La Route des vins d’Alsazia è una strada lunga 170 chilometri dove convivono 720 produttori vitivinicoli. La strada si snoda da Marlenheim a Thann e passa per meravigliosi borghi, castelli, cantine e natura incontaminata. Qui sotto ti consigliamo un itinerario nella Route des vins di 4 giorni, perfetto per un weekend lungo. Quindi cosa vedere nella Route des vins? Te lo raccontiamo di seguito.
Itinerario nella route des vins d’Alsazia: il nostro itinerario di 4 giorni
Siamo partiti 4 giorni per l’Alsazia, dal giovedì mattina fino alla domenica sera, percorrendo un on-the-road che ha attraversato vigneti, splendidi borghi e castelli sospesi tra le nuvole. Abbiamo suddiviso le nostre giornate come segue:
Giovedì:
- Ribeauvillé
- Turckheim
Venerdì:
- Saint-Hippolyte
- Castello di Haut-Kœnigsbourg
- Itterswiller
- Mittelbergheim
- Obernai
- Gertwiller
- Colmar
Se hai tempo puoi aggiungere Rodern, sulla via di Saint-Hippolyte.
Sabato:
- Kaysersberg
- Riquewihr
- Ribeauvillé
- Bergheim
Se hai più tempo puoi inserire: Beblenheim, Zellenberg, Hunawihr
Domenica:
- Eguisheim
Se hai tempo puoi vedere Gueberschwihr e Thann. Qui puoi trovare la nostra mappa su Google Maps.
Cosa vedere nella Route des vins
Strada del vino alsaziana: a nord di Colmar
Il nord di Colmar è decisamente meno turistico e con un’atmosfera più famigliare. I paesini sono incantevoli, forse meno fiabeschi dei loro vicini più famosi. Ma se cercate degustazioni gratuite ad ogni angolo di strada, questo è il posto giusto per voi!
Saint-Hippolyte
Immerso nel cuore dell’Alsazia e dominato dalla silhouette del castello di Haut-Koenigsbourg, il pittoresco villaggio di Saint-Hippolyte è noto per il suo fascino medievale e la produzione di vini pregiati, in particolare il Pinot Noir. Fondato dai duchi di Lorena, il borgo è caratterizzato da fortificazioni risalenti al XIV secolo e una storia ricca, che si riflette nelle sue strade acciottolate e nelle case a graticcio.
Tra le attrazioni da non perdere, ci sono i resti delle antiche mura e la suggestiva “Tour des Cigognes” (torre delle cicogne), una torre che un tempo faceva parte del sistema difensivo. La torre ci permette di parlare della cicogna, animale guida dell’Alsazia.
L’Alsazia si è resa protagonista di un programma per la tutela della cicogna. Si era osservato un declino nei numeri all’inizio degli anni 1970: da 130 coppie nidificanti nel 1950, la popolazione era passata a 9 nel 1974! L’intera Alsazia si è quindi mobilitata per contrastare quella che sembrava una scomparsa inevitabile.
È stato messo in atto un vasto programma di reintroduzione: decine di parchi sono stati costruiti per permettere la riproduzione in cattività per la futura reintroduzione delle cicogne. Queste ultime, sempre meno migratrici e più stanziali, vengono nutrite in inverno per assicurare la loro sopravvivenza. Oggi, la regione accoglie circa 600 coppie di cicogna ben visibili sui tetti di case e chiese.
Passeggiando per il villaggio, è impossibile non notare l’Église Saint-Hippolyte, una chiesa del XIV secolo che custodisce affreschi e un organo di grande valore artistico. Per un’esperienza culinaria autentica, ti consigliamo un ottimo posto dove far colazione: Au Virage des pains.
Il castello di Haut-Koenigsbourg
Il castello di Haut-Koenigsbourg è una delle principali attrazioni dell’Alsazia e ogni anno richiama oltre mezzo milione di visitatori. Situato a circa 800 metri di altitudine sulle colline dei Vosgi, il castello offre una vista mozzafiato sulla pianura dell’Alsazia e sulle montagne circostanti. Quando ci sono le nuvole basse, si ha una vista mozzafiato sulle colline.
Costruito originariamente nel XII secolo e successivamente restaurato nel XX secolo dall’architetto Bodo Ebhardt, questo imponente castello è una testimonianza vivente della storia medievale europea.
I biglietti per adulti costano 12 Euro (sconti per adolescenti, famiglie e gruppi) e possono essere acquistati online tramite il sito ufficiale. Ti consigliamo di leggere anche gli orari di ingresso per evitare di trovare chiuso il castello.
