Cosa vedere al Quadraro

Cosa vedere al Quadraro: un quartiere da medaglia d’oro

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Cosa vedere al Quadraro, il quartiere della resistenza romana? Iniziamo subito con le basi: al Quadraro (o meglio al Parco di Tor Fiscale) viviamo da circa un anno. Questo articolo è il frutto di un anno di maritozzi insieme agli anziani, caccia al supplì al mercato rionale, passeggiate al parco ed infine – solo infine – i murales del progetto MURo. Come nel caso dell’articolo sul Trullo, borgata storica che sta tornando alla ribalta grazie alla street art, noi cercheremo di concentrarci (anche) su altro.

Prima di iniziare a parlare di cosa vedere al Quadraro, ti diamo qualche dritta su come integrare la visita al quartiere nel tuo prossimo viaggio a Roma:

Quindi, come puoi vedere, abbiamo parlato molto del Quadraro, senza però mai soffermarci troppo sul quartiere di per sé. Dopo un anno qui, è giunto il momento di rimediare a questa terribile pecca.

Storia del Quadraro

Benché la storia del Quadraro possa essere fatta risalire dall’eruzione del vulcano Albano (avvenuta tra i 36000 o 6000 anni fa – la data è incerta) o al 1600, quando si scrive per la prima volta del quartiere, noi ci concentreremo sul Novecento. Questo perché il Quadraro nasce, almeno come lo conosciamo oggi, tra gli anni 10 e 20 del secolo scorso. La storia del Quadraro è altamente correlata alla storia della vicina Cinecittà: il Quadraro Vecchio infatti nacque proprio per ospitare le maestranze che lavoravano nel cinema. La lottizzazione è piuttosto organizzata e controllata e prevedeva la costruzione di piccoli villini alti al massimo due piani. Con il tempo, nascono anche abitazioni spontanee di natura abusiva, ma questa è un’altra storia.

Cosa Vedere al Quadrari
Achtung Banditen, che ci ricorda la resistenza del Quadraro
Cosa vedere al Quadraro
I muri rispondono alla gentrificazione di ex-quartieri popolari

Con il fascismo, il Quadraro è celebre. Diventato strategico per il duce (proprio per la vicinanza a Cinecittà, utile anche per la propaganda del fascismo), al Quadraro nascono tante trattorie ed osterie dove mangiavano attori e le maestranza. È così che il quartiere si trasforma, di fatto, nella nuova città del cinema.

Gli abitanti del quartiere la pensano diversamente, mettendo in atto una delle resistenze più eroiche della città (insieme a quella di Centocelle). Il Quadraro venne soprannominato il nido di vespe! Perché? Durante  i nove mesi dell’occupazione di Roma (1943-1944), gli abitanti furono gli unici a respingere le truppe nazifasciste. L’appellativo fu infatti dato dal Comandante delle SS Kappler. “Si te voi nasconne o vai ar Vaticano o ar Quadraro”, così si diceva all’epoca.

Questa resistenza però, fece sì che il 17 aprile del 1944 il quartiere fu rastrellato e deportarono tutti gli uomini dai 15 ai 65 anni. Il numero di vittime è secondo solo a quelle che ci furono al Ghetto Ebraico.

Tutto incominciò alle 5 del mattino, del 17 aprile 44…”

Vuoi approfondire la storia del Quadraro? Ti consigliamo di acquistare questo libro.

Geografia del Quadraro

Per prima cosa, come si raggiunge il Quadraro? Semplice, si raggiunge velocemente dal centro storico con la metro A, fermata Porta Furba (direzione Anagnina, se si viene dal centro). Una volta arrivati nel quartiere, vi troverete di fronte ad un bivio: Quadraro vecchio, Quadraro nuovo, Quadraretto e Tor Fiscale. Procediamo con ordine:

  • Quadraro Vecchio: la zona vecchia del città, costruita ad inizio Novecento, con bellissime villette coloratissime a due piani. Qui il progetto MURo, Museo di Street Art a cielo aperto fondato dall’artista Diavù, ha rivitalizzato (ma anche portando dietro le problematiche conosciute legate alla gentrificazione) parte di questa zona del Quadraro;
  • Quadraro Nuovo: la parte nuova, con qualche palazzo del Novecento e molti Palazzoni. Però c’è il mercato, dove si può andare a caccia di affari (e mangiare degli ottimi supplì) ed un bar pasticceria con maritozzi sublimi;
  • Quadraretto: la zona tra la ferrovia e l’acquedotto Felice, piene di casette e – soprattutto – vicino al bellissimo parco di Tor Fiscale.

