia, ci immaginiamo proprio queste cose!
    Una cosa simile ci è capitata tanti anni fa a Karpathos: abbiamo preso il bus di linea ed eravamo gli unici due turisti in mezzo alle “sciure greche” che tornavano al loro minuscolo paese dopo aver fatto la spesa!
    Viaggiamo proprio per vivere esperienze del genere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Stats Blog
0
Visualizzazioni
0 k
Impressions
0 %
CTR media
0
Utenti
0 %
Ricerca organica
Stats Instagram
0
Followers
0 k
Impressions
0 %
Engagement

* periodo Luglio 2020

Consigliati

Utilizziamo i cookie, anche di terze parti, per assicurarti la migliore esperienza nel sito e per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per saperne di più ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Privacy & Cookie Policy.