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Viaggio nel Portogallo del Nord: cosa vedere nel Douro e Tras-Os-Montes, Beiras e Minho

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Per festeggiare l’arrivo del 2024 siamo partiti alla volta dell’Europa dell’ovest, più precisamente in Portogallo. In questo articolo ti parliamo del nostro viaggio nel Portogallo del Nord e di cosa vedere in tre diverse regioni del paese: Beiras, Douro e Tras-Os-Montes e Minho. Sarà un diario di viaggio con tutte le attività fatte giorno per giorno, seguendo un itinerario che ci ha fatto percorrere 1.200 km in 9 giorni. Che dici, sei pronto a viaggiare con noi?

Viaggio nel Portogallo del Nord: Day 1, arrivo a Porto

Arrivo nel Portogallo del Nord e Porto Card

Arriviamo di prima mattina a Porto, la seconda città più grande del Portogallo, con un volo diretto da Roma con la compagnia Wizzair. In aeroporto acquistiamo subito la Porto Card per 2 giorni (20 Euro) per usufruire di alcuni sconti e prendere i mezzi pubblici gratuitamente, inclusa la metro che dall’aeroporto arriva in centro (noi siamo scesi alla fermata Trinidade).

Prime tappe a Porto: Mercado do Bolhão e Quartiere di Ribeira

La prima tappa del nostro viaggio è il Mercado do Bolhão, iconico mercato di Porto inaugurato nel 1914. Al Bolhão si può mangiare e noi ne abbiamo approfittato: presunto (prosciutto crudo iberico), Porto Tonico (hai presente il gin tonic? ecco, al posto del gin mettici il porto), vino rosé del Douro, frutti di mare e pastéis de nata. Per noi è una tappa imperdibile di Porto, soprattutto se sei un gourmet.

Dopo aver mangiato (e aver lasciato i bagagli nel nostro AirBnB), aver bevuto un Porto Tonico da Do Norte Café (molto carino), ci dirigiamo verso il quartiere di Ribeira, dichiarato patrimonio dell’UNESCO. Il fiume Douro è un elemento fondamentale del quartiere e sarà il fil rouge di questo viaggio nel Portogallo del nord. Douro in portoghese significa ”oro”. Il nome deriverebbe dal fatto che il fondale del fiume sia ricoperto d’oro (o almeno così pensano alcuni abitanti di Porto).

Se si parla del fiume Douro, non si può non nominare il ponte Dom Luís, simbolo di Ribeira e della città di Porto. Il ponte, in ferro battuto e sviluppato in altezza, è davvero scenografico ed ha due piani di transito per macchine, treni e pedoni. Lasciamo la zona del fiume e torniamo verso la zona di Trinidade passando per le ripide vie che caratterizzano la città collinare di Porto.

Porto tonic mercado do Bolhão
Mercado do Bolhão: il celebre Porto Tonic
Porto ponte dom Luís
Viaggio nel Portogallo del Nord: Scorcio sul ponte Dom Luís
Mario Luso cena
La nostra prima cena da Mario Luso

Top e Flop del nostro primo giorno nel Portogallo del Nord

Nel pomeriggio decidiamo di fare un free walking tour a Porto. Ad essere onesti, la guida non ci ha fatto impazzire. Abbiamo però visto alcuni dei punti più famosi della città di Porto, come:

  • Il McDonald’s Imperial, il McDonald’s più bello del mondo. Un tempo questo era O Café Imperial, un caffè art déco inaugurato nel 1936. Un po’ triste vedere le vetrate – spettacolari – con i distributori automatici della coca cola, ma hey – it’s capitalism baby!
  • La Stazione di São Bento, ricoperta di azulejos spettacolari che ripercorrono la storia del Portogallo. Un tempo questa stazione era un convento e pare sia infestata da una suora (una città piena di leggende, è vero).
  • La Sé, la Cattedrale di Porto, anche questa con degli splendidi azulejos che ricoprono parte della facciata.

Il giro continua fino alla Rua das Flores e alla zona universitaria. Finito il tour, ci beviamo una birra da Piolho per poi prendere un Uber che in 20 minuti ci accompagna fuori Porto, a Pedroso, dove puntiamo subito al ristorante Mário Luso. La cena si è rivelata ottima ed iniziamo con un caldo verde, una zuppa tipica portoghese con cavolo, patate, pepe, aglio e cipolla. Davvero ottima! Proseguiamo con i piatti di carne ed i desserts, per cui il ristorante è famoso.

