Cosa vedere in Lombardia: Itinerario nella Lombardia sud-orientale

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Per il mio compleanno abbiamo deciso di uscire da Milano, per continuare ad esplorare il nord Italia. Infatti da quando ci siamo trasferiti, stiamo approfondendo la conoscenza sopratutto della Lombardia e dell’Emilia. In questo articolo vi diamo alcune spunti su cosa vedere in Lombardia, concentrandoci sopratutto sulla parte orientale della regione. Qui di sotto potete trovare il nostro itinerario che abbiamo ideato appositamente per il mio compleanno. La durata complessiva di un itinerario del genere è di 3 giorni (da venerdì sera a lunedì sera).

Ed eccoci qui, siamo partiti da Cremona per arrivare a Crespi d’Adda, passando per Pizzighettone, Soncino, Solferino, Castellaro Lagusello, Sirmione, Salò, Sarnico, Romano di Lombardia, Pagazzano, Cassano d’Adda e Crema. Qui sotto vi parliamo delle nostre sensazioni per ogni luogo visitato.

Cremona

Cosa vedere in Lombardia

Per smaltire la cena, abbiamo passeggiato per il centro città vagando tra i suoi mille negozi di violino. Il mattino seguente facciamo colazione nella storica pasticceria Ottocentesca Lanfranchi dove abbiamo acquistato anche dell’ottimo pan Cremona (con tanto di brevetto della pasticceria). Ci siamo diretti verso il Duomo di Cremona (che ha una facciata stupenda) ed il suo Torrazzo, il secondo campanile più alto di Italia. Non siamo saliti perché c’era una nebbia fittissima! A due passi dal Duomo, c’è il Battistero. Questi tre edifici regalano alla città uno scorcio unico. Oltre al Duomo, abbiamo particolarmente apprezzato la Chiesa di Sant’Agata, dove si trovano le reliquie della Santa, portate da Catania da un prete di Cremona, e la Chiesa di San Sigismondo, un esempio stupendo di manierismo Cinquecentesco. Quest’ultima è probabilmente una delle chiese più belle che abbiamo visto ultimamente.

Che dire di Cremona… ci è piaciuta davvero tanto, sopratutto di notte. La città è piccola ma ricca di cose da vedere (e da mangiare… qualcuno ha detto bollito?!). È perfetta da vedere anche in giornata. Abbiamo iniziato la nostra esperienza cremonese con il tipico bollito e marubini cremonesi (davvero squisiti) assaporati alla trattoria La Resca, che vi consigliamo caldamente. I piatti tipici sono davvero superlativi ed i prezzi davvero onesti (antipasto, primo, secondo, contorno, dolce, vino ed amaro a 28€ a testa).

Pizzighettone

Dopo Cremona ci dirigiamo spediti in direzione di Pizzighettone. Il borgo è piccolino, ma delizioso. In più è famoso per le case matte (che sono ben 93), ovvero delle case che servivano per ospitare i militari ed i viveri ricavati dentro la cinta murare della città. Vi consigliamo di consultare questo sito dove potete controllare se ci sono delle visite organizzate.

Soncino

Soncino è un altro borgo meraviglioso, bandiera arancione del Touring Club (che certifica i borghi più belli di Italia). Da non perdere assolutamente la rocca, grande esempio di architettura militare lombarda ed il museo della Stampa.

Solferino

Uno dei punti più toccanti del nostro on-the-road Lombardo è stato sicuramente l’ossario di Solferino. Costruito per onorare i caduti delle truppe francesi e del Regno di Sardegna che lottarono contro le truppe austriache durante il processo di Unificazione d’Italia. La battaglia di Solferino fu così sanguinolenta e l’assistenza medica così scarsa, che spinse Henry Dunant a creare la Croce Rosse. L’evento viene testimoniato dalle decine di bandiere della croce rossa che si trovano nell’ossario. Da non perdere anche il museo del Risorgimento.

Castellaro Lagusello

Ad una manciata di chilometri da Solferino, si trova uno dei borghi più belli visitati in questo viaggio in Lombardia: Castellaro Lagusello. Anche quest’ultimo è stato premiato con la bandiera arancione del Touring Club. Il borgo medievale è inserito in un contesto di case che sonnecchiano e di anziani signori che passeggiano. Il tutto circondato da una cornice unica: il lago di Lagusello. Un posto che probabilmente porteremo nel cuore per sempre.

Lago di Garda

Il Lago di Garda si divide tra Veneto e Lombardia. Per non perdere troppo tempo, ci siamo concentrati esclusivamente sulla parte meridionale del lago, visitando Salò e Sirmione. Iniziamo a parlare di Sirmione, una città che ci ha davvero deluso. Malgrado il borgo sia molto bello e le grotte di Catullo idilliache, a Sirmione non c’è niente di tipico. E posti del genere, in inverno, sono ancora più tristi perché sparisce la patina estiva di lustrini. Oltre all’unico ristorante della città che sembrava preparare cibo tipico, il resto erano solo hamburgerie, sushi all you can eat e pizzerie. Decisamente, non fa per noi!

