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Cosa vedere in Armenia: itinerario in un paese resistente

Hesitant Explorers
cosa vedere in Armenia

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L’Armenia è un paese che la storia ed i suoi vicini hanno reso sempre più piccolo. Eppure, i corsi e ricorsi storici non hanno danneggiato l’umanità e la dignità. Un viaggio in questo paese va ben oltre il solito “cosa vedere in Armenia”, i suoi impressionanti monasteri, la sua storia millenaria, il monte Ararat simbolo strappato alla popolazione ed i paesaggi incredibili che solo il Caucaso sa regalarti. Il viaggio in Armenia è unico – e probabilmente uno dei più belli che farete in vita vostra – per le persone. Ne conoscerete tante che saranno pronte ad aprirvi casa ed offrirvi (un delizioso) pranzo o cena: incontri emozionanti che vi cambieranno per sempre. Un viaggio emotivamente provante, alla portata di tutti e tutte.

Prima di iniziare, vorremmo ringraziare Eleonora di Pain de Route per averci introdotti a questo paese meraviglioso aiutandoci con l’itinerario e mettendo a disposizione tutti i suoi contatti e conoscenze. Se vuoi raccogliere maggiori informazioni sull’Armenia e, in generale, sul Caucaso, ti consigliamo il suo blog che è una vera miniera d’oro. In alternativa puoi anche partire con un viaggio organizzato da Kukushka Tours, il nuovo progetto di Eleonora!

Oltre ai consigli su cosa vedere in Armenia, vogliamo brevemente parlarti dell’assicurazione sanitaria che consigliamo. Il nostro partner per le assicurazioni di viaggio è Heymondo, società leader nel settore con più di 2.000 recensioni certificate su trustpilot.com e altri portali. Clicca qui per acquistare ora la tua polizza assicurativa con Heymondo e accedere al 10% di sconto esclusivo per i nostri lettori e follower! Non farti sfuggire questa opportunità prima del tuo viaggio in Armenia o nel Caucaso.

Cosa vedere in Armenia in 10 giorni, spunti per un viaggio indimenticabile

Cosa vedere in Armenia: Yerevan (o Erevan), una capitale vivace

Cosa vedere a Yerevan, la capitale dell’Armenia

Cosa vedere a Yerevan
Northern Ray Towers, una delle cose da vedere a Yerevan, la capitale dell’Armenia

Երևան, Erevan, Jerevan o Yerevan è dinamica, giovane e piena di vita. Se il futuro ha una componente decisamente affascinante per la capitale dell’Armenia, è una città antichissima fondata nel 782 a.C. Qui vi diamo una carrellata di cose da vedere a Yerevan, per apprezzare pienamente la città.

Per noi Yerevan è stata una vera sorpresa. Proprio per questo le dedicheremo (presto, speriamo) un articolo a parte. Per ora quello che teniamo a dirti è che la città moderna di Yerevan deve molto all’architetto Aleksandr Tamanian, che ideò il primo piano urbanistico, approvato nel 1924. Tra i suoi progetti più iconici ci sono la Piazza della Repubblica (bellissima illuminata per le feste), la Cascade ed il Teatro dell’Opera.

Se siete a caccia di cimeli sovietici, non possiamo che consigliarvi di passare una mattinata al Vernissage, iconico mercato delle pulci di Yerevan. Verso Khaniyan Street troverete tutti gli stand con cimeli sovietici (libretti di risparmi, coupon per fare la spesa, abbonamenti di calcio, spillette…). Tra i vari edifici brutalisti che abbiamo apprezzato ci sono la fermata della metro di Republic Square e di Yeritasardakan, l’Università Statale di ingegneria dell’Armenia, il cinema Mosca (il cinema sovietico ancora in funzione più grande al mondo) il palazzo dell’Hard Rock Café ed i Kissing Buildings. C’è inoltre la statua di Madre Armenia, dove c’è una vista impagabile sull’Ararat.