Porto: Day 2 del nostro viaggio nel Portogallo del Nord

Livraria Lello: i nostri trucchi per pianificare al meglio la visita

Per visitare la famosissima Livraria Lello in tranquillità – una libreria art déco del 1869, diventata famosa perché qui JK Rowling ha preso ispirazione per le scale – bisogna seguire qualche semplice regola ed essere un po’ sgamati come si dice a Roma. La visita alla Livraria Lello non si può improvvisare, ma va studiata al meglio per evitare la folla.

Per visitare la Livraria Lello senza turisti bisogna armarsi di un’arma potentissima: il ticket voucher gold a 15,90 Euro. Nel prezzo del voucher è incluso un libro a tua scelta dell’edizione Livraria Lello (che non è incluso nel ticket standard) e, soprattutto, ti permette di saltare la fila chilometrica per entrare in libreria. Ma c’è una cosa ulteriore da tenere a mente: entrare alle 9 in punto, così da evitare di incontrare le persone del turno precedente.

Siamo arrivati lì alle 08:58, superando la lunghissima fila, e facendo vedere al buttafuori il nostro preziosissimo ticket voucher gold. Alle 9 eravamo i primi ad entrare e ci siamo goduti la Libreria Lello tutta per noi. Questo solo per 10 minuti, dopo gli altri turisti in fila sono entrati a frotte. Sono stati 10 minuti molto belli e che ci hanno permesso di apprezzare i dettagli di questa meraviglia architettonica.

Alessio ha scelto un libro in inglese, ”La fattoria degli animali” di George Orwell mentre Cécile ha scelto un classico della letteratura portoghese, in portoghese: ”Amor de perdição” di Camilo Castelo Branco. I libri nell’edizione della libreria sono disponibili in italiano, francese, inglese, spagnolo e portoghese.

Con i libri in tasca, andiamo a fare una meritatissima colazione da Confeitaria Primar, a due passi dalla libreria.

Livraria Lello
Viaggio nel Portogallo del Nord: Livraria Lello
Miradouro da Vitoria
Il Miradouro da Vitória: una vista pazzesca su Porto
Igreja de São Francisco Porto
La sempre sobria Igreja de São Francisco

Viaggio nel Portogallo del Nord: Girovagando per il centro di Porto

Subito dopo decidiamo di girovagare con calma per Porto, visitando le altre zone della città. Con un timido sole in faccia abbiamo visitato:

  • Igreja do Carmo, una bellissima chiesa barocca del XVIIesimo secolo con una facciata ricoperta di azulejos.
  • La dirimpettaia, Igreja dos Carmelitas, più austera all’esterno ma sorprendente all’interno.
  • Il Miradouro da Vitória da dove si ha una vista incredibile sulla città di Porto
  • Igreja de São Francisco, altra meraviglia patrimonio dell’UNESCO. La chiesa è del XIVesimo secolo ed all’interno c’è un bellissimo altare barocco. Per entrare, si paga un biglietto di 9€ (con la Porto Card c’è uno sconto di 2€).
  • Il fiume Douro ed il Ponte Dom Luis, che questa volta abbiamo visto con il sole
  • La Capela das Almas che ha decisamente l’azulejos più bello della città.
  • Ultima tappa: Igreja de Santo Ildefonso (ed anche qui, che non ce li metti due azulejos?!)

Dopo questo tour culturale, mangiamo una francesinha al volo. La francesinha è l’iconico panino di Porto, ispirato al croque-monsieur francese, preparato con pane in cassetta, salsiccia fresca, fiambre – ovvero prosciutto cotto, linguiça – un insaccato, bistecca di manzo, formaggio fuso e salsa di pomodoro. Se questo non dovesse bastare, potete aggiungerci un uovo preparato all’occhio di bue. Lo stomaco è decisamente pronto per nuove avventure.

Degustazione di Porto da Poças

Prendiamo un Uber ed arriviamo alla cantina Poças, il lato portoghese della storia de Douro (almeno questo è il loro claim). Questo perché Poças è l’unica cantina che produce Porto con una proprietà al 100% portoghese. Piccolo passo indietro: gli inglesi sono da sempre stati protagonisti della produzione di Porto, andando a colonizzare (e volutamente non usiamo le virgolette) la produzione del vino del Douro. Parliamo di Douro perché, benché il vino si chiami Porto, viene prodotto al di là del fiume a Vila Nova de Gaia.

