Koufonissi

Koufonissi: cosa vedere nell’isola glamour delle Piccole Cicladi

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A Koufonissi siamo arrivati nel pomeriggio di una calda giornata di fino agosto, a bordo del famoso Express Skopelitis dall’isola di Irakllia. Lì ci aspettava Chiara, una nostra amica di Milano, con cui avremmo passato la prossima settimana in giro per la Grecia. Koufonissi è famosa per aver le spiagge più belle delle Cicladi. In effetti si nota ed è ben visibile la formenterizzazione dell’isola. Questo articolo parla di quei giorni lì, giorni più assolati rispetto ad oggi (dicembre 2021) e con decisamente meno varianti. Ma procediamo con ordine.

Cosa vedere a Koufonissi: Day 1 – arrivo sull’isola

Oltre a Chiara, al minuscolo porto di Koufonissi ci aspettava il nostro simpatico host. Quando ha saputo che venivamo da Iraklia non ha perso occasione per prendere in giro i suoi abitanti: “ahah Iraklia! Lì se vuoi una pizza gliela devi ordinare una settimana prima”. Dopo aver scambiato due parole, esserci sistemati (per modo di dire), ci siamo diretti in spiaggia. Anche in questo caso – come ad Iraklia – ci siamo spostati a piedi. A Koufonissi, infatti, non esiste un car rental e neanche una pompa di benzina.

Cosa vedere a Koufonissi: Spiaggia di Finika con vista sull’isola di Keros

La scelta della spiaggia è ricaduta su Finika – una spiaggia bella (un po’ presa d’assalto dagli italiani – as usual). Sulla via di strada ci siamo persi a guardare dei bei murales di Sonke Wia. Dopo esserci goduti la vita da spiaggia, siamo tornati a casa per finire a mangiare alla Taverna Hondros Kavos, un posticino buono – lontano dalla patinatura di Koufonissi – ma che non ci ha fatto eccessivamente battere il cuore. È comunque da considerare una valida alternativa in riva al mare, con una bella vista sull’isola di Keros.

Koufonissi on-the-boat: Day 2 – alla scoperta di Kato Koufonissi

Kato Koufonissi
Camminando da Nero a Pezoulia – Kato Koufonissi
Kato Koufonissi
Il porto di Taverna – Kato Koufonissi

La mattina inizia benissimo: un ottimo freddo cappuccino da Nikita’s Bar. Subito dopo ci siamo diretti al porto di Koufonissi per chiedere informazioni per fare il giro dell’isola. Al contrario di Iraklia, qui è facilissimo spostarti in barca. Ci sono 2 compagnie che, oltre che a portarti in giro per Ano Koufonissi, ti scarrozzano anche per Kato Koufonissi – isola sorella di Ano Koufonissi. L’unica differenza è che qui ci sono 10 abitanti e tanti campeggiatori (molti nudisti) liberi. Il biglietto costa 5€ al giorno e si può prendere la barca la ogni volta che si vuole.

Vi consigliamo di farvi lasciare alla spiaggia “Nero” di Kato Koufonissi, da lì potete andare a piedi (15 minuti circa) fino alla spiaggia Pezoulia, un paradiso quasi incontaminato (mentre Nero è presa d’assalto). Dopo una mattinata in spiaggia, ci siamo diretti a mangiare all’unica taverna di Kato Koufonissi che si chiama Taverna, per l’appunto. Il cibo è buono e genuino ed i gestori davvero molto gentili e disponibili. Inoltre, la piccola baia dove si ferma il battello per la fermata Taverna è stupenda con un mare da urlo.

Una volta finito il nostro pasto, siamo tornati nella ben più mondana Ano Koufonissi. Abbiamo preso la barca fino alla famosissima Pori – la spiaggia che ha reso famosa Koufonissi in tutto il mondo. Dopo l’ennesimo bagno in un posto incredibilmente bello (Alessio approved), siamo andati a visitare la Chora di Ano Koufonissi: anche quest’ultima veramente carina. Nella cittadina siamo andati a caccia di una finestrella di un locale che sforna gyros pita da paura. Ovviamente stiamo parlando di Souvlaki Sti Stofri, dove abbiamo fatto un aperitivo sostanzioso e preso una cena al sacco che avremmo poi consumato nel bel portico di casa.