Itterswiller, a nord della route des vins d’Alsazia
Itterswiller è una piccola cittadina deliziosa sulla via del vino alsaziana che è famosa in tutta la zona per i suoi balconi fioriti. La vista sui vigneti – che arriva fino a Sélestat – è davvero mozzafiato! Noi abbiamo pranzato in un posto molto tipico, la Winstub Arnold, dove abbiamo mangiato dell’ottimo cibo alsaziano, come la flammkuchen, choucroute e baeckeoffe.
Dopo pranzo, abbiamo improvvisato una degustazione (gratuita, come tutte quelle in Alsazia) da un piccolo produttore: Wassler. Abbiamo preso degli ottimi crémants ed un incredibile Sylvaner.



Mittlebergheim
Mittlebergheim è un piccolo borgo che si trova a nord della strada del vino in Alsazia. È considerato uno dei borghi più belli di Francia. Abbiamo apprezzato molto l’atmosfera tranquilla, in mezzo a dei vigneti spettacolari, di questo paesino. Anche qui abbiamo improvvisato un ottima degustazione – anche con il packaging più bello – da Hirtz. Non perdete la sede del comune – hôtel de ville, in francese – del Rinascimento. Segnaliamo anche un museo della viticoltura che dovrebbe valerne la pena. Potete anche fare lunghe passeggiate – a piedi o in bici – tra vigneti nella zona nord del paese.
Obernai
Tra i villaggi più affascinanti dell’Alsazia, Obernai incanta con il suo mix unico di architettura medievale, atmosfera vivace e tradizioni locali. Passeggiando per il centro storico, si possono ammirare la Place du Marché, con le sue case a graticcio colorate e la celebre fontana rinascimentale, e il Beffroi, un’imponente torre del XIII secolo che simboleggia la ricchezza storica della città. Obernai è anche il punto di partenza perfetto per esplorare la Strada dei Vini dell’Alsazia, offrendo panorami mozzafiato sulle colline del vigneto del Schenkenberg.
Gertwiller
Gertwiller è conosciuto come la capitale del pain d’épices (pan di zenzero o “uomo focaccina” per i fan di Shrek). Questo dolce tradizionale, simbolo dell’Alsazia, ha reso il villaggio famoso sin dal XX secolo, quando numerosi artigiani locali lo producevano. Oggi, due grandi realtà mantengono viva questa tradizione: il Musée du Pain d’Épices et de l’Art populaire alsacien e il Palais du Pain d’Épices.
Il museo, ospitato nella fabbrica artigianale Lips, offre un viaggio nel passato attraverso strumenti d’epoca, mobili e abiti tradizionali, raccontando la storia del pan di spezie e della cultura alsaziana.
Noi non abbiamo visitato il museo ma ci siamo diretti per una degustazione di vini alsaziani al Domaine Jean Marc Schneider, vigneron indépendant, che ha ottime opzioni di vini naturali ed orange. Il loro Riesling naturale? Poesia. Il loro Pinot Gris vinificato in anfora? Un sogno!
Dintorni di Colmar
Turckheim
Turckheim, un incantevole villaggio alsaziano situato a soli 7 km da Colmar, è una tappa imperdibile sulla famosa Route des vins d’Alsace. Con il suo patrimonio architettonico ben preservato, il borgo è famoso per le sue mura medievali, case a graticcio e i celebri vini alsaziani. Fondata nel 1312, la città ottiene lo status di città fortificata, entrando a far parte della Décapole, una federazione di dieci città alsaziane. Durante il XVI secolo, diventa un centro di prosperità grazie al commercio del vino.
Un’esperienza davvero unica a Turckheim è quella di assistere al giro serale del “veilleur de nuit“. Questa antica tradizione, tramandata attraverso i secoli, vede una guardia notturna vestita con abiti d’epoca percorrere le strade del borgo al calar del sole, illuminando le vie con la sua lanterna e annunciando l’ora.
Il percorso dura circa un’ora e mezza ed è un vero e proprio tour guidato (e gratuito) della città in francese. La visita con il veilleur de nuit c’è tutte le sere, dalle 22, dal 1 maggio al 31 ottobre.
Un ottimo posto dove abbiamo mangiato (spatzel e filet mignon di maiale stratosferici) è l’Autrefois. Lo consigliamo volentieri per una cena in un ambiente accogliente e riservato.