Vila Nova de Gaia, situata sulla sponda opposta del fiume Douro rispetto a Porto, ha giocato un ruolo cruciale nella storia del Porto. Questa città è diventata il centro commerciale e di stoccaggio dei vini di Porto, grazie alla sua posizione strategica e alle cantine che offrono condizioni ideali per l’invecchiamento del vino.

Da Poças scegliamo l’opzione Poças Old Time e degustiamo Porto invecchiato 10 anni, 30 anni e 50 anni (assurdo). Abbiamo usufruito di un bello sconto con la Porto Card, il 20%. Dobbiamo dire che bersi un ottimo Porto invecchiato 50 anni è come entrare in una macchina del tempo. Un’esperienza decisamente unica in una cantina incredibile che ti consigliamo.

Ribeira
Il quartiere Ribeira è da vedere assolutamente a Porto
Capela das Almas
L’iconico azulejos della Capela das Almas
Degustazione Poças
Degustazione di Porto (10, 30, 50 anni) da Poças

La fatidica sera di Capodanno

Per la sera di Capodanno ci spostiamo alla foce del Douro dove il fiume abbraccia l’oceano Atlantico. Dopo aver attraversato il ponte Dom Luís, ci mettiamo ad aspettare l’autobus (purtroppo il famoso tram 1 aveva concluso il servizio). Per cena andiamo da Casa de Pasto da Palmeira, un ristorantino simpatico in questo quartiere dal sapore di salsedine. Mangiamo un paio di tapas moderne (ed abbondanti) niente male e chiamiamo un Uber per tornare in centro città.

Ad Avenida dos Aliados assistiamo al mitico concertone organizzato dal comune di Porto. A suonare due cantanti locali, Richie Campbell e Zinko.

Viaggio nel Portogallo del Nord – Day 3: arrivo nelle Beiras

Adeus, Porto!

La mattina ha l’oro in bocca, anche se è il primo dell’anno ed hai finito poche ore prima di ascoltare l’ottavo dj del Portogallo (Zinko, ndr). Sfruttiamo fino all’ultimo la nostra Porto Card ed arriviamo al noleggio dell’auto. La nostra scelta è ricaduta su Ok Mobility (filiale di Boa Vista). Prendiamo una macchina spaziosa ad un ottimo prezzo (99€ a testa per 7 giorni di noleggio, tutto incluso e con secondo guidatore). Carichiamo i bagagli ed eccoci pronti a partire. Il nostro on the road nel Portogallo del nord ha finalmente inizio.

Cosa vedere nel Portogallo del Nord: Costa Nova e Aveiro

La nostra prima del viaggio è Costa Nova, famosa per l’oceano, le dune e le casette colorate (che si chiamano pailheros e sono le case tipiche dei pescatori della zona). La giornata è splendente ed è sempre bello passare il primo dell’anno al mare! Dopo esserci goduti un po’ di aria buona ed aver mangiato una tripa di Aveiro (una specie di crêpe da guarnire come si vuole, noi l’abbiamo presa con il formaggio) in uno dei tanti tripeiros della zona, torniamo alla macchina.

Dopo qualche chilometro in auto, arriviamo ad Aveiro. Nel secolo XVI, la città era un fiorente porto marittimo, fino a quando una tempesta distrusse il Rio Vouga stoppando il commercio internazionale. Aveiro conosce un forte spopolamento fino al 1808, quando venne riaperto il canale di Barra che collega nuovamente la città all’oceano. Finalmente, gli abitanti possono tornare a commerciare il sale diretto a Terranova e tornare ad investire nella fiorente industria del Bacalhau. Con il sale ed il baccalà torna la ricchezza ed arrivano i palazzi art nouveau. E parlando di Bacalhau, non potevamo non mangiarlo qui ad Aveiro.

Qualcuno oserà chiamarla la Venezia dell’Ovest ma con il capoluogo del Veneto condivide solo la presenza di un paio di canali. Questo però non rende Aveiro da meno, anzi… Oltre ai canali e alle casette colorate, ci sarà una cosa che ti richiamerà l’attenzione: i moliceiros – un tipo di imbarcazione un tempo adibita alla raccolta delle alghe. Oggi i moliceiros trasportano turisti e sono decorate con disegni biricchini. Oltre alla zona dei canali, ti consigliamo una passeggiata fino alla Igreja da misericórdia de Aveiro e la Casa di Santa Zita.

