Mantova in un giorno: tra scorci e tortelli di zucca

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Dopo il nostro Capodanno in Georgia, siamo partiti per un weekend lento a Modena. Prima di tornare a Milano, decidiamo di fermarci a Mantova tornando così in Lombardia. Da quando ci siamo trasferiti nella città meneghina, abbiamo cominciato a girovagare parecchio per la Regione. Lo sapevate che la Lombardia è la regione italiana con più siti UNESCO? E da romani, ci costa parecchio dirlo! Comunque, in questa breve guida parleremo di cosa abbiamo visto a Mantova in un giorno. SPOILER: abbiamo mangiato benissimo, as usual.

Premessa a parte, arriviamo a Mantova con il treno carichi a molla per visitare la decantata città, inserita nella lista dei patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Sarà perché l’abbiamo visitata il giorno dell’Epifania ed era tutto chiuso, ma Mantova non ci ha stupiti più di tanto. Ma si sa, mai giudicare dalle prime apparenze… Non vediamo l’ora di tornarci per darle una seconda opportunità.

Piazza delle Erbe

La bellissima Piazza delle Erbe è il fulcro della città. La piazza è stata configurata nel XII secolo quando la città si stava espandendo oltre l’assetto urbano dell’antica città romana. La vocazione di questa piazza era destinata ad accogliere i mercati cittadini, fulcro della vita urbana del Medioevo (e non solo). Con il passare dei secoli, gli edifici medievali furono ampiamente ristrutturati e si aggiunsero anche dei portici dallo stile tardo gotico.

Rotonda di San Lorenzo

La prima cosa che visitiamo non appena arriviamo a Mantova è la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica della città. Quest’ultima, per quanto semplice possa sembrare all’esterno, all’interno risulta stupefacente. L’edificio eretto nel 1083 è una testimonianza preziosissima dell’arte romanica.

Torre dell’Orologio e Palazzo della Regione

Nei dintorni della Piazza, da non perdere la bellissima Torre dell’orologio che si eleva tra il Palazzo della regione e la Rotonda di San Lorenzo (di cui vi abbiamo parlato sopra). Dal 1473, sulla torre si trova un orologio astronomico creato dal matematico Manfredi, utilizzato per indicare il percorso del sole attraverso i segni dello zodiaco e le fasi lunari.

Mantova in un Giorno casa del mercante

Casa del Mercante

Al numero 46 di Piazza delle Erbe, si trova la Casa del Mercante (o Casa di Boniforte da Concorezzo) un edificio storico costruito nel 1455. Boniforte era fornitore della corte gonzaghesca, che guidava la città di Mantova, nonché sposo di Bartolomea Gonzaga. Costruita con il marmo rosso di Verona, quest’edificio con motivi tardo godici ed orientali in stile veneziano, è la dimostrazione dell’ambizione mercantile della città nella metà del XV secolo.

Basilica di Sant’Andrea

La Basilica di Sant’Andrea si trova sempre in prossimità della Piazza delle Erbe ed è la chiesa più grande di Mantova. L’edificio risulta quindi particolarmente luminosa, anche grazie alla sua immensa cupola. Inoltre, la Basilica ospita un’importante reliquia ovvero la terra intrisa del sangue di Cristo.

Piazza Sordello

Piazza Sordello è un altro punto importante della città, che si trova nella parte più antica della città. Infatti è proprio qui che, grazie ad un insediamento etrusco e poi romano, è stata fondata la città di Mantova. La piazza per come la conosciamo ora però è stata costruita nel XVesimo Secolo. Ciononostante, si possono ancora ammirare resti delle Domus Romane.

Duomo di Mantova

La Cattedrale di San Pietro Apostolo è il principale luogo di culto della città dei Gonzaga. Si trova sempre su Piazza Sordello ed è un imponente edificio in stile manierista, completato nel 1761. Nel Duomo, è particolarmente imponente il colonnato che si trova all’interno. Infatti, la Cattedrale è costituita da ben cinque navate e quattro file di colonne corinzie.

Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale, che si trova sempre su Piazza Sordello, è un edificio maestoso che simboleggia la ricchezza della famiglia Gonzaga. Infatti, il palazzo ha una metratura di 34.000 m2, con ben 500 stanze e 15 giardini. Purtroppo durante l’Epifania, il palazzo era chiuso ed abbiamo potuto sbirciare solo qualche giardino. Dovremmo ritornare senz’altro per vedere questa pietra miliare dell’Architettura “all’italiana”.

Castello di San Giorgio

Altra opera fondamentale della città di Mantova è il Castello di San Giorgio. Anche questo era chiuso durante l’Epifania e quindi ci siamo limitati ad ammirarlo dall’esterno. Il castello originale di fine Trecento, fu edificato dallo stesso architetto – Bartolino da Novara – del Castello Estense di Ferrara. Fu prima una fortificazione che in seguito venne trasformata in edificio nobiliare, per poi diventare caserma militare e prigione. All’interno si può osservare la celebre Camera degli Sposi dipinta dal Mantegna.

tortelli di zucca Mantova
Pasta ripiena radicchio

A Mantova abbiamo mangiato davvero benissimo! Siamo andati in un’Osteria storica alla buona, dove abbiamo potuto assaggiare i mitici tortelli di zucca accompagnati da un ottimo Lambrusco. Siamo andati nella storica Osteria del Mangione, una specie di panificio/ pastificio che ha anche qualche tavolo dove servire prelibatezze tipiche della zona. Inoltre, l’Osteria si trova nella splendida cornice della Piazza Canossa. Una vera e propria chicca culinaria (e prezzi decisamente onesti).

Mantova in un giorno Palazzo Te

Palazzo Te

Prima di andare alla Stazione, direzione Milano, ci siamo diretti a Palazzo Te che – udite, udite – non era chiuso. Il palazzo è un edificio storico costruito nel Cinquecento da Giulio Romano su commissione di Federico II Gonzaga. Quest’ultimo, infatti, aveva bisogno di un posto dove far allenare i suoi cavalli. Decise così di bonificare l’area (che all’epoca era paludosa) e far costruire l’ormai famoso Palazzo. Ad oggi il Palazzo Te è tenuto alla perfezione e risulta un’opera architettonica incredibile. Davvero emozionante l’affresco della Camera dei Giganti.

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7 risposte

  1. Non capisco come non vi siate innamorati di questa città… io la adoro! Ma neanche i tortelli vi hanno fatto scattare la scintilla? La prossima volta ci torniamo insieme

  2. Due cose mi hanno colpito in maniera particolare :
    – l’affresco della Camera dei giganti;
    – la pausa pranzo ??
    Uffi ragazzi ma perché in questi giorni non faccio altro che pensare al cibo?

  3. Anche io non sono stata super colpita da dire “ci torno”. Devo dire che però l’ho trovata molto carina, ottimo cibo. Per la prossima volta proverò l’Osteria del Mangione anche io così replicherò 😛 Grazie per la condivisione di vita ^_^

  4. Mantova è sulla mia lista dei desideri, ma vorrei andarci in un periodo soleggiato e piacevole come la primavera (non questa primavera chiaramente).

  5. Avrei perso la scommessa sulla regione con il maggior numero di siti Unesco, se ne avessimo fatta una 😉 però a ben pensarci in Lombardia c’è tanto da scoprire, a partire da Mantova, dove ancora non siamo stati, ma dopo aver letto il tuo articolo sono sicura che le dedicheremo almeno un weekend!

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