Cosa vedere in Maremma: la nostra guida breve!

Cosa vedere in Maremma: la nostra guida breve!

Come promesso, pubblichiamo questo primo articolo su cosa vedere in Maremma come se fosse un indice di una guida tutta maremmana. In questo post troverete brevi spunti su alcune mete da inserire nella vostra vacanza in Maremma. Non copriremo per filo e per segno tutti i borghi e i paesi della Maremma ma alcuni da noi consigliati, per un motivo o per un altro, spesso perché sono zone che ci stanno a cuore e che meritano una visita.

Prima di tutto dovete sapere che per noi la Maremma è sinonimo di: sagre, cacciagione, buon vino, semplicità e un costante richiamo alle eroiche gesta dei Mille e di Garibaldi. L’origine del termine “maremma”, però, deriva da tutt’altro. Infatti,

“la parola maremma nasce con la emme minuscola perché sta a indicare una qualsiasi regione bassa e paludosa vicina al mare dove i tomboli, ovvero le dune, ovvero i cordoni di terra litoranea, impediscono ai corsi d’acqua di sfociare liberamente in mare provocandone il ristagno”.

Aldo Santini

Riprendiamo quindi la saga italiana, dopo avervi raccontato di Palermo, Catania, Bergamo, Ostia antica, Piacenza, Parma e Roma (in più di un articolo, chiaramente!). Prima di condividere con voi cosa vedere in Maremma, trovate qui sotto tutti gli articoli sull’Italia e su Roma raccolti comodamente in unico contenitore.

Cosa vedere in Maremma: mare o collina?

La prima cosa da chiedersi per un viaggio in Maremma e, quindi, prima ancora che domandarsi cosa vedere in Maremma, riguarda la necessità o meno di trovare sistemazione vicino al mare. Infatti, partendo da questo riuscirete ad organizzare al meglio il vostro weekend o vacanza. Ovviamente, molto dipende anche dal mezzo di trasporto scelto:

  • con una macchina potrete concedervi un po’ più di flessibilità, percorrendo anche qualche decina di chilometro ogni giorno pur di godervi la giornata al mare;
  • con un camper, ad eccezione dei periodi di altissima stagione, sarà estremamente facile organizzare e gestire la vostra permanenza in Maremma. Sono tanti i campeggi e le aree di sosta dover poter fermarsi con il proprio camper;
  • in tanti decidono di raggiungere la Maremma in moto. Perché? I tornantini e stradine di campagna su cui mettere alla prova la propria due ruote;
  • il treno copre i principali centri urbani fino a Grosseto (per molti è il pendolino per andare a lavorare a Roma). E’ l’opzione più economica per chi ha tempo a disposizione. Per raggiungere alcune mete o spiagge, ad esempio, è necessario aspettare in stazione l’arrivo degli autobus Tiemme e da lì proseguire il proprio viaggio.

In fondo, anche se si tratta di un viaggio in Italia, valgono le stesse regole per qualsiasi altra vacanza come, per esempio, nel caso dei nostri #Balkanstour2018 e #TourGallia2017 (anche se stiamo parlando di cosa vedere in Maremma, qui sotto trovate i racconti integrali di entrambe queste esperienze!).

La nostra Maremma: Magliano in Toscana e Scansano

Insomma, cosa vedere in Maremma? Non potevamo non iniziare con quella che sentiamo come una seconda casa ormai. Il motivo? Da anni i genitori di Ale hanno acquistato un piccolo appartamento in centro paese a Montiano, frazione di Magliano in Toscana. Per questo, sentiamo quest’angolo di Maremma come un rifugio sicuro e rilassante.

Magliano in Toscana è un borgo maremmano che conserva intatta la cinta muraria (restaurata a fondo nel 1999). Si trova nell’entroterra a circa 30 minuti in auto dall’Argentario e da Grosseto. Il corso principale, soprattutto in estate, è sempre animato da turisti, gente del posto e ristoratori. Può capitare spesso di imbattersi in un concerto all’aperto allestito nella principale piazza del paese (Piazza della Repubblica).

Scansano è famoso per il vino, fiore all’occhiello di tutta la Maremma. Chi, mettendo piede in un supermercato, non hai mai notato nel reparto vini una bottiglia di “Morellino di Scansano”? Ancor più distante dal mare rispetto a Magliano in Toscana, questo borgo domina le colline maremmane offrendo splendidi panorami sulle campagne circostanti. Degna di nota, la pittoresca festa del vino (o Festa dell’Uva) che si tiene ogni anno a settembre.

Il dolce mare: Argentario, Capalbio e Talamone

“Andiamo all’Argentario”. Per alcuni è una frase comune (soprattutto per i romani) che si sente spesso quando si parla delle proprie vacanze estive. In effetti, sono tanti a raggiungere il bel promontorio dell’Argentario in Maremma per andare al mare. Quindi, cosa vedere in Maremma per godersi anche qualche ora in spiaggia? Consigliamo tre destinazioni: l’Argentario, Capalbio e, più a nord, Talamone. L’isola del Giglio merita una nota a parte.

L’Argentario è collegato alla terraferma da un sottile quanto lungo istmo di terra. Ai due lati si estendono, rispettivamente verso sud e nord, le spiagge della Feniglia e della Giannella. Il promontorio custodisce due caratteristici paesi che si affacciano sul mare: Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Entrambi antichi borghi di pescatori che, nel corso degli anni, hanno fatto del turismo la loro principale risorsa. L’Argentario conserva tuttora alcuni gioielli storici come i forti spagnoli e le torri di avvistamento (risalenti al XIV secolo) a difesa dei pirati saraceni.

