Dalmazia meridionale: Ploče, penisola di Pelješac e isola Korcula

Dalmazia meridionale: Ploče, penisola di Pelješac e isola Korcula

Dopo il viaggio in Bosnia, il nostro #Balkanstour2018 è proseguito con un’altra tappa in Croazia (vi abbiamo già parlato di Dubrovnik), sempre in Dalmazia meridionale. La seconda parte del  nostro mini tour della Dalmazia meridionale si è sviluppato seguendo tre tappe: Ploče, la penisola di Pelješac e l’isola di Korcula.

Ploče, la città più brutta del Balkans Tour

Con questa premessa, siamo certi che non vi verrà voglia di andare a Porto Tolero (questo è il nome italiano della cittadina). Purtroppo, se state progettando un roadtrip della Croazia e desiderate passare in Dalmazia ci capiterete. Infatti, è uno sbocco portuario importante perché sta proprio tra Spalato e Dubrovnik e da dove si possono raggiungere tutte le isole della Dalmazia. Se siete in macchina, vi consigliamo di uscire dal paesino alla ricerca di qualche località più carina (nei dintorni ce ne sono molte). Se invece siete arrivati con altri mezzi (Ploče è collegata benissimo, sia con la Bosnia che con il resto della Croazia) e siete obbligati a stare nella ridente cittadina, ecco alcuni consigli per sopravvivere:

  1. Salite sulla collina ed andate alla spiaggia vicino al porto (l’unica della città). L’acqua è un po’ torbida ma pulita complessivamente. La cosa positiva? Non ci sono turisti ma solo tante famiglie croate. Se volete vivere un’esperienza da veri croati, siete nel posto giusto.
  2. A Ploče ci sono 5 ristoranti, il 60% dei quali hanno pessime recensioni su internet. Noi siamo andati al Kavana Grill Stara Dama (consigliati dalla ragazza di AirBnB) che abbiamo trovato gustoso. Cibo tipico dei Balcani, ottime birre e prezzi giusti (finalmente! Dopo il trauma di Dubrovnik).
  3. Beh non c’è un punto tre, quindi meno state e meglio è. Vi consigliamo di andare in esplorazione non appena possibile, magari verso l’isola di Korcula!

Penisola del Pelješac e dolce dormire

Dalmazia meridionale mare
Il mare della penisola del Peljesac

Abbiamo lasciato Ploče dopo poche ore (per fortuna) e ci siamo imbarcati per la penisola di Pelješac. Il traghetto da Ploče (che abbiamo prenotato da internet) per Trpanj. La durata del tragitto è di un’ora ed il costo è 27 KN  (circa 4 euro, per maggiore informazioni sui cambi cliccate qui). Arrivati sulla penisola di Pelješac capirete subito perché è considerata la meta rilassante per eccellenza della Croazia.

Trpanj è un accumulo di vie piccolissime su spiagge idilliache (sì, anche quella del porto) in mezzo ad ottime pekara (chi ci segue ormai sa che stiamo parlando dei forni dei Balcani). A Trpanj abbiamo sonnecchiato sotto i pini, mangiato ottimi burek e bevuto un’eccellente birra mangiando pljeskavice (una specie di hamburger dei Balcani servito con un salsa di peperoni eccelsa). Se volete mangiare i migliori pljeskavice della Croazia, vi consigliamo di andare da Zalo Buffet che si trova sul lungo mare.

Nel pomeriggio, ci siamo spostati a Orebič con l’obiettivo di imbarcarci per l’isola di Korcula. Se non avete la macchina è abbastanza complicato arrivare a Orebič. Potete prendere una specie di pulmino (ci sono solo due collegamenti al giorno, uno la mattina ed uno il pomeriggio) al costo di 20 KN oppure prendere un taxi (generalmente il costo è di 35 euro). Se come noi avete dei bagagli e volete farvi un giro a Trpanj, potete lasciarli gratuitamente al punto informazioni.

Korcula, l’isola di Marco Polo!

Dopo due giorni di viaggio da Sarajevo a Lumbarda, siamo finalmente arrivati all’isola di Korcula. La navigazione tra Orebič ed il porto dell’isola dura circa 15 minuti  (per un costo complessivo di 13 Kune, circa 2 euro). Da lì ci siamo spostati con l’autobus per la meno caotica Lombarda (anche se Korcula città non è così caotica).

Lumbarda e dintorni

Dalmazia Meridionale Hesitant Explorers vigneti Lumbarda Korcula
tra i vigneti di Lumbarda
Dalmazia Meridionale campi Lumbarda
Lumbarda dai campi di grano

Lumbarda è una piccola cittadini di pescatori ancora poco conosciuta dal turismo di massa. Siamo arrivati all’ora del tramonto e ci siamo goduti una vista mozzafiato sui vigneti.

A Lumbarda non ci sono hotel, potete solo rivolgervi ad affittacamere (che trovate sia su Booking che su Airbnb). A Lumbarda non ci sono neanche ristoranti degni di nota (l’unico famoso, un po’ distante dal centro cittadino, è, purtroppo non aveva più tavoli liberi per la settimana seguente). Per fortuna però, siamo arrivati durante la festa dei pescatori, che si svolge una volta a settimana in estate. Gli altri ristoranti del centro cittadino, non sono degni di nota.

Dalmazia Meridionale Mare Montagna
Il mare nei dintorni di Lumbarda

Il giorno successivo abbiamo visitato due spiagge stupende. La prima, la baia di Bilin Zal è molto carina e adatta soprattutto se viaggiate con i bambini (l’acqua è molto bassa). Il lato negativo è che non c’è molta ombra naturale. Per questo motivo abbiamo optato per la spiaggia di Przrina. La spiaggia è di sabbia, ma se volete arrampicarvi sulle rocce all’ombra dei pini, si sta una favola.

Noi abbiamo creato un piccolo angoletto tutto nostro (eravamo da soli) e ci siamo finalmente goduti una giornata di relax. Degno di nota anche il baretto della spiaggia dove non abbiamo saputo resistere al richiamo dei cevapcici e dei pljeskavice. Nel tardo pomeriggio siamo tornati in città attraversando chilometri e chilometri di vigneti, in una cornice pittoresca e romantica.

Korcula città, sulle orme di Marco Polo!

Dalmazia Meridionale centro storico Korcula
Tra le vie di Spalato

Il mattino seguente, all’alba, abbiamo preso un taxi per arrivare alla città di Korcula qualche ora prima di prendere il nostro traghetto per Spalato (100 KN per un tragitto di 15 minuti). La città a quell’ora è stupenda. Eravamo letteralmente gli unici turisti a girovagare per Korcula senza una meta ben precisa.

Un elegante fortino (a lisca di pesce) creato ad Hoc per proteggere la popolazione dagli attacchi esterni. La città è famosa anche perché è il luogo di nascita di Marco Polo (una volta l’isola apparteneva alla Repubblica di Venezia). Qui la vita notturna e l’offerta culinaria è sicuramente maggiore, anche se leggermente più caotica. In ogni caso, Korcula vale assolutamente una visita.

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