Koufonissi, Piccole Cicladi: Day 3 – Gita a Schinoussa

Schinoussa
Il minuscolo paesino di Mersini – Schinoussa

Il mattino seguente, ci siamo alzati sul prestino (senza esagerare, è pur sempre una vacanza) per andare alla Chora. Lì, proprio vicino alla chiesetta della cittadina, c’è un punto vendita dove si possono acquistare biglietti per i traghetti. E così abbiamo fatto: un biglietto a/r in giornata per l’isola di Schinoussa – una delle Piccole Cicladi. Il viaggio è breve (circa 30 minuti, 8€ a/r) e si può prendere uno dei tanti Express Skopelitis che collegano le isole.

Anche come nel caso di Iraklia e Koufonissi, anche Schinoussa è priva di noleggio auto, anche se ci sono alcuni noleggi bici e motorino. Per spostarci, però, abbiamo scelto di fidarci solo dei nostri piedi. Una volta arrivati a terra, ci siamo diretti verso Psili Ammos, a circa 40 minuti di cammino. Durante questa lunga passeggiata, abbiamo ritrovato la dimensione famigliare di Iraklia che avevamo perso a Koufonissi. Un mix di odori, animali e vecchie signore che aggiustano delle ceste di vimini. Un luogo incantato, indescrivibile a parole.

Il percorso ti fa passare per la Chora ed altri paesini minuscoli (come ad esempio Mesaria) dove si può solo trovare una taverna e qualche casupola. Una volta che passerete nella Chora, vedrete che sono affissi tanti numeri per chiamare dei taxi. Consiglio da amici: salvatevelo sul cellulare (per il ritorno, non si sa mai).

Una volta arrivati a Psili Ammos (al termine di una camminata estenuante sotto al sole), ci siamo buttati in acqua, posando le nostre cose frettolosamente sotto un tamerice. Dopo esserci rifocillati per qualche ora, chiamiamo un taxi a cui chiediamo di portarci a mangiare nel suo posto preferito dell’isola. Non ha dubbi: ci deve portare a mangiare dagli Otto Fratelli (Okto Adelphia) nella Chora. Lì abbiamo avuto l’occasione di assaggiare la famosa fava di Schinoussa (una crema di piselli gialli delle Cicladi – legume rarissimo, simili a delle cicerchie) che coltivano localmente. Oltre alla fava prendiamo delle kolokithokeftedes (polpette di zucchine), un’insalata greca ed una specie di spezzatino consigliato dal dolce proprietario. In tutto abbiamo speso 34€ (4 piatti mega abbondanti e 2 birre).

Una volta finito, abbiamo aspettato il traghetto di ritorno da Mersini, un luogo chic davanti al porto. Presagio del glamour che ci aspetta di nuovo a Koufonossi. Ma si sa, le giornate estive sono infinite: non ci lasciamo scappare un tuffo a Finika, la spiaggia ad una manciata di minuti da casa. Da lì si può vedere un tramonto che dipinge Keros – la terza isola di Koufonissi, disabitata – di rosa.

Cosa vedere a Koufonissi: Day 4 – Ano Koufonissi mon amour

Cosa vedere a Koufonissi
Spiaggia di Pori

Ultimo giorno sull’isola, prima di esplorare nuovi lidi (in questo caso Naxos), la mattina decidiamo di regalarci una bella colazione da Opsianos: un posto buono, carino, trendy, molto stile Koufonissi. Subito dopo ci siamo diretti al porto dove abbiamo preso la barca-autobus per tornare nella spiaggia più famosa (e bella) dell’isola: Pori. Siamo riusciti nell’impresa di trovare uno spazietto (ovviamente l’isola è alquanto affollata, anche a fine agosto) e, una volta di più, ci godiamo questo mare caraibico.

Decidiamo di rientrare per l’ora di pranzo perché, di lì a breve, sarebbe partito il nostro traghetto in direzione Naxos. Prima però ci fermiamo in una delle Bakery più buone mai provate in Grecia (una spanakopita che sogno ancora di notte): Bakery Giorgoula.

E con questo sapore di spanakopita in bocca, concludiamo l’articolo su cosa vedere a Koufonissi. Prossima destinazione: Naxos! Terra di capre, bellissimi paesini di montagna e spiagge di sabbia chilometriche.

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