Kosovo e Albania, il nostro diario di viaggio

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Dopo aver lasciato Belgrado e la Serbia, le due tappe successive sono state Kosovo e Albania. Inizialmente, il nostro #Balkanstour2018 prevedeva una fermata intermedia tra Belgrado e Pristina, sempre in territorio serbo. L’idea era visitare una città fra Zlatibor e Novi Pazar.

Nel primo caso, i problemi logistici (tre cambi autobus) hanno influenzato la nostra decisione. Nel secondo, invece, si è trattato semplicemente di tempistiche. Le due notti che non abbiamo passato tra Novi Pazar e la capitale kosovara, Pristina, le abbiamo investite rispettivamente in Croazia e Italia (Padova).

Dopo aver visitato in successione Bulgaria, Romania e Serbia, ci siamo dunque diretti in Kosovo e Albania dormendo una sola notte in entrambi i paesi. Dove? In Kosovo la scelta è ricaduta su Prizren mentre in Albania ci siamo fermati a Scutari (Shkoder). Date le tappe estremamente brevi, ci rendiamo conto che diventa una missione impossibile offrire tanti suggerimenti.

Con questo articolo, quindi, vogliamo raccontare la nostra esperienza e le nostre impressioni sulle due realtà. In mezzo, qualche piccolo consiglio su dove mangiare o dormire spendendo il giusto in Kosovo e Albania.

Kosovo e Albania. Impressioni e consigli di viaggio.

Kosovo e Albania sono rispettivamente il quarto e il quinto paese visitati durante il #Balkanstour2018. Sono due nazioni con un forte legame, storico e culturale, che traspare nella vita quotidiana. Lo scorso giugno, ad esempio, il Parlamento kosovaro ha approvato l’abolizione dei controlli di frontiera e delle tariffe di roaming con l’Albania. Inoltre, il 31% dei turisti giunti in Albania nel 2017 provengono dal Kosovo, storicamente i primi turisti stranieri nel paese albanese.

Al termine di un lungo viaggio in autobus durato più di otto ore, siamo arrivati a Prizren. Durante il viaggio abbiamo ammirato paesaggi molto diversi tra loro. In alcuni punti, la natura è l’unica protagonista mentre, in altri, case in mattoni costruite o ricostruite in fretta si susseguono in file ininterrotte. L’autostrada che unisce Pristina a Prizren è forse il segno più evidente dei recenti cambiamenti che il Kosovo ha vissuto.

Tutto dà l’impressione di essere stato costruito di recente: i ponti, i cavalcavia, l’asfalto. Ai margini di questa grande strada a sei corsie, però, le piazzole progettate per ospitare le stazioni di rifornimento rimangono spesso vuote con qualche animale al pascolo. E’ l’emblema di un paese che si sta aprendo all’esterno, modernizzandosi, ma che rimane comunque ancorato alle sue tradizioni e alla sua storia.

Prizren

Una volta scesi a Prizren, la prima cosa che abbiamo fatto è stata cercare la casa vacanze che ci avrebbe ospitati per la notte. Con lo zaino ancora in spalla, ci siamo quindi diretti all’indirizzo segnato sulla mappa. Allontanandoci dalla stazione degli autobus, ci siamo subito sentiti catapultati in un paese completamente diverso da quello che ci aveva appena ospitati.

La città è considerata un luogo di incontro di culture e di estrema tolleranza religiosa, con un patrimonio artistico-culturale ancora ben conservato e tutelato. Due le chiese che ci sentiamo di consigliare: quella ortodossa di Nostra Signora di Ljeviš, dichiarata patrimonio UNESCO, i cui raffinati affreschi sono stati parzialmente restaurati dopo un incendio doloso nel 2004; e la Chiesa cattolica della Madonna del Perpetuo Soccorso. Delle tante moschee che la città ospita, vale assolutamente la pena visitare la Moschea Sinan Pasha, ricca di colori, arabeschi e disegni.

Dove mangiare a Prizren

Per mangiare non c’è da disperarsi. Prizren, infatti, è conosciuta per la sua ottima cucina. In centro, a due passi dal fiume Lumbardhi, che taglia in due la città, e dalla caratteristica Piazza Shadervan, è possibile fermarsi in uno dei tanti bar e ristoranti per assaggiare piatti tipici della zona.

 
Kosovo Albania piatti tipici

Consigliati dal proprietario di casa, noi abbiamo cenato da Te Syla – Alhambra. Il ristorante si trova a due passi dallo storico ponte di pietra, altra tappa imperdibile grazie alla sua particolare curvatura “a schiena d’asino”. Cosa scegliere? Tutti i piatti di carne grigliata sono ottimi (a partire dalle “qyfte” di tradizione turca) così come le insalate, i contorni di verdure e la birra Peja (kosovara doc dal 1971). Rimarrete sorpresi dal conto finale, probabilmente una cifra tra i 13 e i 18 euro tutto incluso.

In Kosovo, infatti, la valuta utilizzata è l’Euro che potrete tranquillamente prelevare dagli sportelli delle banche locali.

Festival a Prizren

Ultima nota a margine. Ogni anno, a Prizren, vengono organizzati numerosi festival tra cui i più famosi sono: il DocufestFestival Internazionale di Fumetti e Cartoons40 Bunar FestNGOM Fest e l’Hasi Jehon Festival. Ognuno di questi si svolge in un periodo dell’anno diverso (la maggior parte in estate).

L’evento più divertente e pazzo è senza dubbio il 40 Bunar Fest che consiste nel gettarsi nel fiume Lumbardhi armati solo di un pneumatico da trattore. Il Docufest, invece, è la manifestazione più importante e che coinvolge il numero maggiore di persone e visitatori. Si tratta di un festival internazionale di cortometraggi.

Scutari (Shkodra)

Il giorno successivo ci siamo spostati in Albania in autobus per raggiungere Scutari (Shkodra/Shkoder in albanese). Il viaggio è durato qualche ora con un piccolo rallentamento alla frontiera tra Kosovo e Albania.

Al nostro arrivo, abbiamo raggiunto l’ostello che ci ha ospitati per la notte: Mi Casa Es Tu Casa. Anche se per una notte, ci sentiamo di consigliare questo alloggio a chiunque per la sua unicità e per le tante persone che potete incontrare durante il vostro soggiorno. L’ambiente è molto amichevole e il prezzo per notte onesto. Inoltre, l’ostello propone una serie di tour in giornata nei dintorni della città.

Tutta l’area, infatti, è un paradiso naturale. Oltre al famoso Lago di Scutari, uno tra i più grandi dell’Europa Meridionale, suggeriamo una visita al Castello di Rozafa, al Ponte di Mes e al Castello medievale di Drisht. Sono siti storici raggiungibili in giornata con biciclette, furgon o, appunto, tour privati.

Il Lago di Scutari è il più grande della penisola balcanica e sicuramente tra quelli con l’ecosistema più vario e complesso (la parte di lago in Montenegro è Parco Nazionale). Sul lungo lago troverete numerose spiagge rocciose dove potervi fermare per fare un tuffo e godervi la natura incontaminata. Noi siamo riusciti, camminando come forsennati, a raggiungere il lago durante il tramonto. Siamo stati ricompensati con un panorama indimenticabile!

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* periodo Luglio 2020

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