Costanova do Pardo
Cosa vedere nel Portogallo del Nord? I palheiros di Costa Nova
Aveiro
Viaggio nel Portogallo del Nord? Aveiro
Coimbra
Dettaglio della facciata dell’Università di Coimbra

Una serata a Coimbra

La nostra prima serata fuori Porto la passiamo a Coimbra, famosissima città universitaria sede di una delle università più antiche d’Europa. Sotto la guida di Carmelo, un ragazzo italiano che ci porta in giro durante un free walking tour, passiamo per la porta di Barbacã, la igreja da São Tiago, la igreja de Santa Cruz, la Sé di Coimbra e la bellissima università. Ci innamoriamo delle stradine labirintiche e di quella strana atmosfera, strana come può essere una città apparentemente vuota la sera del primo gennaio.

Come puoi immaginare, l’università gioca un ruolo fondamentale a Coimbra. Ci sono negozi che vendono esclusivamente delle mantelline disegnate per gli studenti delle università portoghesi (e quindi non solo di Coimbra). Pare che anche questa fu una fonte di ispirazione per JK Rowling. La serata finisce con una birra davanti alla splendida Sé insieme alla nostra guida.

Viaggio nel Portogallo del Nord – Day 4: a spasso nella Beira Baixa

Risveglio a Coimbra: un saluto al primo Re del Portogallo

La nostra mattina inizia con il pieno di energia da Moinho Velho, un forno con prelibatezze dolce e salate. Davvero consigliata. Dopo esserci rifocillati, torniamo in centro città per vedere la Igreja de Santa Cruz all’interno. Oltre ad ospitare azulejos bellissimi, Santa Cruz custodisce anche la salma del primo Re del Portogallo (1139 – 1185), Dom Alfonso Henriques, che decise esplicitamente di trovare a Coimbra il riposo eterno.

Consigliamo di fare il biglietto per il Monastero, non solo per vedere la tomba di Dom Henriques, ma anche per godersi lo splendido chiostro che custodisce rigogliose piante e ornamenti.

Talasnal: la regina della Serra da Lousã

Talasnal è uno splendido villaggio portoghese arroccato nella Serra da Lousã. Qui non troverai molto se non un’aria freschissima e la pace dei sensi. Se vuoi fare una pausa ti consigliamo di passare un po’ di tempo al O Retalinho che ha una vista pazzesca sulla serra da Lousã ed è gestito da due anziani signori dolcissimi.

Per pranzo ci fermiamo al volo per un arroz e feijão da O Gil nella ridente Castanheira de Pêra.

Monsanto: i massi tra la fitta nebbia

Ci rimettiamo in macchina direzione Monsanto, la città dai massi enormi, che si trova al confine con la Spagna. Infatti, Monsanto è sempre stata una delle più importanti roccaforti del Portogallo. Il paese è incantevole ma il clima non è dei migliori, anche se la nebbia e la pioggerella (la gnagnarella come si direbbe a Roma) dà uno tocco di spettralità che lo rende ancora più suggestivo. La caratteristica di Monsanto è indubbiamente la presenza di questi massi mastodontici posizionati in luoghi random del paese. Questa conformazione naturale e architettonica rende Monsanto una tappa imperdibile in un viaggio nel nord del Portogallo.

Igreja de Santa Cruz
Igreja de Santa Cruz: lo splendido azulejos all’interno
Talasnal
Viaggio nel Portogallo del Nord: Talasnal
Monsanto
Monsanto in mezzo alla nebbia

Fundão, la città delle ciliegie

Infreddoliti e con l’umidità nelle ossa, ci dirigiamo verso l’ultima tappa della giornata Fundão, dove andremo a passare la notte. In realtà passeremo la notte alle porte di Fundão, a Chãos, alloggiando in un AirBnB stupendo arredato con gusto e con tutti i comfort. Davvero un’esperienza che ci sentiamo di consigliare!

Per cena andiamo nell’unico posto aperto in città: Restaurante Paladar’te. Lì mangiamo una carne allo spiedo ed un arroz e feijão (ovvero anche con la carne). Onesto ed economico, un posto sincero come piace a noi.

Cosa vedere nelle Beiras – Day 5: l’ultimo giorno nella regione

Dolce risveglio e direzione Serra da Estrela

Il nostro fantastico AirbnB di Chãos (Fundão) ha anche la colazione inclusa. La mamma del nostro host ci ha lasciato un cestino di vimini con ogni ben di Dio. Davvero apprezzatissimo! Felici, saliamo in macchina per andare in un posto incredibile: la Serra da Estrela, il punto più alto del Portogallo continentale. La Serra da Estrela è una terra impervia fatta di foreste di querce e pini, altopiani e fiumi dichiarati dall’UNESCO Geoparco Globale. I laghi e le imponenti formazioni rocciose modellate dai ghiacciai milioni di anni fa, creano una cornice spettacolare.

