Cosa vedere ad Iraklia

Cosa vedere ad Iraklia, l’isola dove si cammina soltanto

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Ormai ogni articolo che scriviamo inizia con il consueto: “è da una vita che non scriviamo nel blog”! Ed anche in questo caso, purtroppo, va così. Riprendiamo il racconto sulle Piccole Cicladi con un articolo su cosa vedere ad Iraklia. Non demordiamo però perché prima o poi finiremo di raccontarvi la nostra saga estiva in giro per le Cicladi e le Piccole Cicladi. Se volete recuperare le storie precedenti, iniziate da Mykonos e da questo piccolo toolkit su come organizzare un viaggio nelle Piccole Cicladi. Se invece siete già aggiornatissimə, allacciatevi le scarpe che si parte! A Iraklia ne avrete proprio bisogno!

Cosa vedere ad Iraklia: giorno 1

Per arrivare ad Iraklia, ci siamo svegliati relativamente presto, lasciando il nostro incredibile appartamento di Mykonos. Purtroppo non ci sono collegamenti diretti da Mykonos (isola facilmente raggiungibile dall’Italia in aereo) ad Iraklia e quindi abbiamo dovuto fare uno scalo di qualche ora a Naxos. Dopo circa mezza giornata di viaggio arriviamo ad Iraklia, un’isola paradisiaca che conta circa 140 abitanti. Al porticciolo dell’isola, viene a prenderci direttamente un addetto del nostro B&B Anna’s place, posto tranquillo dotato di un terrazzino privato dove poter ammirare l’isola. Dopo esserci rifocillati, siamo andati subito alla spiaggia Livadi, raggiungibile in 15 minuti a piedi dal nostro appartamento.

Prima di continuare a parlarvi delle bellezze di Iraklia, vanno chiariti un paio di punti in merito agli spostamenti sull’isola:

  • Non esistono autonoleggi. Quindi o vi portate la macchina da un’altra isola (ad esempio Naxos) oppure cercate un’alternativa. Sappiate che l’isola è minuscola (18km2 circa) e che le uniche opzioni che avete sull’isola sono: i piedi, l’autobus ed un solo taxi guidato da un vecchietto dolcissimo.
  • Siete testardi e decidete comunque di sbarcare sull’isola con una macchina. Buon per voi ma sappiate che qui:
    • Non troverete benzinai (non ce ne sono proprio nell’isola, dovete fare rifornimento a Naxos)
    • C’è solo una strada di circa 8km da poter percorrere in auto, quindi è abbastanza inutile.

Sinceramente vi consigliamo di venire senza auto e di spostarvi con la navetta (che comunque è puntuale: che traffico vuoi trovare quando c’è una sol strada percorribile in tutta l’isola?!), a piedi oppure con il vecchietto che guida il taxi (non potete mancarlo, c’è solo lui).

Dove eravamo rimasti? Ah, alla spiaggia di Livadi. Livadi è una spiaggia comoda: raggiungibile in auto, in taxi, in navetta ed anche a piedi. Motivo per cui è la spiaggia più frequentata dell’isola, specialmente da famiglie. In particolare da un gruppo di famiglie milanesi di circa una decina di persone. Non dimenticatevi di queste persone, perché torneranno (purtroppo) nel nostro racconto.

Dopo un bel bagno, siamo tornati nella città principale: Agios Georgios. Un’unica missione, trovare un posto dove mangiare. Sul filo del rasoio, abbiamo trovato posto da Akathi dove è possibile assaggiare un’ottima cena a base di maiale e melanzane al forno. Dopo cena ci siamo attivati per prenotare un giro dell’isola in barca e godersi la vita notturna dell’isola. Un fiasco su entrambi i fronti, ma che ci ha insegnato molto dell’isola.

Ma partiamo con ordine. Sul web molti articoli scrivono che si può prenotare un giro in barca nell’unico supermercato dell’isola. Fatalità: il motore della barca di questo unico battello si è rotto, se ne parla quindi per il 2022. Una ragazza che gestisce un piccolo negozio di artigianato ci informa però che alcuni pescatori si sono attrezzati e organizzano brevi tour dell’isola. Ne contatta uno che conosce per conto nostro (una persona di una dolcezza incredibile, che dire) però sono tutti pieni per il giorno successivo. Ci dà un’ultima speranza però: andare di buon’ora al porto di Agios Georgios e chiedere direttamente lì. Un po’ delusi, decidiamo comunque goderci quello che l’isola ha da offrire. In realtà, proprio in quel giorno l’isola era indaffarata a festeggiare il compleanno di una bambina di 6 anni. L’isola si ferma quando ci sono cose che contano veramente.

