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Palazzo di Cnosso: info per organizzare al meglio la visita

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Prova a chiedere ad uno sconosciuto quali sono le attrazioni più famose di Creta? Siamo sicuri che gli verranno in mente le tre mete più iconiche di quest’isola greca: Balos, le gole di Samaria ed il Palazzo di Cnosso. In questo articolo ti parliamo di come organizzare al meglio una visita al Palazzo di Cnosso, uno dei luoghi più impressionanti dell’isola di Creta.

Palazzo di Cnosso: storia del complesso palaziale cretese

Per parlare del Palazzo di Cnosso bisogna iniziare con una data inaspettata: il 1878. Questo è l’anno in cui Minos Kalokairinos, un archeologo e commerciante di Iraklion, intraprende i primi scavi nella zona e scopre due dei magazzini del palazzo. All’epoca i terreni appartenevano ai turchi, costringendo Kalokairinos a interrompere le sue ricerche. Solo nel 1900, l’archeologo Arthur Evans, noto per il suo lavoro sugli affreschi, riuscì finalmente ad acquistare il terreno e avviare gli scavi.

Una volta trovati i reperti del palazzo, bisognava inevitabilmente restaurarli. Evans decise di restaurare i reperti in modo da renderli quanto più simili possibile alla loro condizione originale, impiegando materiali moderni che ovviamente non erano parte dell’epoca minoica, come il cemento armato. La sua metodologia di restauro ha suscitato numerose critiche. Molti accusarono Evans di aver esagerato nel suo lavoro, andando ad impattare eccessivamente sui reperti rendendoli così ”finti” o ”ricostruiti”. Rimane innegabile che gran parte delle conoscenze attuali sulla civiltà minoica derivano proprio dai suoi sforzi e dalle sue scoperte.

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Ma facciamo un salto temporale, cerchiamo di immergerci nella storia del palazzo di Cnosso. Lo facciamo ponendoci una domanda: cos’era Cnosso? Era semplicemente un’antica città cretese, che si è rivelata fondamentale per la storia della civiltà minoica (considerata la prima civiltà in Europa). Fondato nel neolitico, Cnosso raggiunse il suo apice intorno al 2000 a.C., con la costruzione del maestoso palazzo che simboleggiava l’egemonia cretese sull’area dell’Egeo. Questo centro prospero intratteneva rapporti commerciali con l’Egitto, da cui apprese molte delle tecniche che portarono alla creazione di straordinari affreschi, testimoni del suo splendore artistico. Tuttavia, un cataclisma intorno al 1700 a.C., forse causato dall’eruzione del vulcano di Thera (dove si trova l’odierna Santorini), devastò il palazzo e gli altri siti dell’isola.

Ricostruito nel periodo neopalaziale, il palazzo di Cnosso ha goduto una seconda giovinezza ma verso il 1450 a.C. subì l’attacco dei micenei, segnando l’inizio della sua lenta decadenza. Sebbene la città si ripopolò nel periodo successivo, non riuscì mai a recuperare la sua antica grandezza. Durante l’età ellenistica e romana, Cnosso continuò a essere un centro di interesse strategico, coinvolto in conflitti e scontri per il controllo dell’isola, ma alla fine fu superata da Gortys come capitale della provincia romana di Creta e Cirene.

Le leggende che si celano dietro il Palazzo di Cnosso

Una delle leggende più conosciute riguarda il mito del labirinto di Cnosso. Secondo la mitologia greca, il re Minosse, sovrano di Creta, fece costruire un labirinto sotterraneo sotto il palazzo per imprigionare il Minotauro, una creatura metà uomo e metà toro. Ogni anno, i giovani ateniesi dovevano essere sacrificati al Minotauro come tributo imposto da Minosse.

Un’altra leggenda legata al palazzo riguarda il mito di Dedalo e suo figlio Icaro. Dedalo, l’architetto del labirinto, e suo figlio Icaro furono imprigionati nel labirinto stesso per ordine di Minosse. Dedalo escogitò un piano per fuggire: costruì delle ali fatte di piume e cera per sé e per suo figlio. Tuttavia, mentre volavano via dal labirinto, Icaro si avvicinò troppo al sole, facendo sciogliere la cera delle sue ali e precipitare nel mare, dove morì annegato. Questa leggenda, sebbene si concentri sulle vicende di Dedalo e Icaro, è spesso associata alla presenza di torri alte e complesse strutture nel palazzo di Cnosso.

Un’altra leggenda è collegata alla figura di Arianna, la figlia del re Minosse di Creta. Quando Teseo, il principe di Atene, fu inviato come tributo per essere sacrificato al Minotauro nel labirinto, Arianna si innamorò di lui e decise di aiutarlo. Arianna fornì a Teseo un filo magico che avrebbe potuto usare per trovare la via d’uscita dal labirinto dopo aver sconfitto il Minotauro. In cambio della sua promessa di portarla via con sé da Creta, Arianna aiutò Teseo a superare il labirinto e sconfiggere la bestia. Teseo riuscì ad uscire con successo dal labirinto seguendo il filo, ma purtroppo, secondo alcune versioni del mito, dimenticò di portare con sé Arianna.

