Cosa vedere ad Exarchia: il cuore ribelle di Atene

Indice

Condividi il post!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin
Condividi su email

 Lo diciamo subito: probabilmente un articolo su “Cosa vedere ad Exarchia” può risultare poco utile e intrigante. Però “doveva annà così fratellì” (citazioni di livello sul blog). Scherzi a parte, il quartiere di Exarchia è ricco di fascino per chi – come noi – studia i beni comuni e storie di quartieri resistenti e resilienti. Non è un caso che sia il primo quartiere che abbiamo deciso di visitare nelle poche ore passate ad Atene prima di prendere il famoso traghetto che ci avrebbe portato nelle Cicladi

Prima di parlare di cosa vedere ad Exarchia, però, vi consigliamo questo breve documentario (14 minuti) che racconta la storia del quartiere. Uno dei primi ad essersi opposto drasticamente alla gentrificazione (dall’inglese gentry – borghese – si potrebbe tradurre in “imborghesimento”).

“Exarchia non si vende” è anche il titolo di un recente articolo del Manifesto (Maggio 2020). Qui gli scontri della polizia sono all’ordine del giorno, almeno da quando il centro-destra ha vinto le elezioni nell’estate 2019 con la nomina di Kostas Bakyoannis a sindaco di Atene. Da quel momento, le operazioni di polizia per “ripulire” il quartiere e portare il tanto agognato ‘decoro’ (la parola più abusata del West) si susseguono regolarmente. La situazione si è inasprita ulteriormente quando, nel dicembre 2019, il ministro dell’ordine pubblico greco ha dichiarato che tutti gli edifici occupati del quartiere andavano sgomberati.

Non fraintendeteci: la rigenerazione urbana è sempre benvenuta se migliora le condizioni di vita dei cittadini. Il problema è quando questa rigenerazione è guidata dai profitti privati, rendendo la vita impossibile, più cara ed insostenibile ai cittadini originari. E molto spesso – per pigrizia o mala fede – rigenerazione fa rima con gentrificazione

Non siamo qui a fare un trattato sulla gentrification, quindi se volete approfondire l’argomento vi consigliamo il libro di Irene Ranaldi (sociologa urbana): Gentrification in paralleloParentesi chiusa, vediamo insieme cosa vedere ad Exarchia ora.

Cosa vedere ad Exarchia: giro non convenzionale

Quando abbiamo cercato “Exarchia” o “Cosa vedere ad Exarchia” prima di partire per Atene non abbiamo trovato nulla di interessante, se non alcuni articoli e reportage di approfondimento. Nel mondo del travel blogging e del turismo c’è davvero poco o niente, se non tantissime domande sulla sicurezza del quartiere all’interno del forum di Trip Advisor. 

Abbiamo visitato il quartiere di giorno (siamo atterrati ad Atene per le 9 di mattina con il traghetto alle 16.30 dal Pireo) e possiamo dirvi che Exarchia – almeno di giorno – è sicurissimo. Anche se, è importante dirlo, è impressionante notare il numero di poliziotti in borghese o poliziotti in tenuta anti-sommossa.

Dalla mappa qui sopra, questo articolo su cosa vedere ad Exarchia sarà non convenzionale: bisogna vivere il quartiere lentamente, respirando a pieni polmoni la sua aria anarchica. Detto questo,  abbiamo diviso la visita del quartiere in due tronconi principali. Vediamo qual è il primo consiglio su cosa vedere ad Exarchia. 

Museo nazionale di archeologia di Atene

Il Museo Nazionale di Archeologia di Atene contiene la collezione di antichità greche più importante al mondo. Benché il museo sia decisamente anni ’80 – con reperti incredibili senza uno stralcio di spiegazione – vale la pensa visitarlo. La maschera d’oro di Agamennone ed il Cronide di Capo Artemisio valgono assolutamente il prezzo dell’ingresso. Diciamo che, per “i non addetti ai lavori”, il museo può risultare troppo, ma è una tappa che consigliamo di Atene e del quartiere.

Il museo è enorme e, a passo “svelto”, potrete passarci anche 2 o 3 ore. Il costo del biglietto è di 12€ durante l’alta stagione (1 Aprile – 31 Ottobre) e di 6€ il resto dell’anno. In alta stagione, dal mercoledì al lunedì, il museo è aperto dalle 8 alle 20 ed il martedì dalle 13 alle 20; mentre in bassa stagione, dal mercoledì al lunedì il museo è aperto dalle 9 alle 16 ed il martedì dalle 13 alle 20. Trovate maggiori informazioni direttamente sul sito del Museo.

Cosa vedere ad Exarchia
Cosa vedere ad Exarchia
Cosa vedere ad Exarchia

Murales spontanei ed endemici

Ad Exarchia sono arrivati i murales, ma non aspettatevi grandi opere di street art come quelle viste a Roma, fatti da artisti famosi ed internazionali. Piuttosto aspettatevi dei murales endemici e spontanei, realizzati dai cittadini per riappropriarsi di quei muri.

Visitate il quartiere in punta di piedi, con tranquillità, tra i volti dei tanti che hanno lottato (ed in alcuni casi perso la vita) per mantenere il quartiere indipendente. Non aspettatevi luoghi must-see o instagrammabili, ma piuttosto un’atmosfera anarchica che si respira ovunque qui ad Exarchia.

È il posto giusto per perdersi e interrogarsi sullo sviluppo urbano delle città urbane nel tardo capitalismo.

Dove mangiare ad Exarchia

Interrogarsi sugli effetti urbani del capitalismo va più che bene, ma fatelo a pancia piena (che si ragiona meglio). Noi abbiamo trovato una taverna stupenda, forse una di quelle che ci è piaciuta di più durante il nostro viaggio cicladico.

Stiamo parlando di Mparmpagiannēs, una tipica taverna della zona. I piatti del giorno vi vengono mostrati in una teca di vetro, vi basta scegliere! Davvero super tradizionale, buono ed economico. Per due piatti davvero abbondanti (ma se conoscete le porzioni greche non c’è bisogno di specificarlo) abbiamo speso 15€ in due, con tanto di vino rosé. L’atmosfera è allegra e genuina. I proprietari sono fantastici!

Se volete sorseggiare una birra (o una limonata, o un frappé) sedetevi in uno dei mille bar della zona. Nella mappa ne abbiamo selezionato uno che ci è piaciuto particolarmente.

Condividi il post!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin
Condividi su email

4 risposte

  1. È un piacere leggere di questo quartiere, ed è un piacere trovare chi, come voi, si è preso la briga di parlarne. Mi rendo conto che in giro si parla sempre e solo dei soliti posti. Bravi ragazzuoli a me pure se quei murales sono “spontanei” mi piacciono molto, danno quel tocco in più e rendono il quartiere ancora più autentico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Stats Blog
0
Visualizzazioni
0 k
Impressions
0 %
CTR media
0
Utenti
0 %
Ricerca organica
Stats Instagram
0
Followers
0 k
Impressions
0 %
Engagement

* periodo Luglio 2020

Consigliati

Utilizziamo i cookie, anche di terze parti, per assicurarti la migliore esperienza nel sito e per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per saperne di più ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Privacy & Cookie Policy.