Kaysersberg
Incastonata tra i vigneti dell’Alsazia, Kaysersberg è una vera perla medievale che sembra uscita da una fiaba. Questa cittadina imperiale, che nel XIII secolo si ergeva fiera come “Mont de l’Empereur”, oggi incanta i visitatori con le sue stradine acciottolate e le caratteristiche case a graticcio. Infatti qui nel 1227, Enrico VII qui comprò un castello – presto trasformato in fortezza – per controllare la valle di Weiss.
Passeggiando per le vie del centro storico, non si può non rimanere affascinati dalla maison Oriel, uno degli edifici più antichi della città, con il suo portico crenellato e le decorazioni che raccontano storie di un passato glorioso.
Il patrimonio vinicolo è parte integrante dell’identità di Kaysersberg, praticamente da sempre. I suoi vigneti producono alcuni dei più pregiati vini alsaziani, custoditi con orgoglio nelle cantine storiche che punteggiano il territorio.
Riquewihr
Adagiata in un placido vallone circondato da vigneti secolari, Riquewihr è un autentico gioiello dell’Alsazia che sembra aver fermato il tempo nel Medioevo. Protetta da una doppia cinta muraria, questa città fortificata è celebre per essere una delle tappe più affascinanti (e turistiche) della Route des vins. Non è un caso che proprio questo paesino abbia ispirato il cartone de La Bella e la Bestia.
l suo centro storico, miracolosamente sopravvissuto intatto attraverso i secoli, è un museo a cielo aperto di architettura alsaziana dal XV al XVIII secolo. Il simbolo della città è il celebre “gratte-ciel”, un edificio a graticcio di cinque piani che, con i suoi 25 metri di altezza, rappresenta una delle più alte case a colombages dell’Alsazia.
Passeggiando per la rue du Général-de-Gaulle, si rimane incantati dalle facciate barocche riccamente decorate, come quella della casa al numero 42, del 1686, con i suoi caratteristici poteaux corniers e le finestre finemente scolpite. Da non perdere il Musée du Dolder, ospitato nella torre di guardia del 1291, che racconta l’evoluzione storica di questa perla medievale.
Se sei a caccia di cucina alsaziana e flammkuchen, ti consigliamo di andare al Caveau des Rois. Ottima cucina, servizio ed atmosfera. A Riquewihr c’è anche una cantina storica del 1639: Hugel. Qui, come in molte cantine d’Alsazia, le degustazioni sono gratuite. Ottime vini locali in una cornice prestigiosa.
Ribeauvillé
Ribeauvillé è uno splendido borgo dalle rovine di tre castelli arroccati che narrano la storia dell’illustre famiglia dei Ribeaupierre. Le sue strade acciottolate, fiancheggiate da splendide case a graticcio del XV-XVIII secolo, raccontano secoli di storia e tradizione vinicola.
Il centro storico, ancora racchiuso dalle antiche mura del 1291 e del 1500, custodisce autentici gioielli architettonici come la Casa dei Menestrier con il suo oriel finemente decorato. Particolarmente notevole è la Porta Alta, che vanta una delle più antiche herse (saracinesche) in legno d’Europa.
Gli amanti dell’architettura rimarranno incantati dalla maison Dissler, esempio perfetto del Rinascimento renano con il suo caratteristico timpano a volute e obelischi.
La vocazione vinicola della città si manifesta nelle numerose cantine storiche e nelle insegne degli antichi commercianti di vino, come testimonia la splendida facciata barocca al numero 42 di rue du Général-de-Gaulle, decorata con motivi di “chaises curules“, simbolo di potere e notorietà. Non abbiate paura e prenotate una degustazione da Trimbach, cantina del 1626 famosissima per il suo vitigno Riesling.
Bergheim
Perfettamente conservata nel suo anello di mura medievali, Bergheim è una delle più autentiche cittadine fortificate alsaziane. Questo gioiello architettonico, circondato da prestigiosi vigneti, si distingue per le sue fortificazioni originali del XIV secolo, perfettamente conservate.
Le sue strade acciottolate raccontano secoli di storia viticola, con le caratteristiche case a graticcio. Particolarmente notevoli sono i suoi pozzi storici, testimoni silenziosi della vita quotidiana nel corso dei secoli, e le antiche porte della città che ancora oggi proteggono questo tesoro architettonico.
Il patrimonio vinicolo di Bergheim è celebrato dai suoi rinomati Grand Crus, in particolare il Kanzlerberg, che beneficia di un terroir unico e privilegiato.