Ci è andata decisamente meglio con Salò, un piccolo borgo incantevole che si trova sul lago di Garda. Ce lo immaginavamo un posto triste, d’altronde il nome evoca qualcosa che rimane amaro alla memoria, ma in realtà a Salò è piuttosto piacevole passeggiare.

Cosa vedere in Lombardia

Sarnico ed il lago di Iseo

La sosta sul Lago di Iseo è stata breve ma intensissima. Intensissima perché è stato l’unico momento in cui la nebbia ha deciso di abbandonarci ed è uscito un po’ di sole. Decisamente, ci è venuta voglia di tornare a Sarnico e sonnecchiare nuovamente al sole. Magari bevendoci un bel bicchiere di Franciacorta. Forse sì, forse abbiamo preferito il lago di Iseo al lago di Garda. Ma è stata solo una prima impressione… Siamo aperti a cambiare idea!

Cosa vedere in Lombardia

Castelli Viscontei

I castelli viscontei sono stati una delle grandi scoperte di questo on-the-road lombardo e, di conseguenza, devono essere assolutamente inseriti in un articolo su cosa vedere in Lombardia. Sono grezzi, sinceri e sono una testimonianza interessantissima sul passato della regione. Il primo castello che abbiamo visto è quello di Romano di Lombardia. Abbiamo potuto visitare solo i cortili, poiché il castello era a chiuso al pubblico. Anche il paesino di Romano di Lombardia è colorato e molto carino. Il secondo che abbiamo visitato è il castello visconteo di Malpaga, ma purtroppo era chiuso, chiusissimo. Dovrebbe riaprire in primavera.

Il terzo castello visconteo visitato è quello di Pagazzano ed abbiamo fatto una visita guidata davvero interessantissima sulla storia e l’evoluzione del castello. Altamente consigliato! Ed ecco qui la vera chicca del viaggio, il mio regalo di compleanno. A Cassano d’Adda c’è l’unico castello visconteo trasformato in un hotel. Abbiamo dormito in una Junior Suite che è più grande di casa nostra. Un’opportunità davvero unica nel suo genere! Ed infine, l’ultimo castello visconteo visitato è quello di Pandino, dove abbiamo potuto visitare solo il cortile. Per una cena davvero super low-cost e 100% bergamasca: Marcellino pane e vino.

Crema

Crema è un’insieme di palazzi colorati, accompagnate dalle ormai intramontabili viette acciottolate. È davvero un borgo intrigante dove passare una buona mezza giornata. Tra le cose da non perdere a Crema, ci sono la bellissima piazza del Duomo, le porte cittadine (Porta Serio e Porta Ombriano), Cattedrale romanica di Santa Maria Assunta, il torrazzo, il palazzo comunale, la torre Guelfa ed il palazzo pretorio, la biblioteca civica e l’ex convento di Sant’Agostino.

Villaggio operaio di Crespi D’Adda

Crespi D’Adda non è semplicemente un villaggio operaio, ma è uno dei primi tentativi di urbanizzazione moderna. Ed il fatto che sia arrivato così intatto ai giorni d’oggi è davvero incredibile. In più è ancora abitato dai famigliari degli operai della fabbrica ed è anche patrimonio dell’UNESCO. È un esempio incredibile di sociologia urbana ed uno dei primi esempi di città auto-sufficiente. Ne abbiamo parlato in modo più approfondito su Instagram, ma probabilmente gli dedicheremo un articolo ad hoc a breve.

Ci sentiamo presto 🙂

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8 risposte

  1. Il castello visconteo di Cassano d’Adda è uno dei luoghi più infestati della Lombardia . Lo so perché conosco chi faceva il portinaio notturno e davvero, non scherzo, più e più volte si sono verificate situazioni assurde. Alcuni ospiti hanno anche notato la cosa. Uno degli avvistamenti più comuni è quello dei due bambini, figli del visconti. Si dice che nelle segrete siano morte molte persone sotto tortura..

    1. Andrea, grazie per aver condiviso con noi questa storia! Non ne sapevamo nulla… Anzi noi abbiamo dormito benissimo! Troppo stanchi per i fantasmi 🙂

  2. Siete fantastici, ragazzi! Il vostro itinerario ha toccato luoghi che, secondo me, il 70% dei lombardi manco sanno che esistono! Siete troppo avanti! 🙂

  3. Confesso di non aver mai visitato alcuni di questi posti, nonostante sia nata e cresciuta in Lombardia. Spero di esplorare meglio la mia regione appena si potrà iniziare ad uscire di casa

  4. Quando finirà questo casino vorrei tornare a Crespi D’Adda. Marzia non l’ha ancora vista e mi piacerebbe farle scoprire questa chicca! Adoro la Lombardia, ci sono tanti posti elencati che non ho ancora visitato e spero di rifarmi presto! Grazie per i preziosi consigli

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* periodo Luglio 2020

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