Andando oltre al periodo sovietico, da non perdere a Yerevan c’è il Kond, il quartiere più antico della città. Il Kond è un groviglio di viette, casette antiche (alcune addirittura incastonate in vecchie moschee del Seicento) e bar spuntati in casette tipiche. Vi consigliamo di farvi un giro sia di giorno che di notte (meglio se con una guida che possa spiegarvi l’unicità del posto).

Un altro posto molto interessante è l’Art Kvartal centro culturale e residenza per giovani artisti, perlopiù armeni. Dentro troverete boutiques, caffè, posti di aggregazione, una galleria e persino una vecchia cantina di brandy, una delle più antiche della città. Un luogo da frequentare a tutte le ore. 

Parlando di moschee, la Moschea Blu – completata nel 1768 – è l’unica ancora attiva sul territorio armeno. All’interno è un po’ spoglia, ma è indubbiamente un luogo storicamente unico.

Yerevan è anche una città ricca di musei, noi abbiamo visitato il Khachatur Abovyan House Museum, casa museo di Abovyan scrittore che ha forgiato per sempre l’identità e la lingua armena. Il museo è all’interno di una classica casa benestante armena di fine Ottocento. Tra gli altri musei da segnalare ci sono il museo di storia dell’Armenia, la La Galleria Nazionale dell’Armenia e il museo di Sergei Parajanov.

Nella sezione musei, una menzione d’onore va al memoriale e museo del genocidio armeno. Il museo ed il memoriale del genocidio armeno sono tappe fondamentali di Yerevan. Eccellente documentazione storica di un genocidio accaduto poco più di un secolo fa alle porte d’Europa. Visita davvero toccante.

Per una degustazione, consigliamo di recarti alla fabbrica dell’Ararat dove potrete provare l’iconico brandy (o cognac, come viene chiamato dagli armeni con buona pace dei francesi) invecchiato di 10, 15 e 20 anni. Un’esperienza più cara della media ma in un luogo culto della cultura armena. Il brandy/ cognac è delizioso.

Yerevan da bere e da mangiare: una città ricca di sapori

Come già detto, Yerevan è una città giovane e dinamica. Questo si riflette molto nell’offerta enogastronomica della città. Ecco qui una lista di posti da frequentare in base all’ora della giornata:

  • Colazione: ti consigliamo lumen (ottimo specialty coffee, dove puoi sceglierti il tipo di caffè che ti berrai) e collective (ottima selezione di dolci ed abbiamo trovato perfino il nitro coffee – una delle ultime frontiera della caffetteria)
  • Pranzo: Jengyalov Hats che prepara esclusivamente, jengyalov hats una specie di piadina, tipica della regione del Karabakh. Per mangiare i lahamajun (la pizza armena), ti consigliamo lahamajun gaidz.
  • Cena: tra i ristoranti di cucina armena ti consigliamo la taverna Yerevan (con gli involtini di melanzane), lavash restaurant, gata tavern e khinkhali (dove mangiare gli omonimi ravioli della Georgia). 
  • Drink: The Bird Cage (ottimi cocktail, anche a base di brandy) e Wine Republic (dove si possono fare delle degustazioni dell’ottimo vino armeno).

Cosa vedere in Armenia: Chiese e Monasteri incredibili, la culla della cristianità

cosa vedere in Armenia haghpat
Cosa vedere in Armenia: il monastero di Haghpat

L’Armenia è stato il primo paese al mondo aver adottato il cristianesimo come religione, seguendo il culto della chiesa apostolica armena. Proprio per questo, il paese è costellato da una quantità impressionanti di monasteri e chiese, tutti antichissime e bellissime. Noi ne abbiamo visitati tantissimi, ecco qui una lista di quelli che ci sono piaciuti di più:

