Laghi di Plitvice cascata Zagabria

Laghi di Plitvice con un dolce finale: Zagabria

Indice del Post

Ed eccoci giunti all’ultima tappa della Croazia (vi abbiamo parlato di Dubrovnik, Korčula e Spalato) ed una delle ultime del #Balkanstour2018. Infatti, dopo una tappa di due giorni a Spalato ci siamo svegliati presto per andare a visitare i laghi di Plitvice per poi arrivare in serata nella capitale della Croazia, Zagabria. 

Cosa vedere ai laghi di Plitvice

Laghi di Plitvice cascata Zagabria

I laghi di Plitvice sono considerati un patrimonio dell’umanità dall’UNESCO ed in effetti sono una vera e propria meraviglia! Prima di incamminarvi vi consigliamo di dare un’occhiata al loro sito (che è fatto veramente bene malgrado la grafica anni 80).

Prima di partire, informazioni pratiche

Stiamo per darvi una grande delusione, ai laghi di Plitivice non si può nuotare. Per questo, non fate come Cécile che è andata lì in ciabatte e telo da mare. Portate, invece, scarpe da trekking belle comode. Soprattutto nel caso che voi vogliate fare i percorsi a piedi (cosa che vi consigliamo visto che i vari battelli e trenini, inclusi nel prezzo di ingresso, sono presi letteralmente d’assalto) che sono una vera meraviglia dove si incontrano pochissimi turisti. Controllate anche la nostra guida su cosa fare nei Balcanidove troverete tante informazioni pratiche sui costi ed informazioni generiche sui laghi.

Cosa vedere ai laghi di Plitvice? Perdersi fra i laghi e le cascate

I laghi di plitvice sono pronti ad accogliere, quotidianamente, orde di turisti. Sicuramente se si visitano fuori stagione questo problema si evita. Però ci sono alcuni tips per evitare i turisti. La prima cosa è arrivare presto (all’apertura) oppure dalle 16 in poi (oltre che avere il biglietto d’ingresso dimezzato i turisti sono molto meno, ma potrete godervi poco il parco). Appena arrivati avrete una vista mozzafiato sui laghi e le varie cascate sparse per il parco. Quel sentiero è fitto di gente che scatta foto e cammina piano bloccandosi ogni mezzo secondo. 

Appena arrivati ai primi bar e dove le persone si imbarcano sul battello elettrico, invece di prendere il battello (probabilmente dovreste affrontare un’ora di fila) tirate dritto. Passerete per piccoli sentieri selvatici senza nessuno (per arrivare al punto di arrivo del battello ci vuole circa 1 ora e 30 camminando piano). A piedi siamo arrivati nel punto del secondo battello, dove ci siamo imbarcati per arrivare dall’altra spola del lago (attraversata di 2 minuti circa, il battello c’è sempre e la fila è decisamente veloce). 

Dopo una passeggiata sull’altra parte del lago principale, abbiamo preso il trenino per tornare all’ingresso (fate bene attenzione a prendere il treno che vi porta all’ingresso e non quello che vi porta nel punto più remoto del lago). Dopo il giro sul trenino, abbiamo salutato i laghi di Plitivice ed aspettato il flixbus direzione Zagabria (ci vuole un’ora e mezza circa per arrivare nella capitale croata). 

Cosa vedere a Zagabria: due passi nella capitale

Zagabria è la capitale della Croazia, che abbiamo visto velocemente ma che ci ha dato un’ottima impressione. 

Cosa vedere a Zagabria in un giorno: tappe da non perdere!
Cosa vedere a Zagabria Plitvice

Zagabria è un gioiellino dove l’architettura austro-ungarica e sovietica si incontrano creando un connubio unico. Ecco una piccola guida delle cose da non perdere a Zagabria: 

Cosa mangiare a Zagabria

Piccola premessa, a Zagabria non abbiamo mangiato molto e soprattutto non così tanto bene. Ma ci sono alcune cose da raccontarvi. La prima sera abbiamo mangiato a Nokturno, posto famoso dalla gioventù locale (ce lo ha consigliato la nostra host di Airbnb) situata fra la città nuova e vecchia. È un posto dove si mangia street food dei Balcani ma senza infamia senza lode ma che è aperto tutto la notte (come dice il nome) il che era perfetto per noi che arrivavamo in tarda serata dopo aver visitato i laghi di Plitvice. 

Il giorno seguente, invece, ci siamo fermati in un locale molto carino dove facevano un caffè spaziale proprio vicino alla Trg Josipa Jelačića che si chiama Express Bar. A pranzo ci siamo fiondati nella solita Pekara (quanto ci mancano, ve ne abbiamo parlato qui) prima di prendere l’autobus per la Slovenia.

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Stats Blog

Luglio 2021

0
Visualizzazioni
0
Utenti
0 k
Impressions
0 %
Ric. Org.
0 %
CTR media

Stats Instagram

Agosto 2021

0
Followers
0 k
Impressions
0 %
Engagement

Ottavo Colle

Ottavo Colle è un’associazione culturale che organizza incursioni urbane in spazi dismessi, in aree di archeologia industriale, in periferie storiche oggetto di gentrification, proponendo un cammino di conoscenza della “città periferica” ai percorsi tradizionali.

Irene Ranaldi, sociologa urbana e presidente di Ottavo Colle, è una nostra cara amica. Abbiamo partecipato alle sue incursioni urbane per le borgate e le periferie di Roma e ne siamo sempre rimasti affascinati, scoprendo volti e racconti nuovi della nostra città. Alcune proposte: Il  Corviale, A passeggio al Mandrione con Pasolini, Garbatella il borgo marinaro.

Churching

Churching è specializzata nello studio delle chiese. Non trattano solo le grandi basiliche di Roma ma soprattutto le chiese che custodiscono storie nascoste. Importante il loro valore culturale e storico-artistico spesso non valorizzato.

Conosciamo Sofia Federici, fondatrice di Churching, da tanti anni! I percorsi proposti sono assolutamente originali e curati e vi permetteranno di conoscere Roma come non la avete mai vista. Tutto per una lettura completa e ricca di ciò che è la storia di Roma. Alcune proposte: Tra la Bocca della Verità e l’Aventino, Torri e chiese tra i colli di Roma, Tra i mosaici di Roma.

Vuoi scoprire lati nascosti e curiosità su Roma?

È nato il nostro gruppo Facebook dove scambiare info, consigli e materiali sulla città eterna.