D’inverno ti consigliamo di visitarlo in macchina, fermandoti ai miradouros e nel Santuario da Boa Estrela, prima di arrivare alla cima (quasi 2.000 m). Rimanendo nella Serra da Estrela, ci dirigiamo a Sabugueiro, il paese più in alto del Portogallo. Ci fermiamo al Restaurante O Nevão dove mangiamo un ottimo arroz de chouriço (riso, chouriço e prosciutto crudo) accompagnato da un vino rosso della zona.

Serra da Estrela
Salendo verso la cima della Serra da Estrela: un panorama mozzafiato
Serra da Estrela
Viaggio nel nord del Portogallo: la cima della Serra da Estrela

ll Dão, con il tramonto più bello di sempre

Dopo questo ottimo pranzo, di nuovo in macchina direzione Dão, la campagna incontaminata e le innumerevoli vigne che scorrono dal finestrino. Non si può passare per il Dão senza fermarsi a fare una degustazione dei vini della regione.

Finiamo a Chão de São Francisco, dove visitiamo la loro quinta, in piena rota dos vinhos do Dão. Un posto meraviglioso, tra vigne e antichi palazzi nobiliari. Oltre alla tipologia di vino, puoi scegliere anche dove degustare il vino (se venite in estate, ci sono tante location bellissime – noi per ovvi motivi abbiamo scelto la sala interna.

Noi abbiamo fatto la prova classica (15€/ persona) dove abbiamo assaggiato il Chão da quinta blend bianco e rosso. Il bianco ci ha fatto impazzire, si può assaporare tutta la mineralità che compone il terroir. I vini ci sono piaciuti talmente tanto che abbiamo comprato anche un Touriga Nacional in purezza (vitigno autoctona della zona) ed il Rosa Mãe, la bottiglia più preziosa della quinta (sempre un blend con Touriga Nacional, Jaen e Tinta Roriz).

Prima di salutare il simpaticissimo enologo che ci ha fatto scoprire le bellezze del Dão, la natura ci regala un tramonto spettacolare sulla campagna e sui vigneti. Un pomeriggio che ci ricorderemo per sempre!

Viseu, l’ultima tappa delle Beiras

Viseu era un tempo il capoluogo della Beiras Alta, l’ultima Beiras che vedremo durante il nostro viaggio in Portogallo del Nord. Viseu conserva un patrimonio culturale e architettonico davvero affiscinante. Il centro storico della città è un labirinto di stradine lastricate, fiancheggiate da edifici dai colori vivaci e ornate chiese medievali.

La Cattedrale di Viseu, con la sua imponente facciata romanica, è uno dei principali luoghi di interesse della città. Oltre alla Sé, abbiamo particolarmente apprezzato il perderci tra i palazzi dell’antico quartiere ebraico (Rua Augusto Hilário) e la zona della Rua Direita.

Dão
Tramonto alla tenuta di Chão de São Francisco
viaggio nel nord del Portogallo Dão
Viaggio nel Nord del Portogallo: il Dão e le sue vigne
Cardooso ristorante di Vila Real
Ristorante Cardoso di Vila Real: creazione di francesinhas

Arrivo a Vila Real: arrivo nel Douro e Tras-Os-Montes

Arriviamo in serata e la nostra prima tappa è Cardoso, luogo famoso in tutto il paese per le sue francesinhas. Un cartello recita: venire a Vila Real e non venire da Cardoso è come andare a Roma e non vedere il Papa. Benché, da romani, per noi il Papa non rappresenti proprio un must-see della capitale, siamo comunque rimasti. Qui troverai solo portoghesi pronti ad affrontare una buona ventina di minuti di fila per godersi una francesinha top. Non è la nostra cup of tea, ma quella del Cardoso è molto buona!

Facciamo due passi in questa splendida città barocca, passando per l’iconica Casa de Mateus e la bellissima Igreja de São Pedro. Vila Real è una tappa imperdibile in un viaggio nel Portogallo del Nord, soprattutto se siete amanti dell’architettura barocca.