  • Chiesa Odzun, chiesa del VI secolo dove si respira un’aria di pace incredibile
  • Monastero di Akthala, monastero del X secolo, costruito su una fortezza del V secolo, con degli affreschi bellissimi del XI e XII secolo
  • Monastero di Haghpat, monastero del X secolo patrimonio dell’umanità UNESCO
  • Monastero di Sanahin, monastero del X secolo anch’esso patrimonio dell’UNESCO
  • Monastero di Kobayr, monastero abbandonato del XII secolo (ma con gli affreschi ancora ben visibili) dove ci si arriva a seguito di un piccolo trekking (la strada è parecchio dissestata e – particolarmente d’inverno – state attenti a dove mettete i piedi) – può tranquillamente essere saltato nel caso non vi sentiate sicuri di percorrere il piccolo trekking
  • Vicino Dilijan ci sono due monasteri del XII e XIII secolo che non siamo riusciti a vedere, stiamo parlando di Haghartsin e Goshavank. 
  • Monastero di Sevanavank, con una vista unica sul bellissimo lago di Sevan.
  • Monastero di Tanahat, bellissimo monastero nella provincia di Syunik, con una vista pazzesca
  • Monastero di Noravank, monastero del XIII secolo con una vista bellissima sul canyon nella valle di Amaghu nella provincia di Areni
Monastero di Noravank
Cosa vedere in Armenia in 10 giorni: Noravank
Monastero di Geghard
Cosa vedere in Armenia: Monastero di Geghard
Kotayk chiesa
Chiesa nella provincia di Kotayk, con tufo nero e arancione
  • Monastero di Tatev, monastero del IX secolo che conobbe il suo massimo splendore nel X secolo quando al monastero ci abitavano 1000 abitanti, di cui 600 monaci. Il monastero si trova a circa 50km dall’Iran.
  • Khor Virap si trova al confine con la Turchia. Khor Virap è un monastero del XVII secolo, però qui si intreccia il mito di San Gregorio l’Illuminatore e delle viste spettacolari sull’Ararat (che non abbiamo visto a causa della nebbia).
  • Monastero di Geghard, forse il nostro monastero preferito in Armenia. La sua costruzione ebbe inizio nel IV secolo a.C. agli albori della cristianità in Armenia. Oviamente questa meraviglia è patrimonio UNESCO. All’interno della chiesa principale – Surp Astvatsatsin -c’è una sorgente di acqua santa. Davvero incredibile!

Abbiamo visto questi monasteri nell’ordine in cui li abbiamo trascritti, durante il nostro on-the-road in Armenia. Questo può darvi un’idea dell’itinerario da seguire.

Oltre ai monasteri della chiesa armena, abbiamo vistato anche chiese di altri culti. Ad esempio, alle porte di Yerevan abbiamo visitato il tempio Yazidi più grande al mondo. Era la prima volta che entravamo in contatto con questa religione antichissima.

Paesaggi incredibili e strade mozzafiato: la M10 e tanto altro

cosa vedere in Armenia M10
Cosa vedere in Armenia: percorrere la M10, la vecchia via della Seta.

Avendo noleggiato una macchina, abbiamo percorso strade mozzafiato e visto paesaggi incredibili. Qui una lista di quelli che più ci hanno colpito:

  • La M10, 17,5km sull’ex via della seta – la spettacolare M10 percorre il lago Sevan, un tratto dell’antica via della seta (dove è possibile fermarsi in alcuni caravanserragli – come il passo di Selim – se non è inverno e se non sono ricoperti dalla neve). Quando la percorrerai, penserai di non aver mai percorso una strada così bella.
  • La Valle di Yeghegis – una volta puntato il navigatore su Yeghegis, ti consigliamo di andare a fare due passi verso il vecchio cimitero ebraico ed il vecchio cimitero musulmano. Qui potrai ammirare montagne innevate e ruscelli incantati.
  • La strada da Yeghegnadzor al Monastero di Tanahat ovvero l’h47 è di una bellezza sconvolgente. Curva dopo curva si ha un panorama sempre più bello, brullo e dove poter avvistare alcuni animali (noi abbiamo visto dei cavalli)
cosa vedere in Armenia Yeghegnadzor
Percorrendo l’h47 in Armenia
cosa vedere in Armenia M10
La favolosa M10
Cosa vedere in Armenia, Goris
Cosa vedere in Armenia: Khndzoresk
  • Khndzoresk – un posto incantevole, a pochi passi dall’Azerbaijan – dove poter vedere dei pinnacoli ed una città scavata nella roccia. Potete passare qualche notte a Goris per goderti la natura di Khndzoresk e Tatev. A Goris – oltre ad esserci una miniatura della Tour Eiffel (assurdo!) – ti consigliamo di mangiare al Wine Garden.
  • Wings of Tatev – per raggiungere il monastero di Tatev avete due opzioni, percorrere una tortuosa via in macchina oppure prendere la funivia più lunga al mondo (le Wings of Tatev). Purtroppo quando siamo andati noi, la funivia era chiusa a causa del vento.
  • La strada per Jermuk, nella provincia di Vayots Dzor, Jermuk è una bellissima cittadina termale – apprezzatissima durante il periodo sovietico – da dove sgorga acqua minerale caldissima. Oltre a vedere la Gallery of Water una volta arrivati, rimarrete estasiati dalla bellissima strada che percorrete per arrivare a Jermuk. La cittadina dà anche il nome ad un’acqua naturalmente frizzante deliziosa.
  • La Valle di Amaghu – la valle di Amaghu – con i suoi canyon dai colori rossi – potrebbero ricordare molto l’ovest degli Stati Uniti. Quello che però la rende unica è Noravank da dove è possibile ammirare un panorama incredibile su tutta la vallata. Da non perdere i vigneti della zona (ormai l’Armenia conta 200 produttori).