Arianna rimase abbandonata sull’isola di Naxos, dove fu successivamente trovata e sposata da Dioniso, il dio del vino e delle feste. La sua figura è spesso associata alla lealtà, al coraggio e alla determinazione, nonché alla tragedia dell’amore non corrisposto.

Anche se queste leggende sono state tramandate nel corso dei secoli, è importante notare che non ci sono prove concrete che collegano direttamente questi miti al Palazzo di Cnosso. Tuttavia, contribuiscono sicuramente a mantenere vivo l’interesse e il fascino intorno a questo sito archeologico straordinario.

Un mese a Creta  Palazzo di Cnosso
Palazzo di Cnosso: gli affreschi del complesso palaziale
Un mese a creta museo archeologico di iraklio
Arte minoica al museo archeologico di Iraklio
Palazzo di Cnosso
Affreschi all’interno del palazzo di Cnosso a Creta

Cose da non perdere all’interno del Palazzo di Cnosso

All’interno del Palazzo di Cnosso, si può avere una panoramica unica sulla vita e la cultura della civiltà minoica. Tra i posti più iconici che vedrai all’interno del complesso palaziale, ci sono:

  1. Grande Sala Centrale: Questa vasta area centrale, probabilmente utilizzata per scopi cerimoniali e amministrativi, è decorata con affreschi (frutto del famoso restauro di Adams) e colonne, che testimoniano la maestria artistica e l’importanza culturale del palazzo.
  2. Appartamenti Reali: Queste strutture comprendono una serie di stanze e corridoi elaborate, presumibilmente utilizzati come residenza per la famiglia reale o per funzioni cerimoniali. Gli affreschi e le decorazioni qui presenti offrono un’idea della ricchezza e del lusso che caratterizzavano la vita nella Creta minoica.
  3. Teatro: Il Palazzo di Cnosso ospita un antico teatro, dove si ritiene che si svolgessero spettacoli e cerimonie pubbliche. La sua posizione all’interno del palazzo suggerisce che avesse un ruolo importante nella vita sociale e culturale dell’epoca.
  4. Magazzini e corridoi: Il palazzo contiene anche una serie di magazzini e corridoi, che indicano l’importanza economica e logistica del sito. Questi spazi potrebbero essere stati utilizzati per immagazzinare cibo, merci e altri beni essenziali per la comunità.

Come posso raggiungere il Palazzo di Cnosso?

Il Palazzo di Cnosso si trova sulle pendici della bassa collina di Kefala, dove il fiume Kairatos incontra il piccolo torrente Vlychia. Siamo nella regione di Iraklio, a 5km dal capoluogo dell’isola di Creta. La vicinanza ad Iraklio la rende particolarmente accessibile da ogni punto dell’isola. Se alloggiate in una delle principali città dell’isola (Iraklio, Chania, Rethymno e Lasithi) e non avete intenzione di noleggiare una macchina, potete utilizzare i mezzi pubblici dell’isola (tra cui taxi da Iraklio) oppure prenotare un tour organizzato con partenza dalla vostra città di partenza su Civitatis o GetYourGuide.

Quanto costa il biglietto per il Palazzo di Cnosso?

L’acquisto di un biglietto cumulativo, che permette l’accesso sia al Museo Archeologico che al sito di Cnosso, ha un costo di 20€ e offre la possibilità di visitare entrambi i luoghi entro tre giorni. Per noi, è fondamentale dedicare almeno due ore al Museo Archeologico prima di esplorare il sito di Cnosso, poiché ciò consente di comprendere appieno la storia minoica nonché il controverso processo di restauro che ha coinvolto il sito. All’interno del museo troverai anche reperti incredibili che sono stati trovati durante gli scavi archeologici dedicati al Palazzo di Cnosso.

Quando è il momento migliore per visitare il Palazzo di Cnosso?

Come puoi immaginare, l’estate a Creta è calda. Durante il nostro mese a Creta ci è capitato di trovare dei complessi archeologici chiusi nelle giornate e/o ore più calde. Il nostro consiglio per l’estate è quindi quello di visitare il Palazzo di Cnosso la mattina prestissimo. Se invece decidi di visitare Creta fuori stagione, magari durante un weekend ad Iraklio (zona perfetta per un weekend lungo, anche per il turismo enologico essendo un territorio con una storia vitivinicola millenaria), ti potrai godere il Palazzo di Cnosso senza ondate di caldo eccessive.

Palazzo di Cnosso: è davvero imperdibile?

Malgrado tutte le polemiche sui restauri portati avanti da Adams ed il numero di turisti giornalieri, il Palazzo di Cnosso è una meta da non perdere a Creta. Ogni passo in questo complesso palaziale è un passo in una storia incredibile, la nostra storia della civiltà europea. Sarebbe davvero un peccato lasciare Creta senza aver visto il Palazzo di Cnosso.

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