Douro e Tras-Os-Montes – Day 6: tra vino e paesaggi da fiaba

Lamego, un santuario tra le nuvole

La nostra mattinata inizia con una visita al Santuário de Nossa Senhora dos Remédios, l’imponente santuario che ha reso Lamego famosa. La costruzione del santuario inizia nel XVIII secolo e viene completata nel 1905. La scalata verso il santuario è lunga e tortuosa e parte dalla strada principale Dr. Alfredo de Sousa. Ci sono 686 gradini adornati da bellissimi azulejos che rendono il santuario davvero unico. Volendo, si può parcheggiare direttamente in collina ed evitare la scarpinata. Quando siamo arrivati noi abbiamo trovato la scalinata avvolta dalle nuvole che, piano piano, hanno iniziato a diradarsi.

Dopo aver visitato il santuario, abbiamo fatto due passi nella città di Lamego con un obiettivo ben preciso: assaggiare il presunto e la bôla de Lamego. Noi siamo andati direttamente da Dalila Lamego.

Viaggio nel nord del Portogallo
Il Santuario di Lamego, finalmente esce il sole
Valle del Douro
Vista della Valle del Douro dalla Quinta de La Rosa

La valle del Douro: un luogo da visitare in un viaggio nel Portogallo del nord

Una visita alla valle del Douro è davvero un must se si vuole intraprendere un viaggio nel nord nel Portogallo. La valle è patrimonio mondiale dell’UNESCO e se lo merita tutto. Il fiume Douro è adornato di colline piene di vigneti e ti regalano un colpo d’occhio incredibile. Noi abbiamo avuto la fortuna di visitare la valle del Douro in una giornata di sole.

Seguendo la spettacolare strada che si trova lungo il fiume, arriviamo a Quinta de La Rosa per una degustazione. È proprio in questa zona che viene prodotto il prestigioso Porto. La cantina ha una vista spettacolare sulla Valle (soprattutto la sala di degustazione). La degustazione prevede 4 vini: 2 Douro DOC e 2 Porto. Costo/ Durata: 25€/ 1 ora.

Favaios: un paese cooperativo che si basa sulla produzione del moscatel

A poca distanza dal fiume si trova Favaios, un paesino di 1.000 abitanti di cui la metà sono soci della cooperativa Adega de Favaios. La cooperativa produce il moscatel che è tipico della deliziosa città di Favaios. Un socio della cooperativa ci porta a scoprire come viene prodotto il vino e poi ci fa assaggiare due tipici moscatel. Il costo della degustazione è di 13€. Noi abbiamo acquistato anche uno spumante (che ci è piaciuto molto) e 10 favaitos (ovvero minisize da 55ml del loro moscatel che possono essere utilizzate per preparare il tipico moscatel tonic). I soci della cooperativa ci hanno anche regalato una bottiglia di vino rosé.

Abbiamo fatto due passi per il paese di Favaios, purtroppo abbiamo perso di poco l’apertura del Museo del pane e del vino (che dovrebbe valer la pena visitare).

Favaios
Cooperativa di Favaios, il paese del Moscatel
Bragança
Viaggio nel Portogallo del Nord: Bragança

Bragança: a due passi dalla Spagna

La notte la passiamo nella bellissima Bragança, una delle città più importanti della regione del Tras-Os-Montes. Alloggiamo in un AirBnB bellissimo, in pieno centro storico. Proprio qui, dopo aver comprato l’acqua tonica e le arance, proviamo il moscatel tonic. Per mettere qualcosa sotto i denti dopo questo aperitivo alcolico, andiamo in un posto storico, sempre in pieno centro: Solar Bragançano, punto di riferimento per la cucina trasmontina.

Dopo cena facciamo due passi in questa città che ci stupisce ad ogni angolo. Si respira una forte aria di comunità ed un po’ ci riporta indietro nelle cittadine dei Baltici, dove si respira un perenne profumo di bosco e di funghi.

Ultimo giorno nel Tras-Os-Montes – Day 7: una giornata nel Barroso

Viaggio nel Portogallo del Nord: una mattinata a Bragança

La nostra mattinata è iniziata al castello di Bragança, come nel caso di Monsanto, una roccaforte ai confini della Spagna. All’interno si trova un museo di storia militare con tanto di dichiarazione di indipendenza del Portogallo dalla Spagna (5 ottobre 1143). La vista su Bragança è incantevole e si respira pienamente la storia del Tras-Os-Montes e delle sue relazioni con la vicina Spagna.

Arrivo nel Barroso, patrimonio dell’agricoltura mondiale per la FAO

Dopo qualche ora in macchina, arriviamo nel Barroso, zona agricola del Portogallo al confine con la Spagna. La FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha riconosciuto solo 10 siti in Europa e Asia Centrale come particolarmente significativi per il nostro patrimonio agricolo, e il Barroso è uno di questi.