Cosa vedere in Armenia: Il lago Sevan, uno dei laghi d’alta quota più grande al mondo

cosa vedere in Armenia
Cosa vedere in Armenia: lago di Sevan

Tra le cose da vedere in Armenia in 10 giorni è impossibile non citare il lago di Sevan, uno dei laghi d’alta quota più grande al mondo. Il Lago Sevan si trova a oltre 1900 metri di altitudine. In epoca sovietica si iniziò a studiare come sfruttare questo importante bacino idrico, il cui apporto, dovuto quasi esclusivamente alle piogge, è appena sufiiciente a compensare le perdite dovute all’evaporazione.

Già nel 1910, l’ingegnere Soukias Manasserian, noto per il suo ruolo nel disastro del Lago d’Aral, propose un piano ambizioso: abbassarne il livello di 45 metri per ridurre la superficie di evaporazione e sfruttarne le acque per irrigazione e produzione idroelettrica. Per fortuna il Lago Sevan ebbe danni minori (grazie ad importanti modifiche al progetto originario).

Una delle viste migliori sul lago di Sevan è indubbiamente dal complesso monastico di Sevanavank, ma si può ammirare la natura del lago anche percorrendo la M10. Se cercate una bellissima guest-house (con famiglia deliziosa) sul lago sevan, ti consigliamo B&B Fazenda dove potete anche chiedere ad una famiglia dolcissima di prepararvi la cena e cenare con loro.

A caccia di brutalismo e architettura sovietica

cosa vedere in Armenia
Cosa vedere in Armenia: la stazione di Vanadzor con la rete ferroviaria dell’Unione Sovietica

Come anticipato con Yerevan (dove trovate già qualche consiglio sull’architettura brutalista e sovietica) in Armenia si trovano tanti esempi di architettura sovietica. Gli esempi più importanti sono indubbiamente a Vanadzor – terza città dell’Armenia, costruita in epoca staliniana – dove è possibile osservare una mappa della linea ferroviaria durante l’Unione Sovietica nella stazione dei treni.

Dopo potete spostarvi nella piazza principale dove c’è la City Hall ed osservare i palazzi in tufo rosa fino ad arrivare al Palazzo della Cultura. Per avere una bella vista su Vernadzor, ti consigliamo di andare al Boo Café (che purtroppo noi abbiamo trovato chiuso per il primo dell’anno). Subito fuori dalla città c’è Artek, un campo dei giovani pionieri (una specie di colonia estiva dei tempi sovietici) ormai abbandonata e semi-distrutta.