Passeggiando per le vie del centro storico, noterete la maison des Sorcières (Casa delle Streghe), che ricorda un capitolo oscuro della storia della città legato ai processi alle streghe del XVI secolo.



Eguisheim
Tra i borghi medievali degni di nota, impossibile non citare Eguisheim uno dei più bei villaggi di Francia. Non è difficile capire il perché: le sue caratteristiche stradine concentriche, che si sviluppano come anelli intorno all’antico centro, raccontano oltre mille anni di storia vinicola e cultura alsaziane.
Questo pittoresco villaggio non è solo un trionfo di architettura medievale, ma è anche la culla storica della viticoltura alsaziana, con una tradizione che risale all’epoca romana. I suoi rinomati vigneti, in particolare quelli sulle colline dell’Eichberg e del Pfersigberg, producono alcuni dei migliori vini della regione.
La storia di Eguisheim è altrettanto prestigiosa quanto i suoi vini: nel XIII secolo diede i natali a Bruno d’Eguisheim, che divenne poi Papa Leone IX, aggiungendo un tocco di sacralità a questo già incantevole borgo. In ogni momento dell’anno vale la pena visitare Eguisheim, devi sapere che durante le vacanze natalizie ospita uno dei più rinomati mercatini di natale.
Colmar, la capitale della strada dei vini in Alsazia
Non ci dilungheremo troppo su Colmar, la capitale della strada del vino alsaziana, visto che te ne abbiamo parlato qui, in questa guida su Strasburgo e dintorni. Infatti siamo stati a Colmar durante il nostro interrail in Francia nell’ormai lontano 2017.
Una delle cose che non avevamo visto durante il nostro interrail, visto che viaggiavamo in treno, è la copia della Statua della libertà di New York. Infatti la copia meno famosa è posizionata in un luogo insolito: una rotonda nella periferia di Colmar. È comunque impressionante e pronta ad accoglierti al meglio.
Come raggiungere l’Alsazia dall’Italia
Visto che volevamo portarci un po’ di bottiglie dall’Alsazia (spoiler: alla fine ne abbiamo comprate 17, è impossibile resistere!) abbiamo scelto di prendere un treno fino a Milano ed andare in macchina (ci vogliono circa 5 ore, passando per la Svizzera).
In alternativa, puoi prendere un aereo fino all’aeroporto di Mulhouse-Friburgo-Basilea e – ovviamente – uscire dal lato francese. Da Roma ci vola la compagnia Wizzair.
Come spostarsi nella Route des vins
La risposta più ovvia potrebbe essere in macchina, però – specialmente se non volete portarvi troppe bottiglie in Italia – la Route des vins ospita tantissimi percorsi da fare in bici ed a piedi. Soluzione ideale, soprattutto se viaggiate in estate o in famiglia insieme ai figli. Controlla le tariffe migliori per auto a noleggio nella Route des vins su DiscoverCars.com che è il nostro partner ufficiale.
Sappiate che è possibile spostarsi anche con i mezzi pubblici ed è anche abbastanza semplice. Da Colmar ci sono parecchi autobus nella parte sud della Route des vins (puoi controllare gli orari sul sito Fluo Grand Est).
Un’altra opzione valida è quella fornita da Kutzig, servizio di drop on/off a 29€/giorno che gira per tutti i villaggi principali del sud (Colmar, Ribeauvillé, Hunawihr, Riquewihr, Kaysersberg, Turckheim e Eguisheim).
Dove dormire nella Route des vins
La scelta su dove dormire per l’esplorazione della Route des vins dipende molto da come deciderai di spostarti. Se prediligerai i mezzi pubblici, ti consigliamo di dormire a Colmar, visto che la maggior parte degli autobus/ treni transita per la capitale della via del vino.
Se invece deciderai di spostarti in macchina, hai più flessibilità. Noi abbiamo dormito a Turckheim e ci siamo trovati molto bene. Ti consigliamo comunque di dormire nei dintorni di Colmar, essendo una zona strategica per spostarsi tra i 170km della Route des vins.
Cosa mangiare e bere in Alsazia
Abbiamo dedicato un articolo sulla cucina francese, dove parliamo anche di quella alsaziana, vera cucina di frontiera tra Francia e Germania dove la carne di maiale (ma non solo) ed il buon vino le fanno da padroni.
Tra i vini da non perdere, prova tutti i vitigni autoctoni alsaziani: Gewürztraminer, Riesling, Pinot blanc, Pinot noir (l’unico rosso), Pinot gris, Sylvaner, Muscat e molti altri vini.