La nostra prima tappa nel Barroso è Boticas, un paesino carino dove incontriamo un signore che dava da mangiare ad una decina di gatti. Ha vissuto 54 anni a Londra per poi tornare nel suo Barroso per godersi la pensione. Cominciamo ad avere una certa fame e capitiamo in questo ristorantino incredibile: Restaurante Boticas. La signora Cristina ci porta ogni ben di Dio e passiamo un pranzo fantastico in compagnia dei simpatici abitanti del Barroso. Esperienza che ricorderemo per sempre tra risate e colpi di tosse provenienti dalla cucina.

Dopo pranzo passiamo per la riserva della biosfera di Boticas, dove passeggiamo tra torrenti e antichi ponti. Ci rimettiamo in macchina ed arriviamo a Vilarinho Seco, passando attraverso un paesaggio da fiaba ed incontaminato. A Vilarinho Seco incontriamo un pastore di mucche barrose – le mucche della zona – che ci invita a mangiare il maiale a casa della sorella. Purtroppo aveva appena mangiato e quindi decliniamo l’offerta. Vilarinho è sicuramente un paesino da visitare nel Barroso, con i suoi spazi comunitari (come il forno e dei magazzini) e la sua piazzetta incantevole (ed iconica, essendo LA foto del Barroso). Non ti aspettare una gran vitalità, è un paese contadino dove il turismo non è ancora arrivato.

Risaliamo in macchina, ha smesso di piovere ed esce l’ennesimo arcobaleno. Il Barroso ci saluta dolcemente, cullandoci tra le sue colline verdi.

Vilarinho Seco Barroso
Il viaggio di Vilarinho Seco nel Barroso
Barroso viaggio nel nord del Portogallo
Paesaggi verdissimi e arcobaleni nel Barroso

Arrivo a Braga, la capitale del Minho

Lasciamo ufficialmente il Tras-Os-Montes ed arriviamo nella regione del Minho, la regione più antica del Portogallo nonché l’ultima regione che visiteremo in questo viaggio nel nord del Portogallo. Anche in questo caso, il nostro AirBnB è da favola, con una vista incantevole sulla Sé di Braga. Si trova praticamente nella via principale della città.

La sera andiamo a mangiare da O filho da Mãe, ristorantino niente male che prepara una cucina fusion portoghese-sudamericana. Dopo cena passiamo tra le vie festose di Braga e rimediamo anche 5 biglietti per il derby del Minho (Braga – Guimarães).

Cosa vedere nel Minho: Day 8 & Day 9 del nostro viaggio

Una giornata tranquilla a Braga – Day 8

Il Day 8 del nostro viaggio nel Portogallo del Nord ci concediamo una giornata senza macchina. La mattina si trascina con molta calma con un brunch da Nórdico Coffee Shop.

Subito dopo visitiamo lentamente la città di Braga. Se il Minho è la regione più antica del Portogallo, Braga è la città più vecchia. Fu fondata nel 16esimo secolo a.C. dai romani con il nome di Bracara Augusta. Ha una storia lunga, diventando persino la capitale del Regno di Galizia. A Braga ci perdiamo nel suo centro passando per:

  • Praça da República, Avenida da Libertade ed il Theatro Circo
  • Praça do Municipio, Paço Episcopal, Largo do Paço
  • La e la Capela dos Coimbras. La Sé è la più antica del paese ed è del XIesimo secolo.

Passiamo anche per la Casa das bananas che serve banane con moscatel, un abbinamento bizzarro ma che è una tradizione natalizia di Braga. La sera andiamo finalmente a vedere il derby in uno stadio dallo stile brutalista. La partita finisce con un democratico 1-1 (anche se il Guimarães ha pareggiato al 97esimo minuto).

Braga viaggio nel Portogallo del Nord
Vista del centro storico di Braga: viaggio nel Portogallo del Nord
Santuario do Bom Jesus do Monte
Il Santuario do Bom Jesus do Monte
Barcelos gallo
Barcelos ed il suo gallo

ll Santuário do Bom Jesus do Monte (Braga) – Day 9

La mattina del nono giorno di viaggio nel Portogallo del nord inizia con una colazione spaziale da Café a Brasileira, uno storico caffè di Braga. Prendiamo un pasteis de nata (i più buoni del viaggio) ed una bola de Berlim (letteralmente un krapfen che in portoghese si chiama palla di Berlino). Si chiama così perché, durante la seconda guerra mondiale, i panettieri tedeschi di origine ebraica, in fuga verso gli Stati Uniti, si fermavano in Portogallo e lavoravano qui qualche mese prima di imbarcarsi.