Nella provincia di Kotayk ci sono tantissimi monumenti costruiti in epoca sovietica, che spaziano da memoriali della seconda guerra mondiale, fermate dell’autobus abbandonate e statue interessanti. Un museo da non perdere se siete amanti della storia dell’URSS è il museo dei fratelli Mikoyan a Sanahin. Artem Mikoyan aviatore, creatore dell’iconoco MiG e Anastas Mikoyan, ministro più longevo dell’Unione Sovietica (55 anni al potere), che ha avuto un impatto incredibile sulle abitudini alimentari di tutta l’URSS. Un posto che ci siamo persi vicino la capitale armena è l’Osservatorio radio, sembra davvero valerne la pena.

Da menzionare, c’è anche il quartiere Ani di Gyumri costruito subito dopo il terremoto del 1988 di Spitak. Noi abbiamo particolarmente apprezzato passeggiare in questo quartiere, soprattutto nei dintorni di Saint Jacob Church. Altro elemento architettonico di epoca sovietica a Gyumri è la famosissima Fontana di Ferro, purtroppo non più in funzione dal terremoto di Spitak.

cosa vedere in Armenia
Campo pionieri di Artek, Vanadzor
cosa vedere in Armenia
La fontana di ferro di Gyumri
cosa vedere in Armenia, Gyumri
Cosa vedere in Armenia: Gyumri

Cosa vedere in Armenia: Gyumri, la seconda città armena 

Più che a Gyumri, noi abbiamo alloggiato a due passi da Shirak, a Krashen per essere precisi (nell’ecolodge Tooi-Tooi che prepara cene e colazioni in casa – da non perdere i loro fantastici blinchik). La casa era in mezzo alla campagna, con una vista pazzesca sulla natura. La zona era servita da Yandex (l’Uber armeno) ed in circa 15/20 min per pochi euro si raggiunge il centro di Gyumri. Puoi farti lasciare alla piazza principale – Piazza Vartanants – composta da due chiese (Surp Astvatsatsin e Surp Amenaprkich).

Lì vicino puoi fare colazione alla Bakery Aregat, davvero notevole (e con un progetto sociale importantissimo). Puoi prende uno Yandex per vedere Madre Armenia e la Fortezza Nera, costruita durante la Russia Imperiale. In quel periodo Gyumri si chiava Alexandropol (per poi essere ribattezzata Leninanakan durante il periodo sovietico). 

Siamo poi ritornati in centro (facendoci lasciare a Villa Kars, gestita dall’ex console onorario italiano a Gyumri – prima di partire per la città puoi controllare e vedere se hanno disponibilità) dove abbiamo potuto ammirare i palazzi in tufo nero, caratteristica incredibile di questa città in Armenia. Per pranzo, lì vicino trovi Basturma, dove puoi mangiare degli ottimi hamburger con la basturma (una specie di pastrami armeno).

Un museo che ti consigliamo vivamente di visitare è la Galleria di Mariam e della Sorella Eranuhi Aslamazyan, due artiste armene famosissime in epoca sovietica. La cosa molto interessante per noi occidentali è che nei loro ritratti vengono spesso ritratte persone del popolo (membre di partito, socie del kholkhoz, operai…). Abbiamo poi fatto un giro al mercato, fino ad arrivare alla Cattedrale di Santi Martiri, che si trova vicino al Museo all’Architettura Nazionale (che purtroppo non abbiamo potuto visitare in quanto chiuso).

Per cena, non puoi perderti le trote appena pescate da Cherkezi Dzor. Se ci vai, salutaci Ararat, cameriere simpaticissimo del locale. Per un bicchiere (o un tè) puoi andare da Herbs & Honey teashop and restaurant.

I cimiteri armeni, coltivando ricordi felici

Gli ultimi anni (o forse sarebbe meglio dire, l’ultimo secolo visto il numero vittime del genocidio armeno) non sono stati facili, visto le mire espansionistiche dell’Azerbaijan.

Permettici di condividere con te un ricordo. Era la notte di Capodanno e stavamo tornando da Gyumri a Krashen, quando siamo passati per il cimitero di Shirak. La nostra attenzione è stata catturata dal numero di persone lì presenti a celebrare il Capodanno con candele e cibo, sulla tomba dei loro figli (troppo spesso, poco più che maggiorenni). Il tassista nota i nostri sguardi e – con un sorriso indescrivibile – si tocca il cuore e ci dice ”Karabakh”, provincia armena ormai perduta. I cimiteri in Armenia sono vivi, luoghi dove poter coltivare ricordi felici. A riguardo, ti consigliamo di leggere questo articolo di Meridiano 13.