Melanzane in tutti i modi
Livadi vista dall’alto
Cosa vedere ad Iraklia
Cosa vedere ad Iraklia? Paralia Vorini

Cosa vedere ad Iraklia: giorno 2

La mattina dopo ci svegliamo con calma, con un’ottima colazione super abbondante nell’ottimo bar gestito da Angelos Rooms.

Come consigliato dai locals la mattina ci incamminiamo verso il porto con la speranza di incrociare qualche pescatore pronto ad accoglierci sulla propria barca per un giro dell’isola. Purtroppo, malgrado tutti gli abitanti dell’isola avessero deciso di aiutarci, non abbiamo trovato posto. Attiviamo quindi il piano B: andare alla spiaggia di Turkopigado in taxi (con il signore dolcissimo) ed aspettare le 14.30 per imbarcarci.

Non partiamo sprovvisti però, facciamo una scorta di spanakopita e di altre leccornie da Angelos Rooms (gestito dalla moglie del tassista, tra l’altro) e partiamo. Sulla spiaggia di Turkopigado infatti non c’è nulla, quindi portate tanta acqua!

Qui il tempo scorre lentamente… fino a quando non arrivano nuovamente le famiglie milanesi. E non in un orario casuale, arrivano alle 14! Come promesso, un paio di pescatori arrivano alle 14.30 però, ovviamente, erano tutte pienissime (prenotate tutte dalle famiglie milanesi). Proviamo a prenotare per il giorno successivo, ma come risposta riceviamo: “domani voglio nuotare con gli amici”. Pazienza, decidiamo comunque di goderci Turkopigado che non è affatto male.

Per le 17.30 circa il taxi torna a prenderci, come concordato la mattina. Ci facciamo lasciare a Livadi, dove dopo un altro tuffo ci incamminiamo verso la nostra guest house. Prima però proviamo a prenotare da Araklia ma, anche in questo caso, tutto pieno. Araklia è uno dei ristoranti più famosi delle Piccole Cicladi. Per essere più organizzati di noi, vi consigliamo di prenotare con largo anticipo.

Decidiamo comunque di tornare da Akathi dove eravamo stati la sera prima. Anche in questo caso, abbiamo trovato posto per il “rotto della cuffia”.

Cosa vedere ad Iraklia
Cosa vedere a Iraklia? La spiaggia di Turkopigado
Cosa vedere ad Iraklia
Cosa fare a Iraklia? Mangiare una spanakopita
Un trekking ad Iraklia? Da fare assolutamente

Cosa vedere ad Iraklia: giorno 3

Questo articolo su cosa vedere ad Iraklia finisce con il nostro terzo giorno sull’isola. Iniziamo la nostra giornata da Angelos Rooms, dove facciamo una colazione abbondante. Ci facciamo consigliare dalla ragazza (che tra l’altra è la figlia della proprietaria di Angelos Rooms e del tassista) su che escursione fare durante la mattinata.

Essendo Iraklia l’isola dei trekking, ci facciamo aiutare per individuare un trekking facile (circa di 30/40 min a piedi) per due come noi. La scelta ricade sulla spiaggia di Vorini. Il sentiero da percorrere a piedi è segnalato benissimo ed è anche molto scenografico. Dopo circa 30 minuti di percorso (Alessio in infradito – per capirci), arriviamo a Vorini, che risulterà essere una delle spiagge più belle mai viste prima… e deserta!

Dopo qualche ora in questo paradiso terrestre (non ci sono ripari, portatevi un ombrellone nel caso voleste rimanere per tutta la giornata), ci incamminiamo sulla via del ritorno dove pranziamo con una spanakopita sempre da Angelos Rooms. Dopo esserci rifocillati dalla camminata (faceva un caldo tremendo), facciamo due passi verso il porto per aspettare l’Express Skopelitis che ci porterà a Koufonissi. Ma questa è un’altra storia!

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