Cosa vedere al Quadraro: Mattina

Maritozzo Angelo Azzurro Roma
Il maritozzo nel Quadraro nuovo
Cosa vedere al Quadraro
Il mercato del Quadraro
Cosa vedere al Quadraro
Supplì del mercato

La mattina ci si può svegliare con calma, pronti a visitare le tappe imprescindibili del quartiere. Svegliatevi con calma e dirigetevi a mangiare il maritozzo all’angelo azzurro, uno dei più buoni e defilati di Roma. Oltre alla bontà del prodotto per sé, va sottolineato la gentilezza dei proprietari – adorabili! Da lì ci si può spostare verso Largo Spartaco – Fulcro del Quadraro Nuovo – dove hanno girato film importantissimi come Mamma Roma.

Se si passeggia per i dintori di Largo Spartaco, si noteranno alcuni palazzi bizzarri – frutto dell’edilizia popolare Ina Casa (ben diversa dagli altri casermoni). Sono architetture molto particolari e, per noi, anche con un certo fascino. Poco avanti, si arriva allo storico mercato del quartiere. Oltre che a fare la spesa (con dei prezzi davvero onesti), in fondo al mercato c’è una rosticceria che prepara degli ottimi supplì. Prendeteli ed assaporateli in mezzo alla folla che cerca di accaparrarsi l’ultimo carciofo.

Potete mangiare una cosa lì, così da mantenere uno spazietto per una cena sul presto. Se invece state morendo di fame, vi consigliamo di andare all’Osteria der Tempo Perso.

Cosa vedere al Quadraro: Pomeriggio

Dopo pranzo – che sia stato copioso o meno – dirigetevi al Parco degli Acquedotti e a quello di Tor Fiscale (che sono collegati. Sui parchi non ci dilunghiamo troppo, abbiamo scritto un articolo ad hoc. Qua possiamo solo darvi un piccolo spoiler: sono stupendi e davvero imperdibili! Prendetevi un caffè al Ristoro del Casale di Tor Fiscale, un luogo unico e suggestivo (ed in una location imperdibile).

Parco di Tor Fiscale
Case del Quadraro Vecchio
Murales nel quartiere

Dopo esservi rifocillati al casale, uscite dal parco ed attraversate le vie del Quadraretto, passate sotto alla ferrovia e e vi ritroverete nel Quadraro nuovo. Girando a sinistra, troverete un sottopassaggio decorato dall’opera del progetto MURo. Da lì sbucherete al Quadraro Vecchio. Al Quadraro Vecchio bisogna perdersi tra le viette nei dintorni di Via dei Ciceri, a caccia di murales e villette colorate. Se decidete di visitare il quartiere in primavera, vedrete i bellissimi ciliegi in fiore proprio sulla via.

È arrivata l’ora dell’aperitivo? C’è il Grandmà, una piccola osteria bistrot ricavata in una ex serigrafia nella parte più bella del Quartiere. Il menù sa di mediterraneo ed è il frutto di uno chef che ha viaggiato moltissimo. Eventualmente, se venite nel weekend, potete andarci per un pranzo/ brunch alternativo. Non perdetevi i dolci!

Cosa vedere al Quadraro: Sera

Cosa vedere al Quadraro
I ciliegi di Via dei Ciceri
Giardino segreto
La pizza del Giardino Segreto
Grandmà bistrot
Grandmà Bistrot e il suo dehors

Vi è venuta voglia di pizza? Perché non mangiarla tra un acquedotto romano ed uno pontificio, al Giardino Segreto? Qui la pizza è grandissima e da dividire con una grande tavolata di amici. L’unico neo è che i fritti non ci sono (ma se avete mangiato il supplì al mercato, poco male). E se dopo volete fermarvi per un cocktail, vi consigliamo di tornare al Grandmà, luogo del cuore pronto ad accogliervi in diversi momenti della giornata.

Speriamo che questo articolo ti sia piaciuto. Ricordati che se è la prima volta che visiti la capitale, ti consigliamo di iniziare ad esplorare i 22 rioni del centro storico. Se invece, sei già venuto spesso nella capitale, lasciati intrigare da queste 50 mete romane inusuali. E se sei pigro, ricordati che puoi sempre contattarci per farti disegnare da noi l’itinerario romano cucito su misura per te.

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