C’è poi il cimitero di Noratus con la collezione più ampia di Khachkars (cippo funerario tipico dell’Armenia, patrimonio intangibile dell’umanità dell’UNESCO). Si trovano tombe del secolo IX, ma le più spettacolari sono quelle che vanno dal XVesimo al XVIIesimo secolo. I khachkars si trovano in tantissimi luoghi di culto armeni e – benché sia una tradizione antichissima – è ancora viva nel cuore degli armeni. Questo perché la relazione con la morte qui è più viva che mai.

Parlando di khachkars, in Armenia c’era un cimitero ancora più spettacolare e grande – quello di Nakhchivan – ma è stato distrutto dall’esercito azero nel recente conflitto.

cimitero di noratus khachkar
Cosa vedere in Armenia: il cimitero di Noratus
cimitero di Shirak
Cimitero di Shirak, sezione militare
tempio di Garni
Cosa vedere in Armenia: tempio di Garni

Il tempio di Garni, l’unico tempio greco-romano del Caucaso

Il tempio di Garni è unico nel suo genere, un tempio greco-romano rimasto intatto nel Caucaso. Il Tempio di Garni è situato nell’omonimo villaggio a circa 30 chilometri da Yerevan, è un capolavoro dell’architettura ellenistica e una delle poche testimonianze pre-cristiane rimaste in Armenia. Costruito nel I secolo d.C. durante il regno del re Tiridate I, grazie al sostegno dell’imperatore romano Nerone, il tempio è dedicato al dio Mihr, divinità del sole nella mitologia armena. Caratterizzato da colonne ioniche, un’imponente scalinata e proporzioni classiche, ricorda i templi greci, pur incorporando dettagli che riflettono l’identità locale (come ad esempio il melograno).

Dopo la conversione dell’Armenia al cristianesimo nel IV secolo, molti templi pagani furono distrutti, ma Garni fu risparmiato, probabilmente per il suo uso come residenza reale o luogo strategico. Sebbene parzialmente distrutto da un terremoto nel 1679, è stato restaurato negli anni ’70 (rispettando il suo stile), restituendo al sito la sua maestosità originale. Se questo non dovesse bastare, il tempio di Garni è circondato da un paesaggio incredibile e non può essere saltato durante un tour in Armenia.

Tour enogastronomico nel paese dove si produce vino da 6100 anni

Se non avete mai sentito parlare del vino armeno, è perché in epoca sovietica la Georgia si occupava della vinificazione mentre l’Armenia del brandy/cognac. Detto questo, la tradizione vinicola in Armenia – si è scoperto ultimamente – è antichissima, ben più antica della Georgia. Qui si produce vino da ben 6.100 anni e noi lo abbiamo trovato delizioso (e sì, perfino migliore di quello della vicina Georgia).

Potete fare delle degustazioni nella provincia di Vayots Dzor. In particolare, ti consigliamo due piccole cantina: Old Bridge & Momik. Se ne dovete scegliere solo una fiondatevi da Momik, una coppia dolcissima che ci ha accolto come se fossimo parte della famiglia. Da Momik d’estate potete fare una masterclass di Khachkar per 1000 AMD in più (circa 2,45€). La viticoltrice di Momik è anche scultrice, specializzata in Khachkar.

Noi abbiamo apprezzato tantissimo la cucina armena: dal lavash (pane sottilissimo incredibile, cotto nel tonir, forno di argilla  tipico armeno spesso interrato), i dolma (involtini di cavolo e verza ripieni di carne), ghapama (zucca ripiena di riso e frutta secca, spesso servito come dolce), i blinchik (crespelle ripiene di carne – spaziali), basturma (carne essicata e speziata), khorovats (gli spiedini di carne), ishkhan (trota arrosto del Lago Sevan), Echmiadzin Salad (ma anche la Yerevan Salad), il pilaf, la gata (dolce di pasta sfoglia farcita con una crema zuccherata).