Capalbio e Talamone si trovano anch’essi sulla costa (il primo a sud dell’Argentario, il secondo a nord) e garantiscono un’ottima alternativa per le vostre vacanze in Maremma. Tra i due, Talamone è il più affascinante grazie alla rocca medievale che si innalza sul mare dominando l’intero Golfo dell’Argentario. La stessa Capalbio, nel proprio centro storico pedonalizzato, possiede una rocca (ad “elle”) con torrione a due passi dal Palazzo che ha ospitato Giacomo Puccini nei suoi soggiorni in questo bel borgo maremmano (Palazzo Collacchioni conserva tuttora il pianoforte originale con cui Puccini si esercitava).

I borghi del tufo: Pitigliano, Sovana e Sorano

Spostandosi dalla costa ed oltrepassando Manciano, consigliamo di fermarsi in giornata a Pitigliano, Sovana e Sorano. Oltre ad esser considerati i “borghi del tufo”, rientrano all’interno del Parco archeologico del Tufo (in questa zona sono infatti presenti numerose necropoli etrusche scavate proprio nel tufo).

Pitigliano si erge sul crinale di un promontorio in tufo e vi lascerà senza parole non appena avrete modo di scorgerlo dalla strada. Il paese conserva la sua anima tipicamente medievale con torri, vicoli e piazze ben conservati. Una meta ambita è il ghetto ebraico che, a partire dal XV secolo si è sviluppato grazie alla vivace comunità ebraica che qui si è stabilita.

Sorano è definita la “Matera maremmana” per i suoi numerosi edifici scavati nel tufo (che ricordano appunto i famosi Sassi di Matera) che le garantiscono questa posizione imponente. Come Pitigliano, questo borgo ospita palazzi e un’architettura medievali con case-torri, logge aperte e la bella Fortezza Orsini, tra le più imponenti strutture fortificate costruite dalla famiglia nobile. Al suo interno si possono ammirare alcuni affreschi di scuola senese del Cinquecento.

Sovana fa parte dei borghi più belli d’Italia (sotto il patrocinio dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani). Su tutto, a Sovana trovate la Concattedrale dei Santi Pietro e Paolo, costruita subito fuori dal centro abitato. Rappresenta uno dei più importanti monumenti in stile romanico dell’intera Toscana

Per concludere: piatti tipici, sagre e spiagge da non perdere!

Concludiamo questo breve assaggio su cosa vedere in Maremma con qualche consiglio sulle spiagge da non perdere e dove mangiare! Nel tratto di costa tra Capalbio e Grosseto, infatti, si contano almeno due importanti riserve naturali: la riserva WWF del Lago di Burano ed il Parco naturale della Maremma. Entrambi hanno spiagge libere dove poter trascorrere una bella giornata di mare lontani dagli stabilimenti balneari o dai campeggi. I due lembi di terra che uniscono il Monte Argentario alla terraferma, Feniglia e Giannella, possiedono anch’essi delle belle e sterminate spiagge nascoste dalla vegetazione e dalla pineta.

Dopo tutto questo viaggiare e prendere il sole, lo sappiamo, il languorino di certo non mancherà! Ecco allora alcuni brevi consigli su dove mangiare in Maremma. Per prima cosa, durante il periodo estivo, ogni borgo o paese ospitano la propria sagra. Non potete andarvene dalla Maremma senza aver prima partecipato ad una sagra maremmana! Ce ne sono di tutti i tipi, ognuna con un piatto principe: il Picio (Follonica), il Moscardino (Orbetello), i Funghi (Scansano), il Tortello (Capalbio), il Baccalà (Magliano in Toscana), il Pesce (Orbetello). Altrimenti, se vi da’ noia (come direbbero gli amici toscani) cenare alla sagra con piatti in plastica e musica di paese, di seguito trovate ristoranti e trattorie per tutte le tasche e gusti: Le Mandorlaie (cucina tipica, è un must per noi), Pizzeria Il Cinghiale Bianco, Ristorante Vivo (pesce fresco a prezzi onesti), Ristorante Da Sandra (Magliano in Toscana), Ristorante il Cavaliere e Ristorante Carmen Bay (sul mare, molto romantico). Altrimenti, se avete affittato un bel casale e volete preparare qualcosa a casa, vi consigliamo di acquistare prodotti freschi (vero km 0) da: Fattoria Bio Didattica “La Girandola” (Albinia), La Selva (Fonteblanda) o La Parrina (Albinia).

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4 Comments

  1. Sempre un piacere leggervi ragazzi, bravo Alessio.

  2. Buongiorno,
    ho letto con piacere l’articolo sulla Maremma, mi ha fatto ricordare la mia esperienza di qualche anno fa a Pitigliano;
    arrivati in macchina intenzionalmente ignorammo il navigatore per perderci fra le colline e le campagne toscane …. la foto che hai pubblicato rende perfettamente l’idea.
    Concordo con te sull’anima medievale di Pigliano , pernottare lì poi ti proietta indietro nel tempo .
    Per chi non ci e’ mai stato consiglio TRATTORIA IL GRILLO, per mangiare tipico toscano e assaporare la cordialità delle persone del luogo.
    Saluti
    Rossella

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