Dopo aver fatto colazione siamo andati al Santuário do Bom Jesus do Monte. La particolarità del santuario è la lunghissima scalinata in stile barocco (573 gradini questa volta) che vuole simboleggiare la sofferenza di Gesù nel cammino verso la crocifissione. Il santuario è spettacolare ed offre una visita incantevole su Braga.

Barcelos – Day 9

La seconda tappa della giornata è Barcelos, dove andiamo principalmente per scoprire qualcosa in più sul famoso gallo di ceramica. Il gallo di Barcelos è un celebre emblema del Portogallo. Secondo la leggenda, un pellegrino galiziano diretto a Santiago de Compostela fu ingiustamente condannato a morte. Il padre, nel tentativo disperato di dimostrare l’innocenza del figlio, chiese al gallo arrosto che il giudice stava consumando di cantare se riteneva che il giovane fosse innocente. Miracolosamente il gallo cantò ed il pellegrino venne quindi salvato.

Il gallo acquisì notorietà a livello nazionale solo attraverso la propaganda dell’Estado Novo negli anni ’30. Il regime ottenne le caratteristiche statuette di galli in argilla realizzate dai ceramisti di Barcelos e le utilizzò come simbolo dell’arte popolare portoghese nelle mostre internazionali.

Oltre ai galli, Barcelos è una cittadina incantevole con tanti scorci intriganti ed architettura medievale. Se prevedi di fare una vacanza nel Minho, ti consigliamo assolutamente di fermarti qui.

Guimarães: qui è nato il Portogallo – Day 9

Iniziamo dalla zona de Couros, l’antico quartiere delle concerie. La concia delle pelli fu un’attività che raggiunse l’apice nel XIX secolo. Questa zona è piena di vasche un tempo utilizzate per rimuovere i resti maleodoranti derivanti da questa attività. Per far ciò, gli abitanti sfruttavano il fiume Couro (che, guarda caso, in portoghese vuol dire cuoio).

Per pranzo, ci fermiamo da Churrasqueira do Toural, un luogo spartano che si è rivelato essere il raduno dei tifosi del Guimarães. Quindi prendiamo letteralmente il detto from enemies to lovers e nascondiamo per bene i cappellini e le sciarpe del Braga. Assaggiamo il vinho verde, tipico di Guimarães, e prendiamo un baccalà fritto con un’insalata russa carica.

Dopo pranzo passeggiamo per la città che si rivela essere incantevole, forse la più bella vista durante il nostro viaggio nel Portogallo del nord. Con piazzette medievali e casette a pochi piani conquista il cuore di tutti noi. Arriviamo fino al castello di Guimarães (X secolo), il luogo dove è nato il primo Re del Portogallo (praticamente abbiamo visto dove è nato e dove è stato seppellito: sappiamo vita, morte e miracoli di Dom Alfonso Henriques). Risaliamo quindi in macchina, per l’ultima volta.

Guimarães
Guimarães, dove è nato il Portogallo
 Mistu ristorante a Porto
Mistu è un posto dove mangiare assolutamente a Porto
Ideal Clube Fado
Il fado per l’ultima sera – Ideal Club do Fado

Un’ultima sera a Porto – Day 9

Lasciamo la macchina e siamo pronti ad affrontare un’ultima serata a Porto. Mangiamo benissimo da Mistu, un locale chic nel centro di Porto. Tra i piatti che proviamo una tartare memorabile (la seconda più buona mai provata, la prima rimane sempre quella di Tolosa) ed altri piatti fusion cin un occhio di riguardo per le radici portoghesi.

Dopo cena voliamo direzione concerto di Fado, da Ideal Clube do Fado. È stato davvero un modo dolcissimo per salutare definitivamente questo viaggio nel Portogallo del Nord.

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Hesitant Explorers

  • Finora ci eravamo imbattuti solo in articoli che parlavano di viaggi itineranti alla scoperta della zona del sud del Portogallo e quindi siamo felici di poter scoprire grazie alle vostre parole e alle vostre foto anche l’area nord di questo Paese che da tempo cerchiamo di visitare. Come sempre apprezziamo i vostri consigli enogastronomici oltre naturalmente quelli organizzativi! Ottimo lavoro ragazzi!

    • A
      Hesitant Explorers

      Grazie mille. Il nord è meno turistico rispetto al sud, ma a noi ha fatto davvero impazzire!

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