Vista la maestosità della cucina armena probabilmente faremo un articolo dedicato. Ad Alaverdi, all’Iris B&B puoi anche fare un corso di cucina armena ed imparare a farme il ghapama. Super consigliato!

Cucinando la ghapama
Preparando la ghapama nel workshop di cucina di Irina
Lahmajoun
Mangiando il lahmajoun, la pizza armena
momik vino armeno
Il vino di Momik, davvero pazzesco!

Come raggiungere l’Armenia, alcune opzioni

Noi abbiamo raggiunto il paese con un volo Wizzair diretto da Roma (ci sono collegamenti diretti anche da Milano e da Venezia). Potete pensare di fare un viaggio in Armenia e Georgia insieme (potrebbe essere una bella idea per l’estate 2025) oppure arrivare dalla Turchia (un po’ più complicato, visto i rapporti con il paese, ma fattibile per i non-cittadini turchi). 

Con la Georgia ci sono anche collegamenti via treno, anche se un on-the-road tra i due paesi è indubbiamente una bella idea. 

Dove alloggiare in Armenia: perché ti consigliamo i b&b 

Molto spesso fuori da Yerevan ti capiterà di alloggiare in B&B. Se pianificherai un on-the-road itinerante come il nostro, spesso ti capiterà di dormire in zone rurali con pochissimi ristoranti nelle vicinanze.

Niente panico, gli alloggi offrono spesso per una decina di euro in più delle cene che sono dei veri e propri banchetti. Si mangia con tutta la famiglia ed è decisamente un modo fantistico per venire in contatto con la popolazione locale che è davvero molto ospitale (davvero, non ti capiterà mai più niente di simile). Dopo aver mangiato è tempo di aprire le danze e ballare seguendo la musica armena. Tra i posti che sono entrati nel nostro cuore, ci sono (link affiliati Booking):

Come spostarsi in Armenia: tra macchine a noleggio e yandex

Durante i nostri 10 giorni in giro per il paese ci siamo spostati in:

  • in Yandex (l’uber armeno) in città (Yerevan, Armavir e Gyumri)
  • in macchina (dove abbiamo fatto un itinerario tra Gyumri, Alaverdi, Lago di Sevan, Yeghegnadzor, Goris per poi tornare verso Yerevan). Abbiamo noleggiato la macchina con Localrent a Gyumri e restituita all’aeroporto di Yerevan. In alternativa puoi controllare le tariffe migliori per auto a noleggio in Armenia su DiscoverCars.com che è nostro partner ufficiale
  • in treno, tra Armavir a Gyumri (puoi comprare i biglietti direttamente in stazione).

Ci siamo trovati davvero molto con tutte le modalità di spostamento!

Viaggiare in Armenia d’inverno, la nostra esperienza 

Avevamo qualche timore a viaggiare in Armenia d’inverno, però ci siamo trovati davvero molto bene. Consigliamo quindi di visitare l’Armenia in questo periodo dell’anno (o in primavera), troverai tanti paesaggi innevati e le strade piuttosto ben tenute. Certo, in alcune occasioni potresti trovare qualche strada ghiacciata (motivo per cui ti consigliamo di viaggiare principalmente di giorno), ma basta qualche accortezza in più e guidare con prudenza. 

Le temperature sono piuttosto rigide (tra un paio di gradi di massima e -15 di minima) ma il clima è molto secco, quindi basta munirsi di materiale termico. Noi abbiamo davvero apprezzato visitare il paese in questa stagione e se ci chiedessi quando visitare l’Armenia ti diremmo che ogni stagione va bene, ma se cerchi la neve e paesaggi fiabeschi forse l’inverno ha qualche marcia in più.

