Quello che abbiamo imparato visitato le coltivazione di tè Pu’er è che qui il tè non è una semplice bevanda, ma un viaggio culturale e sensoriale che coinvolge tradizione, gusto, e storia millenaria. Abbiamo visitato le piantagioni di tè Pu’er praticamente da soli, passando tra chi raccoglieva foglie di tè e chi era pronto ad accoglierci per una degustazione. Organizzare un viaggio nelle piantagioni però non è facilissimo, online si trovano poche informazioni e spesso sbagliate. Qui troverete tutte le informazioni che avremmo voluto sapere mentre organizzavamo questa escursione in Cina, uno dei momenti più epici del nostro Bambù Tour 2024.
Oltre ai consigli sulle coltivazioni di Tè Pu’er nello Yunnan in Cina, vogliamo brevemente parlarti dell’assicurazione sanitaria che consigliamo. Il nostro partner per le assicurazioni di viaggio è Heymondo, società leader nel settore con più di 2.000 recensioni certificate su trustpilot.com e altri portali. Clicca qui per acquistare ora la tua polizza assicurativa con Heymondo e accedere al 10% di sconto esclusivo per i nostri lettori e follower! Non farti sfuggire questa opportunità prima del tuo viaggio in Cina o nel sud-est asiatico.
Come raggiungere la città di Pu’Er nello Yunnan
Ti consigliamo di raggiungere Pu’Er in treno, come abbiamo fatto noi. Infatti la regione dello Yunnan – al confine con il Laos – è ben collegata con il resto della Cina ma anche con il Laos stesso. Noi abbiamo preso un treno da Xishuangbanna, che si trova a circa un’ora di treno da Pu’Er. Lì abbiamo passato una giornata per poi prendere il treno per Kunming (dove siamo rimasti solo la notte, il tempo per ripartire il giorno dopo verso il Tibet cinese, sempre nello Yunnan).



Puoi acquistare i biglietti del treno tramite un’agenzia online (come Trip, ad esempio) oppure direttamente in biglietteria (opzione più economica perché non ci sono costi di commissione). Il sito delle ferrovie cinesi è 12306 e, benché il sito sia stato tradotto in inglese, per gli stranieri non è al momento (ottobre 2024) possibile acquistare direttamente online (chiedono numero e documenti cinesi). Detto questo, le cose cambiano piuttosto velocemente in questa fetta di mondo, quindi ti consigliamo di controllare.
Un sito sempre aggiornato per viaggiare in treno in qualsiasi paese al mondo è Seat61, dove trovi una sezione dedicata alla Cina.
Come raggiungere le coltivazioni di tè da Pu’Er
Una volta arrivati alla stazione di Pu’Er e dopo aver fatto tutta la trafila per uscire dal treno (di cui vi parleremo in qualche articolo ad hoc) dovrete trovare un autista. Avrete due opzioni: andare su Didi (l’Uber cinese) oppure fermare un autista ed iniziare a contrattare. Noi abbiamo optato per la seconda. Se hai WeChat e ci scrivi un messaggio, possiamo condividere con te il numero del nostro autista. Lo abbiamo pagato cash (purtroppo la versione WeChat che siamo riusciti a scaricare non includeva l’opzione di pagamento) e ci è costato 30€ in totale per mezza giornata (ci ha anche portato a mangiare dei noodles spaziali).
Dalla stazione dei treni ci vogliono circa 40/50 min per raggiungere le piantagioni di tè. All’autista dovrai dire di andare al China Pu’Er Tea Exhibition Center all’ingresso del visitor center per visitare le piantagioni. Ovviamente dovrai dirlo utilizzando un traduttore automatico, visto che nessuno in Cina parla inglese. L’ingresso costa circa 3 Euro 50 a testa, un prezzo senza senso vista la bellezza del luogo.



Visitare le coltivazioni di tè Pu’Er: cosa vedere
Una volta entrati, potrete percorrere diverse passeggiate tra le piante di tè delle montagne di Pu’er. Potrete passeggiare tra le diversi piantagioni ed osservare i raccoglitori di tè al lavoro.
Il processo di produzione del Pu’er inizia con le foglie del tè della varietà Camellia sinensis coltivate su alberi di tè secolari e selvatici. Le foglie vengono raccolte, appassite, arrotolate e poi lasciate essiccare al sole.
Le piantagioni di tè Pu’er offrono un’esperienza unica anche per scoprire le tradizioni culturali dei gruppi etnici che da secoli coltivano questo pregiato prodotto. Tra i principali gruppi che si dedicano alla produzione troviamo i Lahu, Bulang, Hani, Dai e Wa. I Bulang, il gruppo maggioritario della zona, coltivano il tè da ben 1800 anni e considerano Pa Aileng, il primo a introdurre questa pratica, come un antenato sacro, definito “l’antenato del tè”. Per queste popolazioni, il tè è molto più che una semplice bevanda: è parte integrante della vita quotidiana, tanto che possono rimanere senza riso, ma mai senza tè.
Durante la visita, si può degustare il tè ed assistere alla famosa cerimonia del tè: la prima infusione viene sempre gettata via, e il tè può essere infuso fino a 30 volte, con ogni bicchierino che va sorseggiato insieme. Le annate del tè sono importanti, e oltre al tè bianco, anche il tè nero ha un ruolo significativo, non solo per il gusto, ma anche per le sue proprietà medicinali e benefici nella tradizione cinese.
Qualora decideste di acquistare il tè, sappiate che al contrario del tè in bustina, il tè va lasciato in infusione pochi secondi. Si rimuovono poi le foglie che vengono tenute da parte per altre infusioni. Il tè si beve in gruppo, ed è un momento importantissimo di socialità.



Tè Pu’Er: varietà di tè da degustare
Quello che viene considerato ”tè Pu’er” è una varietà di tè fermentato e post-fermentato originario della provincia dello Yunnan, in Cina, noto per la sua lunga storia e i suoi complessi metodi di lavorazione.
Esistono due principali tipi di tè Pu’er, che variano a seconda del tipo di lavorazione:
- Sheng Pu’er (Crudo): Questo tipo di Pu’er subisce una fermentazione naturale e lenta. Viene pressato in forme solide come dischi o “torte” e può invecchiare per decenni, sviluppando un sapore sempre più complesso nel tempo.
- Shou Pu’er (Maturo): Questo tè viene sottoposto a una fermentazione accelerata (una sorta di “cottura”), per dare un prodotto dal sapore più morbido senza aspettare il lungo invecchiamento del Sheng.
Proprio come un vino pregiato, le annate di Pu’er sono cruciali per determinarne il valore. Tè Pu’er invecchiati possono essere estremamente costosi, soprattutto se derivano da vecchie piantagioni e da alberi di tè secolari. Alcuni Pu’er invecchiati possono costare migliaia di dollari per una singola “torta” di tè.
Oltre al tè Pu’er, trovate le varietà che beviamo anche noi in occidente, come ad esempio il tè bianco e tè nero di cui ti abbiamo parlato sopra.