Di cosa parliamo in questo articolo

Hesitant Explorers

  • Ciao,
    congratulazioni per i vari articoli, avevo letto il blog anche nel fare ricerche per un viaggio nei paesi baltici e ne ho tratto moltissimi spunti.
    Sia per quello nei paesi baltici (fatto) che per l’Armenia (futuro) sono rimasto colpito da quante cose abbiate visto in così poco tempo. Come avete fatto (soprattutto in Armenia, in pieno inverno e con poche ore di luce)?
    Nel 1° viaggio infatti ho passato qualche giorno più di voi ma ho dovuto praticamente tagliare tutta l’Estonia (aggiungendo piccole chicche in Lituania e Lettonia).
    Per l’Armenia invece sto attualmente pianificando e con 14 giorni a disposizione sto facendo fatica a “farci stare dentro tutto”.
    Forse sto pensando, sbagliando, di dedicare troppo tempo ad alcune aree.

    Grazie

    • A
      Hesitant Explorers

      Ciao Tommaso, penso proprio che noi due abbiamo studiato insieme a Padova, Scienze politiche (Alessio). Assurdo! Comunque, per rispondere alla tua domanda, non c’è risposta giusta ma dipende tutto da come imposti e vivi solitamente i tuoi viaggi. Sicuramente nei Baltici abbiamo un po’ corso, non lo neghiamo, ma in Armenia non è stato così. I 10 giorno che abbiamo dedicato a questo paese sono sufficienti per noi per poterlo vedere con calma e a fondo. Facci sapere com’è andata una volta rientrato! Ciaoooo

      • ciao Alessio,

        ma che piacere, sono andato a cercare nel blog le foto “personali” e ho fatto finalmente 1+1.

        adesso stiamo terminando il viaggio e siamo a Yerevan.
        i nostri ritmi sono probabilmente più lenti (anche solo per la questione auto, vado molto piano).
        forse abbiamo fatto tutto con estrema calma ma non siamo riusciti a visitare tutto quello che avete scritto.
        abbiamo aggiunto qualche esperienza e qualche piccolissimo trekking ma per noi un paio di giorni in più sarebbero stati necessari

        grazie comunque per i diversi spunti
        T

  • Avete fatto una descrizione del viaggio e del paese molto meticolosa, dettagliata e utile sicuramente. Grazie mille

    • A
      Hesitant Explorers

      Ciao Sabrina, grazie mille per i complimenti. Siamo felici che il nostro articolo sull’Armenia ti sia piaciuto. È un paese meraviglioso che merita tantissimo.

      • Ciao ciao,
        a inizio giugno partiamo per l’Armenia e non vediamo davvero l’ora…ti ridisturbo sempre per la macchina…facendo le ultime limature alle tappe ho letto su internet che per andare a Khndzoresk gli ultimi 3 km sono di sterrato (consigliano 4×4) e anche per andare a vedere le cascate a Jermuk consigliano 4×4 perché strada con notevole pendenza. A riguardo mi sai dare qualche dritta visto che anche voi avevate una macchina normale?
        grazie mille
        ps. per curiosità voi che macchina avevate noleggiato?

        • A
          Hesitant Explorers

          Ciao Angela! Trovi tutte le info sul noleggio auto in questo articolo: https://www.hesitantexplorers.com/noleggio-auto-in-armenia/. Come ti dicevamo, abbiamo noleggiato una semplice auto, non una 4×4. Siamo arrivati ai pinnacoli di Khndzoresk senza problemi. Per Jermuk, non siamo andati alle cascate ma sappiamo che dalla città partono dei tour.

  • ciao,
    ho letto con estremo interesse il tuo articolo…sto organizzando una settimana in Armenia (la prima di giugno). Le foto che avete pubblicato sono bellissime…avete trovato un tempo stupendo!! Mi hanno fatto venire ancora più voglia di visitare questo paese. Sono alle prese con il noleggio auto…ho letto che tanti dicono di prendere un 4×4 secondo la vostra rsperienza cosa mi suggerite? e poi basta la patente italiana? grazie mille

    • A
      Hesitant Explorers

      Ciao Angela, grazie mille per il tuo commento. Siamo stati davvero fortunati con il tempo, ma l’Armenia è sempre bella.
      La patente italiana basta in molti autonoleggi. Abbiamo preso un’auto normale (non una 4×4) e ci siamo trovati benissimo.
      Sul noleggio auto, puoi trovare più informazioni in questo articolo: https://www.hesitantexplorers.com/noleggio-auto-in-armenia/

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